GOVERNO NASIONAE VENETO, DECIDI IL LEONE CHE VUOI ESSERE

di GABRIELE DE PIERI*

Primo chiarimento: Chi non siamo. Precisiamo, «non siamo italiani». Ci scusiamo intanto con il nostro Popolo per l’uso esclusivo della lingua italiana, ma questo articolo è rivolto soprattutto agli italiani. Spiegheremo subito il motivo. Il Governo Nasionae Veneto del Popolo Veneto non è roba da tutti. Non è un partito, quindi se pensate di raccattare voti o careghe, lasciate stare. Non è una associazione culturale, quindi assolutamente da evitare se bearvi col passato, senza trovare forza per andare ora a prendersi il futuro, è sufficiente. Non è un autogoverno fantoccio che italianamente vuol rappresentare i Veneti, sciorinando leggi internazionali che non ha il coraggio di attuare.
Allora, d’obbligo la seconda domanda: Chi siamo. Siamo Veneti colla «V» Maiuscola! Siamo la prima comunità Veneta, soggetto dotato di autorità giuridica autonoma, che sia esistita dopo 213 anni dall’occupazione francese e vi spieghiamo perché. Il 09.12.2010, siamo stati all’ONU, presso la Sezione dei Diritti Umani a Ginevra, per depositare:

1. La “Dichiarassion Universa<e dei Diriti del’Homo” in lingua Veneta per informare le Nazioni Unite che la nostra legislazione accoglie in pienezza i principi lì espressi;
2. L’“Ato de Dichiarassion de Sovranità del Popolo Veneto”, redatto già nel 1997, protocollato già presso il comune di Loreggia e ora anche all’ONU che testimonia la rivendicazione dei Territori Veneti da parte dei Veneti;
3. Un modulo dell’“Anagrafe Storica del Popolo Veneto” per raccogliere i discendenti diretti dei Veneti, eredi e titolari della Sovranità originaria del Popolo Veneto sui Territori Veneti;
4. Infine l’atto più importante di tutti, necessario per creare una zona giuridica esente dal necessario rinvio all’autorità giuridica fondante (che per tutti gli italiani è l’Italia) e dove veramente si vede la volontà di chi ti guida di raggiungere presto l’obiettivo: l’atto di “Dikiarassion de Apartenenza al Popolo Veneto”. In questo Atto si esplicita la rinuncia alla Cittadinanza Italiana. Il Governo Nasionae Veneto è costituito da persone che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana per essere semplicemente Veneti.

Questa mossa tanti autogoverni, che si proclamano votati alla salvezza del Veneto, si sono rifiutati di farlo. Perché è un passo fondamentale che sia stata effettuata da Governo Nasionae Veneto la rinuncia della Cittadinanza Italiana. Perché non sarebbe stato concesso al Popolo Veneto di essere rappresentato all’ONU. Spieghiamo ai nostri amici degli autogoverni che non è sufficiente agitare il libro del diritto internazionale per avere il rispetto delle norme lì scritte. Se fossero andati all’ONU, sarebbero stati rimandati a casa perché sono italiani, sissignori, italiani. L’Italia non è stata stupida. Firmando tutti i trattati internazionali ha pure deciso i modi con cui democraticamente si devono perseguire le rivendicazioni… e mi dispiace per tutti gli «italiani che vogliono essere Veneti», ma è unicamente previsto il voto e il referendum, anche per loro! Purtroppo tutti gli indipendentisti veneti, tranne il Governo Nasionae Veneto, hanno carta di identità italiana, tessera elettorale italiana, iscritti agli ordini vari per esercitare le professioni in Italia e soprattutto parlano in Italiano, ma anche l’O.N.U. direbbe “siete italiani! Cosa pretendete da noi?”. Presentandosi all’ONU, avrebbero ricevuto il ben servito perché l’Italia non contraddice il diritto internazionale e dunque va risolto secondo le norme che essa ha previsto. Quindi questi autogoverni o movimenti di liberazione nazionale dovranno trasformarsi in un partito con tutte le loro adesioni per ottenere le rivendicazioni che promuovono. Visto che c’è Veneto Stato, e la Lega e il Partito per l’Indipendenza del Veneto si aggiungeranno.

