Bye bye Salvini. Bacioni!

Schermata 2019-06-02 alle 09.59.35di CASSANDRA –  Il discorso di Salvini? Discorso da bar non da aula del Senato. Errore madornale citare troppe volte le previsioni al 2050, troppo lontano per interessare sia ai vecchi che ai giovani. Uomo da comizio per gente incazzata col mondo, segna fortemente il passo dimostrando tutti i suoi limiti in un’aula parlamentare. La Casellati, peraltro tutta vestita di viola che porta storicamente sfiga,  toppa clamorosamente sull’indicazione dei tempi all’Aula. Anche se vista la pessima qualità dell’intervento del “capitano” io l’avrei fatto parlare fino a sera…, per sentire una capacità oratoria da banchetti del mercato. IMG-20190820-WA0009
Discorso “untuoso”, senza spessore culturale e politico, discorso da “un tanto al chilo”, oltre qualsiasi immaginazione. Infarcito di populismo becero e peloso, in bilico tra slogan e captatio benevolentiae. Conte ha dimostrato qualità inaspettate, la cultura rappresenta una base solida su cui è possibile costruire. O ce l’hai o non ce l’hai. Le dimissioni del Premier faranno decadere tutti i membri del Governo, in primis l’attuale ministro degli interni e per questo ringrazio Conte.

Uno che fa appello alla Vergine Maria e alla frase “L’ amore vince sempre” e ringrazia in finale i suoi figli per me è alla frutta.
Poi non è chiara l’offerta a concludere questioni come il taglio dei parlamentari che si doveva votare alla Camera dopodomani. Tecnicamente incompetente sembra un piazzista da quattro soldi. Purtroppo la gloriosa Lega Nord ha prodotto anche gente così.

 

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One Comment

  1. Marco Green says:

    Immagino…
    Non ce la faccio ad ascoltare gli interventi di oggi al Senato perchè mi annoio subito, tanto mi risultano vuoti, scontati e di parte.
    La malafede e la volgarità con cui poi pensano di prendersi gioco del corpo elettorale gli esponenti grillini e pidini, buoni per tutte le stagioni pur di accaparrarsi una poltrona, sono addiritura offensive (se non altro, sotto quell’aspetto, l’apparente ingenuità dei leghisti li rende meno insopportabili all’opinione pubblica).
    Riguardo a Salvini, l’unico suo comizio da segretario al quale ho assistito è stato quello dell’ottobre 2014 a Milano, quello della manifestazione dove ci siamo ritrovati al corteo un migliaio di “ultras” di Casa Pound…e già lì si capiva molto della deriva che avrebbe preso il partito.
    Comizio già allora politicamente privo di contenuti forti (a parte il cavallo di battaglia sul controllo dell’immigrazione) e deludente rispetto ai tradizionali temi identitari, con quella cadenza noiosa, sempre uguale, alla meridionale lamentoso alla quale Salvini ha abituato da subito i militanti; ne ricordo solo la posizione insensatamente ruffiana verso Putin (si era all’inizio di quella Lega sovranista che oggi ha raggiunto un livello di consenso allora impensabile) e un ridicolo invito finale New Age a “darsi la mano” (tipo la Milo di piccoli fans) in nome di non ricordo cosa.

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