Grandi opere, rincari dal 40 al 64 per cento. Per legge…

di BRUNO DETASSISopere

Il Paese delle opere infinite e dei rincari eterni. Gli ultimi dati dicono che dal 30 aprile 2004  nelle principali opere in cantiere, ben 97 grandi appalti approvati dal Cipe, si è passati da  65.227 a 91.516 milioni a fine 2014. Un incremento di più di 26mila milioni di euro…

Ma non finisce qui. Dalle 228 infrastrutture preventivate nel 2002,  per  233.385 milioni di euro,a  fine anno scorso si era arrivati niente meno che a 419, pari a  383.857 milioni di euro. Con un incremento dei costi di programma pari al 64,5%.

Commenta il Sole24 Ore: “La lievitazione dei costi delle singole opere nasce, invece, da alcune norme tipiche della legge obiettivo che ora il Governo sembra intenzionato a modificare con un provvedimento organico di riforma delle leggi. La prima di queste norme è quella al centro delle inchieste che hanno portato in carcere Ercole Incalza. Si tratta della distorsione principale imposta dalla legge obiettivo: l’affidamento della direzione lavori al general contractor di un’opera. In sostanza l’impresa appaltatrice (general contractor) che dovrebbe essere controllata nella realizzazione “fedele” del progetto controlla se stessa assumendo la direzione lavori sotto la propria responsabilità. Nei procedimenti ordinari la direzione lavori è affidata alla stazione appaltante o al progettista che ha firmato il progetto”.

 

 

 

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One Comment

  1. Dan says:

    Colpa della gente che continua a riempire il pozzo. Prima si smette e prima finisce questo bengodi

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