Perché non siamo stati spediti a casa dall’ONU?

Ci hanno provato e il commissario ci stava per spiegare proprio questo. Finché non abbiamo esibito l’Atto di appartenenza al Popolo Veneto e la rinuncia della cittadinanza italiana. Informato di tanto, il Commissario ha accolto le nostre rimostranze e ha protocollato tutto assumendosi il compito di portare avanti la nostra causa, ma questo esclusivamente perché noi del Governo Nasionae Veneto abbiamo rinunciato alla Cittadinanza Italiana e siamo Veneti. Per chi è esclusivamente Veneto, la storia è diversa da un «italiano qualunque che dice di essere Veneto». Non è più un abitante della Regione Veneto che deve ottenere dall’Italia il riconoscimento dei propri diritti, ma un Veneto di Nazionalità Autenticissima Veneta! La Storia Veneta ci salva.

I Veneti esistono e non hanno bisogno di dimostrarlo all’Italia. Siamo stati accettati con i nostri documenti, siamo entrati alla Sezione dei Diritti Umani e abbiamo depositato il modulo dell’“Anagrafe Storica” al fine che l’ONU sapesse da chi è costituito il Popolo Veneto e che il Popolo Veneto si appellerà alla stessa per la protezione e tutela dei propri diritti. Quindi, per chi è stanco di dimostrare agli italiani che la storia è fonte dei suoi diritti ed è stanco di una cultura che snobba (come è successo a noi) ed invece desidera renderla attiva, efficace, prodotto di uno studio che vuole essere incisivo sulla realtà, si unisca a noi. I Veneti possono andare direttamente all’ONU e noi siamo i primi ad avere istituito relazioni con l’O.N.U.. Dal fatto di avere rinunciato alla cittadinanza italiana per essere solo Veneti ed avere aperto relazioni diplomatiche con l’O.N.U., si origina la precedenza giuridica su tutti i movimenti-partiti- associazioni-autogoverni italiani che dicono di essere Veneti.

Non è necessario dunque rinunciare alla cittadinanza italiana. È importante invece che tutti si dichiarino Veneti tramite l’Anagrafe Storica del Popolo Veneto. No, non tutti devono rinunciare alla cittadinanza italiana. Sarebbe controproducente perché la nostra gente potrebbe venire estromessa dal posto di lavoro o perderebbe la possibilità di combattere il sistema da dentro, anche con il voto. Però essere iscritti all’“Anagrafe Storica del Popolo Veneto” dovrebbe diventare un marchio di qualità delle proprie intenzioni per i rappresentanti dei Veneti presso le istituzioni italiane. Solo al Governo Nasionae Veneto è stato necessario rinunciare alla Cittadinanza per dare ai Veneti questa possibilità, cioè la creazione di una zona giuridica in cui la Cittadinanza Veneta non sia di derivazione italiana, ma esclusivamente Veneta. Così non vi è più un rinvio alla autorità giuridica fondante italiana. La nostra Cittadinanza quindi è paritetica alle altre e non derivata da italiani. Ecco perché si possono fare i documenti validi e non finti come molti sostengono di poter emettere. Invito tutti a diffidare sull’autenticità dei documenti non promossi dal Governo Nasionae Veneto. Il Governo Nasionae Veneto si espone in sede internazionale solo per chi regolarmente Veneto ed iscritto all’“Anagrafe Storica del Popo<o Veneto”.

Quando le forze dell’ordine italiane capiranno la differenza tra «Italiani che dicono di essere veneti» e «Veneti di Cittadinanza Autentica», la validità o meno dei documenti sarà rapidamente comprovata a danno dei primi.

