Gramsci era più indipendentista dei lombardi

di  STEFANIA PIAZZOgramsci

Sembrano passati anni luce da quando il segretario della Lega, Salvini, affermava: “Andiamo avanti, fino all’indipendenza”. Quale?

Poi, sempre lui, ad affermare: “La Padania è pronta a disubbidire, abbiamo migliaia di sezioni pronte ad essere centri di lotta e di controinformazione. Siamo pronti a rischiare ma non come certa gentaglia con il volto coperto. Siamo pronti a disubbidire”. Poi, il dimissionario Maroni, nel cambio della guardia, affermava che era necessaria una “Lega di battaglia”. Bossi replicava dicendo invece che ”Abbiamo un nemico in comune, l’euro, ma questo non vuol dire avere un destino comune: gli altri popoli uscendo dall’euro recuperano la sovranità nazionale, noi non la vogliamo”.

Oggi, preso atto che è l’ipad a sostituire la sezione, che soldi non ce ne sono se non per conservare poco o niente, “500mila euro l’anno per l’apparato”, spiegava ai dipendenti licenziati, che ne sarà della causa dell’indipendenza? Boh…. Vedremo che ne sarà della causa del Carroccio al Sud.

Ormai si è ad un passo dal negazionismo padano. La Padania, o se si preferisce il Nord, non sono mai esistiti. Eppure, Marzio Breda, dalle colonne del Corriere della era, a suo tempo ebbe a scrivere del “romanzo della Padania nei diari segreti di Bacchelli”. Trattò il Mulino sul po come una sorta di “libro etnico della Padania”. Oggi il solo termine Padania evoca scope e risa.

Quando il Paese si trovò a doversi esprimere sulla Devoluzione, il Corriere cambiò registro, scrivendo che sarebbe stato un “attentato al patriottismo e al buon governo”. Ma Antonio Gramsci, su questo patriottismo, ebbe parecchie riserve. “La nuova Italia – scriveva ne Il mezzogiorno e la guerra” – aveva trovato in condizioni assolutamente antitetiche i due tronconi della penisola (…). Nel Settentrione i Comuni avevano dato un impulso speciale alla storia (…). La tradizione di una certa autonomia aveva creato una borghesia audace e piena di iniziative, ed esisteva una organizzazione economica simile  a quella degli altri stati d’Europa. Nell’altra parte (al Sud, ndr), le paterne amministrazioni di Spagna e dei Borboni nulla avevano creato (…). L’accentramento bestiale ne confuse i bisogni e le necessità”.

Davanti al processo devolutivo, poi archiviato, Franco Cardini sul Sole24 ore scriveva che “Il processo di unificazione nazionale (…) negò e disattese profondamente la realtà istituzionale e policentrica del nostro paese”. Parlando di una “storia spezzata”, di una “identità malintesa e imperfetta”, lasciava comprendere il senso del suo pensiero.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Bisogna intendersi almeno tra noi.
    In politica c’e’ sempre il COLPO A SALVE..!
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    Si sparano delle cannonate da brivido e infatti si sente il colpo ma nessuno e’ colpito e perisce.
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    Quindi non mettiamoci a commentare i COLPI A SALVE dato che quelli che contano sono quelli veri.
    Cioe’, I FATTI..!
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    Oggi la poitica e’ ASSENTE, altro che i vigili di roma da sempre predona.
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    Cosi’ starnazza sparando appunto COLPI A SALVE, in primis che bisogna fare le RIFORME…
    Ha fatto qualche provvedimento ma facendo pure un GRANDE DANNO..!
    I colpiti dai provvedimenti, invece di manifestare (e se non lo fanno gli interessati chi deve muoversi?) , si sono riuniti i si sono nascosti per CHIAGNERE..!
    Cosi’ non si fa nessuna pressione e va avanti chi governa e magari anche male..!
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    La mia recitya: …ed il popolo non e’ mai stato sovrano. Visti gli andazzi non lo sara’ mai e poi mai. Smentitemi come e quando volete, dico a voi lettori. (ammesso che leggiate).
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    Vedete, se quando un fiume d’acqua rompe un argine e nessuno cerca di rimediare subito, il fiume portera’ via tutto perche’ si aprira’ un varco sempre piu’ grande.
    In politica succede lo stesso: o fermi l’onda, in questo caso certi provvedimenti contro di noi, o loro (l’acqua) continuera’ senza sosta e ci DISTRUGGERA’..!
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    Avete visto che le superstraiperpaghe (pensioni e stipendi) non si toccano mentre le misere paghette dei BASSI vengono toccate, rittoccate e forse tolte sebbene i diritti acquisiti valgono per tutti tranne che per gli ALTI PAPAVERI del PALAZZO..? (E va ben, ci sta’ o no questa mia e cioe’ che: il palazzo poggia da sempre verso il basso..?)
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    Cosa dire mo se non ripetere come fasse un breviario le mie litanie..?
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    Non date le colpe a loro, ma datela a noi: ILOTI DEL TERZO MILLENNIO, a proposito di Grecia.
    Salam
    PS:
    degli ileggittimi nominano il presidente della repubblika

    • luigi bandiera says:

      oh kax mi e’ scappato il testo che stavo rileggendo…
      Volevo dire nel PS:
      degli illegittimi nominano il presidente della repubblica e poi tutti in coro a dire che siamo in demokrazia.
      Dai, su. Andiamo a votarli che cosi’ faremo il loro gioco.

  2. v4l3 says:

    E’ sempre interessante leggere i tuoi articoli.
    Penso che c’e’ un problema talmente grave e sotto gli
    occhi di tutti al punto che nessuno ci fa piu’ caso
    e questo e’ il segno che questo paese non ha nessuna speranza.
    Un governo,un presidente del consiglio,per la terza volta consecutiva
    non eletto da nessuno,messo li’ apposta,
    sta per eleggere il presidente della repubblica.
    Questo e’ di una tristezza,rabbia,delusione infinita.
    Come siamo arrivati a questo punto,grazie a chi?

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