Grande Nord, a VARESE sgomberato il banchetto per la raccolta firme

selfie grande nord

“Non disturbate i manovratori”. Con questa metafora Luca Giorgetti, del comitato Grande Nord di Varese, sintetizza lo sgombero effettuato ieri sera in piazza Monte Grappa a Varese, ai danni dei militanti di Grande Nord impegnati con il banchetto per la raccolta firme.

“E’ scandaloso – rincara l’esponente varesino del movimento fondato da Marco  Reguzzoni e Roberto Bernardelli – le forze politiche si disegnano su misura una legge elettorale che consente soltanto loro, ovvero a chi è già rappresentato in Parlamento, di non dover raccogliere le firme, poi a dar loro man forte ci si mette quella burocrazia ottusa e cieca che rende impossibile la vita a cittadini e imprenditori e tenta di tarpare le ali a quei pochi movimenti che, colpevoli di non essere scesi a patti con nessuno, non solo devono attraversare le “forche caudine” della raccolta firme, ma neanche è concesso loro di farlo in santa pace”.

L’episodio risale a martedì sera, come spiega Modesto Verderio, di Grande Nord: “Il Comitato di Varese aveva notificato via PEC al Comune la richiesta di occupazione di suolo pubblico per posizionare una postazione sotto i portici di piazza Monte Grappa per la raccolta firme. Non essendo mai pervenuta risposta, come spesso accade con il silenzio-assenso, il comitato è andato in piazza per la raccolta firme, ma alle 20.30, con sorprendente tempestività, la postazione è stata sanzionata per la mancata autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico e il banchetto fatto sloggiare in men che non si dica dagli agenti della Polizia locale”.

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2 Comments

  1. caterina says:

    tireranno in ballo che per occupare spazio pubblico ci vuole l’autorizzazione… la burocrazia non perdona e quando non si è ancora rodati ci si casca per forza… bisogna avere amici dappertutto perché anche la politica è una specie di mafia… fan bene i grillini ad usare la rete…

  2. giancarlo says:

    Se la notizia è vera, ci sono tutti gli estremi per ricorrere al TAR o da un giudice con diverse motivazioni:
    1-Omissione d’atti di ufficio ( nessuna risposta e mancato rilascio autorizzazione da parte del Comune)
    2- Legge silenzio -assenso ignorata dal Comune
    3)- Abuso d’ufficio contro i vigili o il superiore che hanno fatto ki sgmbero
    4)- La legge che prevede la raccolta delle firme è anticostituzionale. Infatti discrimina i cittadini che vogliono partecipare alle elezioni, mentre coloro che sono già presenti in Parlamento non sono obbligati a raccoglierle.
    O tutti o nessuno……questa è uguaglianza davanti alla legge e alla Costituzione.
    ———————–
    E’ il solito schifo dell’italia, visto solo dal lato dei politici che con certe leggi dimostrano tutta la loro mancanza di democrazia e liberalità.
    WSM

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