Quali sono le relazioni con le realtà politiche venetiste?

Ci stiamo convincendo sempre più che siamo la maturità giuridica per eccellenza. Abbiamo provato ad attuare molte trattative, ma fallimentari. Molti politici che si spacciano per Venetisti sono interessati ai voti e temono la nostra azione. Molti autogoverni temono la rinuncia della Cittadinanza Italiana perché non puoi avere accesso al Governo se non dichiarandoti esclusivamente Veneto. Resterebbero fuori dal potere. Purtroppo sono persone dannose perché vivono il consenso raggiunto non come servizio al Popolo Veneto, ma italianamente, come proprietari del potere. Vorrei far riflettere i Veneti sulla realtà degli autogoverni: «ma il vostro rappresentante è Veneto o Italiano? Ma se i vostri rappresentanti non attuano la rinuncia della cittadinanza perché hanno paura, ma che battaglia stanno compiendo? Avete mai sentito della possibile
esistenza di un Movimento di liberazione nazionale israeliano (Italia in questo caso) in nome della Palestina (Veneto)? Ma che rappresentanti sono coloro che si fanno forza sul vostro numero e non sulle loro idee?».

Molte associazioni culturali pure non hanno mai dato spazio al Governo Nasionae Veneto perché temono di perdere i fondi italiani alla cultura elargiti dalla Regione. Il vero comun denominatore, purtroppo, di tutti gli indipendentisti veneti per ora è il fatto di essere italiani e di essere guidati da italiani: siano essi partiti, movimenti, organizzazioni, associazioni. Molti sono stati informati della nostra proposta e sono impalliditi al cogliere il progresso nel diritto operato dal Governo Nasionae Veneto, quindi ci oscurano o copiano male non rivelando il passo fondamentale attuato dal Governo Nasionae Veneto per il Popolo Veneto tutto, la rinuncia della cittadinanza italiana!

Il PopoloVeneto sono tutte le persone che hanno doppia cittadinanza, Veneta Autentica ed Italiana, e non hanno rinunciato alla Cittadinanza Italiana dunque?

Certo. La rinuncia alla cittadinanza italiana non è obbligatoria per tutti. Ripeto, anzi, sarebbe controproducente che oggi tutti facessero la rinuncia senza aver prima compiuto altri passi fondamentali, perché perderemmo professori, avvocati, medici… Il Popo<o Veneto infatti è costituito da persone che hanno una doppia cittadinanza. Questi cittadini Veneti possono godere dei diritti acquisiti in Italia e anche di quanti ne acquisiranno coll’essere «Veneto di Cittadinanza Autentica», e  senza perdere nulla e senza subire discriminazioni! Potranno continuare a fare da italiani i politici, gli avvocati, i notai, i giornalisti, i militari, tutto come prima. L’Italia concepirebbe questi cittadini con doppia cittadinanza e non potrebbe fare niente contro di loro, come non fa nulla contro chi ha un’altra cittadinanza straniera. I Veneti, invece, potrebbero
farsi valere in sede O.N.U. ed iniziare ad autodeterminarsi liberamente a breve. La rinuncia della cittadinanza italiana è obbligatoria solo per i Veneti che ambiscono essere eletti, prendere decisioni che riguardano l’interesse nazionale e partecipare attivamente al Governo, e non semplicemente come delegato del Popolo Veneto su ordine del Governo. Ecco che per chi mira ad accedere al Governo Nasionae Veneto, questo passo è imprescindibile per salvaguardare il progetto e renderlo efficace.

Concludiamo allora, chi può essere ammesso nel Popolo Veneto?

