Grande Nord, candidati in 6 regioni. Reguzzoni: Porteremo via il potere a Roma

reguzzoniCandidati alle elezioni nazionali in sei regioni: Emilia, Piemonte, Liguria, Friuli, Veneto e Lombardia. E in quest’ultima, alle Regionali che si svolgono contestualmente nell’election day del 4 marzo, l’imprenditore bresciano ex Lega Nord, Giulio Arrighini, corre per la presidenza. ‘Grande Nord’ scende in campo ufficialmente – e’ stato spiegato oggi in conferenza stampa a Milano – volutamente nel centenario della nascita del costituzionalista Roberto Miglio ideologo della prima ora del Carroccio poi ripudiato.

E nasce “come una confederazione rappresentativa del territorio e degli interessi del Nord” e come la Suedtiroler Volkspartei “avra’ un comportamento anche ricattatorio nei confronti del Governo: o mi dai quel che voglio o non ti voto, politica che era portata avanti dallo stesso Miglio. Non bisogna mischiarsi con il potere di Roma”.

In poche parole: “un sindacato delle istanze del Nord”. “I nostri parlamentari, e ne avremo – assicura uno dei fondatori Marco Reguzzoni capogruppo leghista alla Camera nella XVI legislatura – non vorranno incarichi di governo ne’ posti nelle istituzioni: e non dipingeteci come tutti ex leghisti, non rinneghiamo niente e non siamo anti-Lega anche se Maroni che cosa ha ottenuto di concreto sul piano dell’autonomia per la Lombardia in tutti questi anni? I nostri eletti saranno la clava con cui porteremo i risultati”.

“Siamo un movimento che si oppone ai politici professionisti, che sono le Wanna Marchi di questi giorni – ha affermato il presidente Roberto Bernardelli, anche lui un passato da parlamentare nella Lega – vogliamo difendere gli interessi del Nord. Non viviamo di politica, siamo tutti lavoratori. Lo facciamo per i nostri figli e i nostri nipoti”. Tra gli altri candidati la veneta ‘Siora Gina’ al secolo Maria Cristina Sandrin, di professione avvocato, e il torinese Andrea Mariscotti fondatore di Liberal Camp.

“Ho avuto un esperienza nella Lega poi ho capito che a Roma non si possono cambiare le cose. Aveva ragione Gianfranco Miglio, il quale diceva che bisogna usare i parlamentari come una clava per portare via il potere a Roma e riportarlo nel nostro territorio, noi faremo così”. Lo ha detto Marco Reguzzoni alla conferenza stampa per presentare i candidati di Grande Nord alle elezioni politiche.

“Grande Nord vuole rappresentare gli interessi del Nord che non vengono considerati, noi abbiamo messo assieme movimenti che hanno l’obbligo di andare a Roma solo a votare i provvedimenti o le leggi che interessano solo il Nord. Bisogna attuare il mandato della regione per l’autonomia, per quanto riguarda il nazionale non parteciperemo a nessun tipo di governo e voteremo solo i provvedimenti utili al Nord. Sappiamo già tutti che questi cinema presentati agli elettori sono dannosi alla politica”.

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4 Comments

  1. guglielmo says:

    Tutto studiato a tavolino dal marcheting Fininvest.

    Umberto Magno, Boby Taroni, Salvini , fanno finta di litigare,

    Nel frattempo Salvini dal simbolo Lega Nord toglie la parola NORD, contemporaneamente Reguzzoni (che è il mandatario della famiglia Bossi e di Berluskaiser) con l’aiuto di altri leghisti di vecchia data cerca di organizzare il nuovo movimento denominato Grande Nord

    Questa è la strategia studiata a Gemonio ed Arcore per non far crescere altri movimenti al nord e per togliere voti ai 5 Stelle.

    Adesso è tutto chiaro …..hasta la vista

    Se ricordo bene…. Umberto Magno voleva uscire dalla lega e solo in un secondo momento visto l’impegno di Reguzzoni a deciso di rimanere

  2. giancarlo says:

    Giusto tentare e mettersi in fila per ottenere consenso.
    Ma pragmaticamente, pur infastidito e piuttosto incredulo, pur turandomi il naso e qualche altra cosa…… la Lega rimane ancora l’unico partito da votare.
    Grande Nord sarà sicuramente un’alternativa valida in futuro, quindi giusto che coloro che lo hanno fondato tentino il tutto per tutto, ma sinceramente il tempo non gioca a loro favore.
    Come dico sempre in italia per fare politica ci vogliono prima di tutto tanti soldi e poi una struttura dirigenziale piuttosto numerosa e valida, cosa che forse Grande Nord può avere, ma sinceramente ritengo che strategicamente i tempi lavorino contro questa iniziativa.
    In prospettiva non sono contrario a questa nuova offerta politica. Il paesaggio politico italiano è diventato un deserto in cui non c’è nemmeno più la sabbia, ma ritengo che se le elezioni prossime dovessero andare male…cioè nessuno è in grado di governare e certe alleanze dovessero non farsi, allora c’è la possibilità di fare una gran chiasso attorno a GRANDE NORD. Alle successive elezioni si da il caso che i voti potrebbero essere molto ma molto pingui.
    Bene quindi presentarsi e chiedere consenso.
    WSM

  3. Riccardo Pozzi says:

    Tutto più che condivisibile ma attenzione. Non vi si vede, non vi si sente, non arrivano programmi intenzioni e progetti. Il rischio è che Il movimento sia percepito come un collettore di rancore. Suggerisco vivamente ai vertici, certamente in buona fede, di attuare strategie, sia pure nel limite delle risorse che si può immaginare, per dare amplificazione agli intenti dell’iniziativa.
    E magari riprovare a buttare la cima alla parte di Lega oggi con forte mal di pancia, perché anche se i puri gridano all’anatema, il tempo dell’autonomismo sta per finire e non c’è da perdersi in gelosie e fatwe politiche.

  4. Pian Alessandro says:

    In Friuli?
    Questa è nuova.
    Vi posso assicurare che qui in Friuli la gente “comune” nemmeno conosce il movimento Grande Nord e nessun movimento o partito autonomista friulano ha avuto contatti con esso.
    Sicuri che si presenterà alle regionali anche da queste parti?

    Mandi e ogni ben
    Sandri Pian

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