E’ nato il governo provvisorio per l’indipendenza del Meridione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E’ l’organo operativo comune dei movimenti che intendono difendere realmente gli interessi morali e materiali del Sud Italia, in particolare ottenendo la sua indipendenza dall’attuale Stato cosiddetto italiano. Stato che occupa illegalmente l’Italia meridionale mediante un autentico crimine contro l’umanità, un genocidio della sua popolazione. Avendo rasformato un territorio prospero, da sempre meta ambita di immigrazione, in zona di emigrazione massiccia, con un esodo biblico di milioni di meridionali di fronte al quale impallidisce lo stesso storico esodo degli ebrei. E con una spoliazione famelica e sistematica delle sue ricche risorse.

E’ dunque indispensabile che il Sud Italia, cioè il territorio che costituiva il prospero e prestigioso Regno delle Due Sicilie, si riappropri della proprie facoltà decisionali e delle proprie risorse. Facendo così riprendere al proprio popolo – da sempre fonte inesauribile di uomini di coraggio e di cervello, che in tremila anni tanto hanno dato all’evoluzione e alla difesa della civiltà, ed anche oggi fino ai confini del mondo – il suo congeniale cammino di efficace progresso economico e culturale che è stato appunto compromesso da quella cosiddetta “unità”.

Questo governo provvisorio per la liberazione dell’Italia meridionale rappresenta dunque una svolta decisiva nella battaglia per il Sud Italia, agendo finalmente da necessario catalizzatore, da cabina di regia di tutte forze che intendono realizzare concretamente il recupero della sua indipendenza, ma che finora avevano difficoltà a coordinarsi pour avendo essenzialmente gli stessi obiettivi. Esso è nato per iniziativa di alcuni dirigenti di un movimento denominato significativamente il Fronte per la Liberazione della Napolitania (Antonio Pagano, Antonio Iannaccone, Drusiana Vetrano) e vi hanno hanno aderito subito vari organismi fra cui il Partito Secessionista dell’Italia Meridionale (PSIM).

A capo di questo governo provvisorio è stato scelto Stefano Surace, il giornalista celebre anche internazionalmente per le sue inchieste di cui alcune hanno prodotto profonde riforme non solo in Italia, e protagonista di vicende altamente meritorie per l’interesse pubblico che han fatto più volte il giro del mondo sulle ali dei media; nonché maestro di arti marziali (Ju-Jitsu) di rinomanza mondiale.

*ABCnews

 

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3 Comments

  1. Fernando Luisi says:

    Caro signor Ragagnin, per quanto mi riguarda mi basterebbe uscire e basta. Poi, qualora si dovessero richiedere rimborsi (io li chiamerei risarcimenti ), saranno gli organismi competenti a deciderlo dopo eventuali richieste. Ma, ripeto, basta uscire: saremo capaci di vivere di luce nostra , anche se con modestia e umiltà .

  2. jimmie says:

    Bene, benissimo, arcibene. ‘Svolta decisiva’, ‘necessario catalizzatore’, ‘cabina di regia’, ‘recupero’, chi piu’ ne ha, piu’ ne metta. Viva la ‘Napolitania’, ottimo neo-logismo l’ironia del quale probabilmente sfugge ai Romoli e Remi di tale storica secessione.
    Non prevedo guerre civili stile America, Lincoln vs. Jefferson-Davis, stati del nord vs. stati del sud.
    “Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus.” (Orazio, Odi)
    jimmie
    http://www.yourdailyshakespeare.com

  3. gigi ragagnin says:

    quale buonauscita pretendono per uscire dall’idagliaseddesta ?

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