Chiunque abbia una discendenza diretta dal Popolo Veneto ha diritto di autocertificare la propria appartenenza al Popolo Veneto. Sarà il Governo Nasionae Veneto ad autenticare. Il riunirsi al Popolo Veneto è un passo che non modifica l’identità di nessuno. Ognuno può continuare a combattere nei modi che più ritiene opportuno, ma allo stesso punto questo è il punto di raccolta di tutti i Veneti Veri che auspicano alla libertà. Ricreiamo il Nostro Popolo! Niente più compromessi con l’Italia. Aspettiamo Veneti che vogliano lavorare per il Veneto e non «per Italiani che dicono di essere Veneti». Basta farsi prendere in giro. Noi del Popo<o Veneto, abbiamo finito di scherzare.
Veneti, è un dovere tornare ad esistere!

*Il Prexidente del Governo Nasionae Veneto del Popolo Veneto

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42 Comments

  1. Prescianotto Gianluca says:

    Viva el Veneto viva la liberta tutti in forza ce la faremo a riprendere quello che ci appartiene per legge

  2. RENATO says:

    NESSUN veneto cittadino ha avuto come lui il coraggio di esporsi in prima persona contro questo stato -mafioso se solo ZAIA avesse avuto questo coraggio come lo ha avuto DE PIERI avrebbe avuto ragione dichiarare di persona quel famoso slogan ” PRIMA IL VENETO” ma gli slogan bisogna dirli dopo i fatti e dimostrarlo alla gente non solo a parole DE PIERI da cittadino semplice ha avuto piu’ di altri queste iniziative lui avrebbe avuto quel coraggio di aggreggarsi ai serenissimi nel 1999 all’assalto del campanile di VENEZIA ,per questi esempi di veri veneti io lo paragono alla pari di ” BEPIN SEGATO” e se lo merita! molti politici non avrebbero il minimo coraggio di fare cio’ che DE PIERI ha fatto finora! AUGURI AL PATRIOTA DE PIERI !

  3. Gene says:

    a savere come che a xe finìa, me vien da ridare…

  4. Roberto says:

    Mah! Io non capisco, s’incolpa il signor Gene di lavorare per lo stato italiano, ora chiedo a coloro che fan parte dell’ MNLV, in particolare al signor Gabriele Perrucca, avrebbe fatto qualche differenza se il Sig. Gene avesse lavorato sul suolo italiano a dipendenza di aziende italiane o lo avreste giudicato perchè lo stipendio gli veniva elargito da italiani? O se fosse stato un imprenditore, lo avreste giudicato perchè sul suolo italiano esercitava la propria professione vendendo i propri prodotti agl’italiani perciò di conseguenza gli introiti provenivano da quest’ultimi? Ma cosa dovrebbe fare secondo voi il Sig. Gene per esercitare il suo diritto d’indipendenza? Abitare in una grotta e vivere di cacciagione, e sopratutto su quale territorio? Ora chiedo agl’ indipendentisti dell’ MNLV se si mantengono autonomamente o se anche loro percepiscono stipendi od altri introiti dallo stato italiano, od aziende che si trovano sullo stato iitaliano o che lavorano per gli italiani

    • Egr. Sig. Roberto XXXXXXX,

      le lascio il mio indirizzo di posta elettronica

      coordinamento@mlnv.org

      mi può scrivere lascianodomi suo recapito posta elettronica e soprattutto qualificandosi per nome e cognome (come faccio sempre io perchè non ho alcun timore e bisogno di nascondermi dietro a pseudonimi o a nomi incompleti come purtroppo fa anche Lei ed il milite ignoto Gene) e sarò felice di rispondere precisamente e dettagliatamente ad ogni sua domanda così come lei me la pone qui sopra (o se vuole la posso contattare telefonicamente se mi lascia un recapito).

      grazie

      cordialmente

      Gabriele Perucca
      MLNV

      • Roberto says:

