ECCO IL PIANO DEI GOVERNI PER RUBARE I TUOI SOLDI

di REDAZIONE

Essere ignoranti (nel senso letterale del termine) ha delle conseguenze. Quando siete in luoghi affollati fermatevi un attimo. Osservate le persone intorno a voi. Quante di loro hanno una minima idea della situazione in cui siamo? Poche. Pochissime. Molte meno di quelle che immaginereste mai. Se leggi questo e altri blog sei abituato a discutere e leggere di questi problemi ogni giorno. Col tempo diventa normale, e non ti sembra possibile che il 99% e oltre delle persone che incroci per strada non sappia neanche cosa siano quei pezzi di carta che usa quando deve comprare qualcosa.

Il tempo inizia a scarseggiare e con il Report che offriamo gratuitamente abbiamo voluto riassumere le cause storiche, economiche e sociali per cui siamo giunti a questo punto di non ritorno, con l’obiettivo di facilitarne la comprensione a chi per la prima volta si ponesse dei dubbi a proposito. Avere fiducia in un sistema finanziario basato su debito e creazione dal nulla di moneta di carta ha delle conseguenze. Ignorare la realtà e pretendere che sia tutto normale ha delle conseguenze.

Eccone una: funzionari dei ministeri europei hanno ammesso ieri che nell’analizzare l’eventuale scenario di uscita della Grecia dall’Euro stanno prendendo in considerazione la possibilità di istituire il controllo sui capitali in tutto il continente, inclusi limiti ai prelievi dai conti bancari e la fine dei patti dell’area Schengen per la circolazione delle persone. Alcune di queste misure sono state già implementate: i clienti della banca BNI (Banca Network Investimenti) per esempio, sono stati tagliati fuori dai propri conti a partire dal 31 Maggio, su raccomandazione e approvazione della Banca d’Italia, senza alcun preavviso.

In Grecia il governo ha semplicemente deciso che chiunque sia sospetto di evasione fiscale (e sappiamo l’interpretazione che i politici e il loro braccio armato tendono ad avere a proposito) verrà privato dei propri conti senza neanche una notifica amministrativa. Non dovrebbe quindi sorprendere il fatto che, come riporta il quotidiano greco Kathimerini, siano oltre 125 milioni di dollari al giorno a fuggire dal sistema bancario greco. E in Italia la fuga dalle banche ha iniziato ad assumere una rapidità pericolosa. E ovviamente i politici europei si stanno preparando a curare questa ferita nel modo peggiore possibile: controllo su capitali e persone, appunto.

Ma cosa sono nella pratica i controlli sui capitali?

Semplicemente si tratta di politiche che restringono la libera circolazione dei capitali attraverso i confini di una nazione. Ne esistono varie forme, tra cui:

  • imporre un tetto massimo ai prelievi in banca, o la sospensione totale degli stessi;
  • obbligare cittadini e banche ad acquistare il debito pubblico;
  • ridurre o sospendere i trasferimenti bancari internazionali;
  • ridurre o sospendere transazioni in valute estere;
  • rendere illegale l’acquisto e il possesso di metalli preziosi;
  • imporre un controllo dei prezzi e criminalizzare le transazioni basate sul libero scambio;

Stabilire queste misure di controllo sui capitali è una delle peggiori forme di furto che un governo possa imporre. Intrappolano i risparmi guadagnati con fatica e i redditi futuri delle persone in una nazione. Ciò permette ai governi di imporre un trasferimento di ricchezza dalle persone alle proprie casse tramite tassazione e inflazione. Senza via di scampo. I governi insolventi sono molto pericolosi e dannosi. Ridurre la propria esposizione nei loro confronti è fondamentale. Ormai i segnali di allarme sono evidenti. Ricordiamo il domino Islanda, Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo… Italia. Presto Francia e il resto d’Europa a seguire. Se dovesse succedere, crollerebbero anche gli Stati Uniti. Per 15 mila miliardi di ragioni.

Qualche consiglio utile:

1) Comprare metalli preziosi e conservarli in una giurisdizione sicura. I metalli preziosi ti pongono al riparo dall’inflazione e detenerli all’estero di protegge dal rischio di confisca. Global Gold (Svizzera) e Das Safe (Austria) sono le due società migliori al mondo a questo scopo;

2) Aprire un conto bancario offshore;

3) Considerare la possibilità di investire in aziende aurifere. Il Quaderno di Ricerca della Mazziero Research potrebbe rivelarsi utile nella scelta dall’azienda giusta;

4) Avere un posto dove andare/fuggire all’estero. Quando le nazioni vanno in bancarotta le implicazioni sociali non sono molto gradevoli. E preparare un luogo di fuga potrebbe essere utile per non ritrovarsi a pensarci mentre si fanno i bagagli.

Su questo ultimo punto non posso aiutarvi, ma potremmo creare una rete di contatti all’estero da condividere. Se avete idee a proposito contattatemi per email (riechoblog@hotmail.it).

*Tratto da: http://riecho-economiaeliberta.blogspot.it/

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3 Comments

  1. Dan says:

    Sì ragazzi ma, insomma, ribellarci tutti quanti ? Partire una benedetta volta in tromba ed impiccarne un po’ ?
    Dobbiamo proprio arrivare alle conclusioni dell’articolo per svegliare quel neurone tostato che qualche ottimista chiama cervello ?
    Le quattro soluzioni ivi proposte sono purtroppo fuori dalla portata della stragrande maggioranza della gente tranne forse di qualche fortunato contrabbandiere di banconote.
    E comunque questo articolo si dimentica di ricordare che le banche, attraverso gli stati che controllano, hanno preso di mira tutte le nostre case perchè attualmente sono sprovviste di “valore” da associare alla carta straccia che smerciano ogni giorno.
    Io veramente non riesco a capire come si può restare così tranquilli e pacifici di fronte a tutto questo.

  2. Renzo Riva says:

    …e chiappe strette per non ritrovarselo nel didietro Marco.

  3. marco says:

    avete centrato proprio bene il punto.
    tutto sembra spingere in questa direzione. orecchie tese e occhi aperti!

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