Governo sovranista con gilet gialli. Francia ritira ambasciatore. Non accadeva da 2° guerra mondiale

FRANCIA

di STEFANIA PIAZZO – Il governo italiano, attraverso un suo vicepremier e altri membri parlamentari, ha di fatto consumato un atto ostile contro il governo francese dichiarando la propria alleanza con i gilet gialli che hanno messo a ferro e fuoco Parigi, dando vita ad una guerriglia urbana di dimensioni che ricorda una guerra civile.

Il richiamo dell’ambasciatore è stato annunciato in una nota durissima del Quai d’Orsay che parla di “attacchi senza precedenti dalla fine della guerra e senza fondamento” e “dichiarazioni oltraggiose” da parte del governo italiano. “Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazioni a fini elettorali è un’altra”, aggiunge il ministero degli Esteri francese.

La politica estera italiana è di fatto in capo a due vicepremier. Sia per l’ostilità alla Tav, sia per il “franco coloniale” moneta di scambio ripescata nell’armamentario sovranista e nazionalista contro la Francia come fosse il detonatore degli sbarchi, sia per l’accordo Merkel-Macron che ha spiazzato l’Italia che non vuole l’Europa e l’euro.

Mai si era visto in più di 70 anni il venir meno del ruolo dell’Italia in Europa, capace solo di urlare contro, ringhiare contro, per cadere in un isolamento figlio di una politica senza baricentro culturale.

Una domanda sorge spontanea: è stato fatto l’interesse nazionale? Perché oramai sono tante le scoperte politiche che si fanno ogni giorno che sfuggono di fatto gli eventi per i quali si potrebbe processare chi governa. Sono talmente tanti gli atti arbitrari e contro lo stato di diritto che non basterebbe una commissione speciale per esaminarli.

Il nazionalismo genera conflitti e divisioni, e arretramento economico. L’altro giorno le stime di crescita per l’Italia “balilla”, secondo le previsioni della Commissione europea, sono scese allo 0,2% per il 2019, il dato peggiore dell’Eurozona. Per l’Eurozona il ribasso è di 0,6 punti (dall’1,9% all’1,3%), per l’Italia un intero punto (dall’1,2 allo 0,2%).

 

 

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3 Comments

  1. caterina says:

    Credo che se non si mette a ricercare la strada per trattenere le nostre aziende con sgravi fiscali e aiuto ad assunzioni invece di finanziare i nullafacienti il governo complichera’ sempre piu’ anche gli equilibri gia precari con gli altri stati europei allontanandosi sempre piu’ dalla soluzione della crisi specie con interferenze strane che peggiorano i rapporti… Lavorino in casa i nostri governanti che sembra invece continuino sempre piu’ a sgovernare ora inventando mosse incongrue coi vicini di casa.

  2. Roberto says:

    Col più grosso creditore sicuramente è da cretini litigare, ma bisogna fare molta ettenzione ai tassi applicati e la Francia ci sta comprando un pezzettino alla volta. Con la cantieristica stavamo comprandoci anche noi un loro pezzetto, ma hanno cambiato le carte in tavola e finirà che saranno loro a comprare del nostro. La guerra in Libia con quel che ne è seguito è avvenuta per volontà di Sarcosi per soppiantarci. E soprattutto io vorrei sapere cosa hanno dato a Renzi e B.B. per farsi regalare, zitti zitti, un tratto di mare.

  3. mumble says:

    Aggiungerei una piccola considerazione di finanza.
    Lo sapete quale è il Paese straniero che detiene la maggior quota di debito italiano ?
    Esatto. Indovinato: la France, la Republique.
    Per quanto ?
    Quasi 300 miliardi di Euro (285 Billion per la precisione).
    Per capirsi: Intesa San Paolo ne conta 47…. Tanto per avere un quadro delle proporzioni.
    E del tasso di cretinaggine imperante.
    Ora, anche a un citrullo drogato e ubriaco verrebbe una domanda: è una buona idea mandare tutti i giorni a fare in c… e litigare con il mio più grosso creditore ?
    Risposta del citrullo drogato, ubriaco e pure bullo: Ma figurati, se fallisci il tuo creditore non vede più un caxxo, quindi stai tranquillo e alza i toni e digli che vuoi ancora credito.
    Piccola nota: il creditore non ti farà fallire, forse, ma di sicuro ti toglierà piano piano i soldi per la droga, per bere, per andare in giro a zonzo, per mettere la benzina nel motorino, etc..
    Un bel giorno il nostro citrullo si sveglierà in braghe di tela e senza un tetto avendo pure restituito il debito….
    La metafora non richiede spiegazioni.

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