        Mi sono firmato solo col nome perchè, dato che anche altri l’han fatto ottenendo lo stesso delle risposte anche da Lei, sebbene non dessero il cognome…Le ho fatto delle domande perchè leggendo i vostri vari articoli e battibecchi ho trovato insignificante che attaccasse il Sig. Gene per il lavoro svolto, anzi le diro di più, a primo acchito, mi sembra uno meritevole colui che mette a rischio un lavoro sicuro, come lo è un lavoro statale, per lottare in ciò che crede, dico io, potrebbe starsene a casa in poltrona tanto lo stipendio gli arriva a casa lo stesso….Vi vedo entrambi agguerriti, male per delle persone che dovrebbero stare uniti per raggiungere gli stessi obiettivi…siete entrambi veneti giusto? Comprendo che abbiate metodi diversi per raggiungere lo scopo, l’uno più innovativo l’altro più classico e conosciuto, con tutto il rispetto già visto e rivisto e che fino adesso non ha dato alcun risultato, vedi lega…

      • Alberto Rossi says:

        L’MLNV è un organo dei servizi segr. italiani creato per sputtanare il mondo indipendentista veneto e attirare in trappole giovani ingenui ed illusi.
        State distanti da queste sigle che non hanno mai conbinato niente di buono ma si sono solo fatte pubblicità facendosi ridere addosso o peggio mettendo nei casini gente onesta (vedi faccenda della polizia veneta: giovani disoccupati attirati con la promessa di un posto di lavoro in futuro e poi finiti nel mirino della magistratura)
        APRITE GLI OCCHI E NON FATEVI INGANNARE

    • Gene says:

      Roberto, grazie.

      Rispondo solo ora causa lavoro. Qui, gli attacchi sono personali perchè il Dottor Perucca non sa difendersi politicamente. Ha colpito semplicemente sul lavoro, sulle difficoltà economiche che giorno per giorno si vanno sempre più diffondendo anche nel nostro Popolo come criterio per giudicare fallimentare una posizione politica, senza rendersi conto che quanto dice è traducibile in un: se combatti politicamente e vieni discriminato economicamente, allora non vai preso in considerazione.

      Rimango allibito dalla bassezza politica con cui intrattenga le discussioni. Rimango allibito da quanto un suo Presidente non colga il difetto delle affermazioni che va esponendo. Sta colpendo con mezzi scorretti, ma è giusto che la censura non avvenga e che ognuno prenda consapevolezza su chi voglia che sia il proprio portavoce.

      Vi immaginate un dottore simile a difendere gli interessi Veneti nel mondo dove di attacchi ne subiremo a bizzeffe? Reagirà così con mezzi da propaganda? Possibile che il suo movimento non osti modi di reagire simili? La sua sicurezza di essere riconosciuto come MLNV sta ubriacando questo signore.

      Condivido la tua critica, Roberto. E’ da persone che pongono osservazioni come le tue che nasce l’Unità dei Veneti. Per questo credo nel Governo Nasionae Veneto. E’ da partire costruendo il Popolo Veneto nell’Anagrafe storica, poiché esso è il soggetto di autorità giuridica sui nostri territori, che può realmente dare fondamento un cammino internazionale. Esso dovrà decidere il suo destino e riprendersi il posto che nel mondo gli spetta.

      Il Popolo Veneto se non raccoglie se stesso per costituire una entità sovrapolitica e fortemente giuridica, come può pretendere di ricevere riconoscimento? Sarà soggetto ai concessori di tanto, che non è l’assemblea generale, è pure il consiglio di sicurezza dove pezzi forti sono: RUSSIA (putin… amico di Berlusca) e CINA (vediamo il modo di procedere dei cinesi sul nostro suolo)… AMERICA e FRANCIA (la prima potenzia basi e la seconda voleva costruire delle belle centrali nucleari perché saldassimo il debito nei confronti del suo stato)… Inghilterra… Bisogna creare una forte identità al di là della politica italiana per il Veneto per non rimanere vittime di interessi stranieri… Altri passi secondo noi erano da fare… Ogni Veneto doveva presentarsi sotto il GNV (che è provvisorio negli uomini e non come istituzione) come Soggetto Giuridico dotato di Sovranità e da lì esercitare tutti i diritti a sua disposizone portando perennemente l’Italia in tribunali internazionali (mossa che ha fatto sempre desistere l’Italia).

