Grande Nord presenta il suo Manifesto politico

MANIFESTO GRANDE NORD

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7 Comments

  1. Colono Padano says:

    Leggo che voi siete per il vostro Paese. Potete specificare cortesemente quale?

    In attesa di risposta e con una punta di presunzione, anticipo il mio giudizio nel caso, come temo, per vostro Paese (maiuscolo, non sia mai che si leda il buon nome e la sovranitá di Fallitalia…) intendiate l’italia.
    Se cosí fosse, come appare, tutto quello che segue nel vostro manifesto diventa triste, superfluo, illusorio, ma anche un bel pó ridicolo.

    Mi chiedo se chi ancora dice di credere all’illusione del federalismo che sboccia nel paese dei balocchi piú parassita del mondo civile, sia piú in malafede, disonesto e complice egli sfruttatori oppure semplicemente piú stolto di quanto non lo siamo stati tutti noi coloni padani sino ad oggi.
    D’altra parte come si puó non credere che gli italiani, soprattutto dalla linea gotica in giú, siano ansiosi di cambiare mentalità, modo di vivere, e siano pronti a sacrificarsi rinunciando all’assistenzialismo piú vergognoso del mondo civilizzato per guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte e pagando di tasca propria anche ció che oggi lo stato regala loro.
    Sembra quasi un’idea per un nuovo show comico immaginare i pelasgici della Magna Grecia italica che concedono ai padani di trasformare Fallitalia in confederazione, che si immolano nel nome del federalismo per il bene dei coloni di Padania.

    Peró, ora che ci penso questa cosa del tentare la via federalista in Fallitalia mi sembra vagamente familiare, si mi sembra che qualcuno per venticinque anni ci abbia provato a raccontare la favola che l’italia si cambia dall’interno. D’altronde per chi raccontava e racconta questa vaccata nelle piazze, la vita è cambiata sicuramente in meglio grazie alla rapacità dello stato italiano ed alla dabbenaggine dei coloni padani che continuano ad immolarsi al tricolore.

    Francamente avreste potuto risparmiarvi la “fatica” di aprire l’ennesimo negozio politico italiano, per di piú con l’insegna che sembra quella di un’agenzia di viaggi. Grande Nord : ogni identitá è spazzata via da un punto cardinale, tanto valeva chiamarvi Grande italia, considerando che il manifesto sprizza amore patriottico da tutti i pori per l’italia tanto che si propone di migliorala in ogni settore.

    Ritengo superfluo commentare il resto del vostro manifesto, che mi sembra piú una letterina a Santa Claus del tipo : “Caro Santa, quest’anno sono stato tanto buono e vorrei che portassi in italia il federalismo, una nuova scuola, un nuovo fisco, una nuova giustizia, vorrei una nuova Europa e che in italia si privilegiasse chi lavora e produce e che si superasse il perenne clima di scontro politico. E mi piacerebbe tanto che ci tenessimo sempre tutti per mano intorno al mondo cantando sotto l’arcobaleno, mentre piovono donuts di ogni colore e farcitura (ndr)”. Verrebbe da dire : che sballo! Dove si firma?

    Tanto per dire, dove è finito l’indipendentismo padano, l’orgoglio padano, il disperato bisogno di libertá dallo stato italiano stupratore e colonizzatore della Padania?
    Mi dispiace, ma, salvo errori, siete comici e tristi allo stesso tempo, un pó come i clown tristi di via Bellerio.

    Sembra palese che si tratti dell’ennesima caccia a qualche cadreghina italica che siete costretti a fare in solitaria dato che non una riconciliazione con i vostri compatrioti di via Bellerio era chiaramente fuori discussione. Sappiamo come siano vendicativi, non avrebbero mai riaperto le porte del loro fortino di cartone agli ex, soprattutto a quelli che, fino a ieri, li hanno criticati per la loro deriva italiota.
    Anche il culto salviniano, come da tradizione belleriana, non ammette perdono per gli avversari che hanno criticato il leader.
    Anche se il caro leader tradisce l’ideale o si mette in testa un cappello di stagnola, va sempre e comunque elogiato e riverito, soprattutto poi se il tradimento dell’ideale o il cappello di stagnola portano cadreghe e privilegi ai dirigenti e spediscono una bella truppa della nomenklatura del partito nella fantasmagorica roma, capitale del paese dei balocchi e delle zecche.
    I militoni di bassa manovalanza sono tenuti ad applaudire, dedicare buona parte del proprio tempo libero, montare e smontare gazebo, preparare manifesti, pagare le quote, dimenticare lo statuto e tutti sono felici.

    Il vostro manifesto è l’ennesima prova che gli italiani sono storicamente ed internazionalmente dei voltagabbana e non mi meraviglia che anche voi oggi definiate l’italia il vostro paese; è solo tristemente comico.

    Questa accettazione dell’espressione geografica italia come stato (si dovrebbe scrivere minuscolo quando si parla dell’italia) e nazione, insieme alla vendita dell’illusione che tale stato accetti di divenire un paese (anche questo andrebbe scritto minuscolo quando si riferisce all’italia) civile, sono filastrocche giá sentite, strade gia percorse, sono la storia degli ultimi trent’anni, sono concetti odiosi e fallimentari che non fanno altro che spingere altri coloni padani, a cercare – e trovare – la libertá altrove.

    L’esodo continua e ad un certo punto, senza coloni padani, le loro imprese, il loro lavoro, il loro sacrificio, non c’e futuro, né presente ormai, per i parassiti colonizzatori con il tricolore.

    Visto il panorama indipendentista lombardo-veneto, non resta che pregare Dio affinché l’ingiustizia incarnata dallo stato italiano non si protragga per altre generazioni a venire, non resta che pregare Dio che il tricolore incombente anche sulla vita dei nostri figli e nipoti, diventi presto solo il simbolo ed il terribile ricordo di un lager, di un gulag sociale, culturale e fiscale, l’esempio storico di ció che piú deve temere di essere una comunità che vuole essere libera, prospera e civile.

    Non resta che pregare Dio che l’italia unita imploda al piú presto.

    Sognare per sognare, questo si che è un sogno come si deve, altro che il vostro manifesto alla amatriciana. Che dite? Buona fortuna.

    Sprofondi l’italia.
    Padania libera.
    GOD BLESS AMERICA.

  2. Orazio says:

    E’ possibile avere il programma elettorale del partito…
    Se me lo potete inviare, ve ne sarei grato.
    Distintamente.

  3. Paolo says:

    Vent’anni fa la stessa cosa, poi si perdono per strada sopratutto quando si siedono alla prima poltrona utile che trovano per strada. Il cambiamento ci sarà ma verrà da un’altro continente. Ma noi non ci saremo!

  4. Padano says:

    Iscritto!

  5. Giorgio Milanta says:

    Il logo ricorda quello di AN.

  6. andrea launo says:

    Aderisco si torna alle origini!

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