Grande Nord, cercasi risposte al saccheggio di casa nostra

miglio_cambiare_210713di MARIO DI MAIO – Da chi di competenza e’ stato preventivamente precisato che il “Grande Nord” non nasce come “Lega2-la vendetta”. Precisazione quanto mai opportuna a motivo delle discussioni che negli ultimi tempi ha provocato la linea politica di Salvini. In effetti la situazione del Nord  non richiede vendette, polemiche, nostalgie, recriminazioni e guerre ” di religione”. Servono programmi concreti per porre rimedio al criminale saccheggio ormai strutturale delle risorse padane supportato da una irresponsabile e “irriformabile” normativa che le destina ad uno spreco ormai altrettanto strutturale in favore di chi non e’ neppure in grado di approfittarne “decentemente”. E’ questo il punto centrale della questione settentrionale, il problema dei problemi.
Per risolverlo occorre l’ impegno di tutti a qualsiasi organizzazione territoriale appartengano, perche’ la cooperazione non ha tessere di sinistra destra o altro. Fuori dunque i cervelli migliori disponibili su tutto il territorio! E i cervelli vanno reperiti dove ci sono, a partire ad es.dalle Università’. Servirebbero anche quelli degli ordini professionali o delle associazioni territoriali di Confindustria e sicuramente anche qualche banchiere. E si faccia possibilmente presto perche’ siamo in ritardo.

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3 Comments

  1. giancarlo says:

    La speranza è l’ultima a morire dice un vecchio proverbio…………ma qui in italia la speranza l’hanno uccisa tanto tempo fa i partiti e non vedo nessun risorgimento della politica ma solo uno squallido palcoscenico in cui i vari protagonisti politici fanno a gara a chi le spara più grosse per convincere i poveri italioti a votarli per l’ennesima volta.
    Affinché il Nord possa affrancarsi da tutto il malaffare italiano bisognerebbe fare una rivoluzione nelle urne elettorali. Bisognerebbe astenersi totalmente o quasi oppure votare il meno peggio e mandare a casa tutti gli altri partiti. Invece assistiamo che con lo sbarramento del 5% mandiamo a casa vari piccoli partiti…e visto chi sono nessuno ne sentirà la mancanza, mentre invece il PD e F.I. e la Lega Nord in particolare vorrebbero rafforzare il propri assets politici a discapito del M5S. Insomma i soliti inciuci e quando tra opposte fazioni politiche si arriva ad un accordo generale, allora non esiste più democrazia. Questo è bene che si sappia. Chi sta al governo deve avere un’opposizione se possibile costruttiva , propositiva e di controllo, al contrario si cerca di mettersi alla tavola delle istituzioni affinché ogni partito abbia la sua parte.
    Credo che il pessimismo di come andrà a finire questo paese possa identificarsi benissimo nel DEFAULT dell’italia. Adesso sembra che vogliano fare i famosi Bond europei……per salvare l’italia e l’europa. E’ possibile, quindi la giostra finanziaria continuerà a girare ma prima o poi qualcuno dovrà pagare un prezzo e sarà salatissimo.
    L a crisi continuerà, Le Coop salteranno ad una ad una salvo rubare altro denaro pubblico per sostenerle.
    Alcune banche potranno chiudere definitivamente e con buona pace di tutti assisteremo all’ennesimo miracolo finanziario di M. Draghi per poi tramutarsi, quando cis arà l’avvicendamento con un collega tedesco a qualche sgradita sorpresa. Il programma è destabilizzare l’italia, ( potente concorrente, ma oggi non più di tanto) lasciarlo invadere da milioni di immigrati e poi obbligarlo a pagare il debito pubblico senza se e senza ma……….i sacrifici saranno pari o superiori a quelli di Cipro e della Gracia.
    Dove sono gli uomini che vedono oltre il proprio naso ????????
    Mancano e basta come mancano politici capaci e validi in questo momento storico.
    La voce nel deserto grida continuamente ma nessuno la sente !!!
    WSM

  2. L.I.F.E. FEDERALE E: Ricci says:

    Rivendichiamo una ControFiscalità

    Nessuna imposta può essere applicata dallo Stato se non è stata approvata dal Popolo meno TASSE più SVILUPPO,vogliamo l’autonomia della Lombardia,regione trainante dell’Italia !

    0% NO TAX AREA ( redditi bassi,casa,famiglia,vecchiaia )
    25% ALIQUOTA DI BASE (ceto medio,piccole e medie imprese )
    35% ALIQUOTA MASSIMA ( redditi superiori a € 100 mln)

    La leva del fisco và usata con intelligenza e lungimiranza,come strumento di politica industriale, premiando soltanto chi investe nel cambiamento,stimolando cosi l’innovazione e la fiducia degli imprenditori,non favorendo l’inefficienza dei governi,l’eccesso di prelievo fiscale e contributivo,la burocrazia,il nepotismo partitico,la costante ascesa del debito pubblico.
    Vogliamo che ci vengano riconosciuti i nostri diritti e non solo i doveri, che dovrebbero essere giustificati e sopratutto approvati dal popolo democraticamente!

    Ecco la volontà della nostra azione per rendere concrete le nostre rivendicazioni autonomiste, a partire dalla riforma tributaria,per sconfiggere questi soprusi;tutte le grandi democrazia sono nate da rivolte fiscali, che noi vorremmo evitare,ma purtroppo si continua a subire e nessun partito le farà mai !
    Noi lombardi dobbiamo avere il coraggio di reagire,
    altrimenti pagheremo il silenzio con la schiavitù !

  3. caterina says:

    Fin che c’è questa situazione di sfruttamento per disperdere le risorse reperite in favore di profittatori politici o istituzionalizzati, i cervelli cercano strade all’estero dove sono beneaccolti e valorizzati… magari dopo aver avuto le loro soddisfazioni si adattano, se ne avranno voglia e ancora qualche speranza di poter essere utili, a mettersi a disposizione di chi li chiama in soccorso… Colomban ha risposto alla Raggi e auguriamogli che riesca ad esserle utile… perché non è detto… qui in questo groviglio mefitico chiamati Italia si riesce a far fuori tutti!

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