      Il signor Perucca, nel modo politico in cui si pone, è un primitivo con in mano la bomba atomica.

      Caro Signor Roberto, grazie. La solitudine non è scarsità di numeri, è non essere uniti da medesimi punti di vista e progetti.

      Gene, o Fennec Veneto, o Federico G., o come mi vorrò chiamare domani… Se le interessa discutere per creare una prospettiva comune, su Facebook cerchi Governo Nasionae Veneto o su http://www.g-n-v.eu (lo troverà un po’ grezzo, ma abbiamo di continuo sabotaggi).

      Arrivederci

  5. Federico Lanzalotta says:

    Queste litigate non fanno bene ai Veneti e a tutti coloro che ambiscono alla indipendenza.
    Francamente siete ridicoli, l’unica proposta seria e praticabile è il prossimo convegno di Jesolo, tutti uniti verso il primo passo.

    PS molto velleitario pensare ora a un governo veneto quando tutti i rapporti tra i cittadini sono di fatto regolati da leggi italiane.

    • Caro Federico,
      Credo sia lecito e doveroso da parte nostra precisare dettagliatamente e puntualizzare su affermazioni fatte da un sedicente Governo Nassionae Veneto che non rappresenta nessuno e tanto meno ha per davvero un cammino legale via ONU visto che per farlo bisogna essere o Insorti o Movimento di Liberazione Nazionale. Non si scherza sulla pelle dei Veneti e non è certo con il folklore di finti documenti o le discriminazioni razziali di De Pieri che si raggiunge l’indipendneza del Popolo Veneto.
      Se questo per Lei è essere ridicoli allora sì sono ridicolo e sono fiero di esserlo. Se vuole andare a Jesolo vada pure, non si capisce a fare cosa e con chi e quale referendum si voglia fare con le regole dello stato italiano che mai concederà l’indipendenza ai Veneti. Chiedete al popolo Sardo…

      Cordialmente

      Gabriele Perucca
      MLNV

    • Gene says:

      La sua osservazione è corretta. Sono d’accordo anch’io che i convegni siano il passo fondamentale verso un cammino di liberazione. Voglio però presentare la mia prospettiva giuridica come trasversale e in grado di combinare su più fronti l’intero Popolo Veneto.

      Esempio: Veneto Stato per far valere la propria volontà, deve essere più forte della Lega, o del Partito dell’Indipendenza, o del Veneto Libero… o di altri partiti che abbiano lo stesso motivo ma per cause politiche non possono confluire in un progetto unitario. Posso affermare che l’esperienza politica in istituzione italiane, è un gioco a rubarsi adesioni. Altro rilievo: il consenso politico alla causa venetista è fatto anche su motivazioni gestionali-amministrative, non solo per adesione all’obiettivo finale. Quindi… posso concludere che la via politica divide i Veneti (col che non è scorretto non parteciparvi, anzi! se non esigessimo rappresentanti con queste mtivazioni nelle amministrazioni, gli avversari farebbero man bassa).

      Altro esempio: il gioco degli autogoverni/movimenti di liberazione nazionale è quello di unirsi e dividersi e di vietare l’uso della politica come corretto strumento. Sennò… se come autogoverno ti iscrivi alle elezioni, sei un partito (ed è l’accusa che veniva svolta da De Pieri che ogni volta che fai il riconoscimento dal punto di vista di giuridico dell’italia, ricadi nell’ammettere la sua autorità giuridica e dover passare per il voto e le elezioni per l’indipendenza). Anche qui, gli autogoverni concorrono alle divisioni… se fai parte di uno perchè di un altro? Poi ci sono adesioni non date ad uno o all’altro per semplice simpatia…

      Concludo: se prendiamo la via giuridica dell’Anagrafe Storica dove è innegabile che si riuniscano i Veneti che hanno discendenza veneta e quindi siano titolari della sovranità originaria (principio innegabile a livello internazionale ed universale per qualsiasi popolo sul proprio territorio), quale Veneto potrebbe sottrarsi a tale definizione? NESSUNO, perchè QUESTA è LA DEFINIZIONE DI VENETO COME SOGGETTO AUTONOMO GIURIDICO. Creata questa comunità, si ha un inizio stabile al cammino per l’ammissione dei Veneti tra i Popoli del Mondo. Non vi può essere l’abbandono dell’adesione ad un partito come succede per via politica, non è più una questione di numeri per incrementare la propria capacità giuridica.

      PS. Queste divergenze ed offese sono purtroppo utili. Si deve dibattere ed esporsi anche al rischio di venire esplicitamente colpiti anche sul personale, e non solo politico a quanto mio giudizio vedo… ma l’importante è che una idea maturi: I Veneti possono farcela solo se ricostruiscono unitariamente attraverso una Anagrafe Storica la propria comunità e da qui abbia inizio delle elezioni che possano valere sia per l’affrontare una politica nazionale che internazionale.

      Ciao, Federico

  6. RENATO says:

    CONDIVIDO IN PIENO le scelte attuate dal G.N.V. e GABRIELE (IN FOTO sopra) EL XE’ STA CASA MIA a spiegarme la so battaglia.le sue iniziative sono lodevoli sfidando il sistema e pure moltissimi veneti che sono lontani anni luce dalle sue scelte ,ancora troppa gente vive con le fette di salame sugli occhi , magari ci fossero tanti come lui ,purtroppo …….siamo all’eta’ ancora della pietra come idee qui’ in VENETO . BRAVO GABRIELE!!

  7. hans says:

    e stimo vòsta inissiativa, mi i son piemontejs, e me messè a l’era furlan…al problema prinsipal a le che se as destacoma dal governo central che per ani a la ciuciane l’arsan …an fan ed cò perde la pension, e a drit ad avej na ca nòstra…

    ve saludi

    • Gene says:

      Grasie Hans.

      Savemo benisimo che a realtà xe senpre pì dura par tuti e che i nostri diriti xe a repentajo. Resistemo. Noantri credemo nea nostra bona vo£ontà e no mo£emo. Vanti senpre amigo!

  8. gigi ragagnin says:

    tutto bene. si tratta di persone estremamente coraggiose.
    vorrei che de pieri rispondesse ad alcune domande che, credo, interessino tutti.
    1. rinunciando alla cittadinanza itagliona, la pensione continuano a pagartela ?
    2. come fai a spostarti, in macchina o in aereo, senza patente itagliona o carta d’identità (sempre itagliona)
    3. io sono friulano bilingue Veneto- Friulano, posso partecipare ? (ho 8/8 di cognomi tronchi fin dove posso arrivare senza pagare ricerche araldiche)
    4. come la mettiamo per le tasse ? purtroppo non sono nullatenente.

    • Gene says:

      Grazie per l’apprezzamento Gigi.

      Ti avverto che non ti darò risposte facili. Il mio presidente sta combattendo come molti altri appartenenti al nostro Governo Nasionae. Sono stati anni di battaglie politiche e giuridiche, ma le vittorie ci sono state. Sono però solo singolarmente acquisite perchè ancora non c’è stata l’opportunità di darne un senso definitivo perchè lo stato italiano si è sempre sottratto a contatti espliciti. Cause annullate… denunce sparite… verbali introvabili… inchieste archiviate senza informare i diretti interessati…

      Rispondo alla prima: rinunciare alla cittadinanza italiana non comporta la perdita della pensione. I diritti che tu hai acquisito tramite il versamento dei contributi non possono esserti tolti, nè il diritto alla sicurezza nè alla salute.

      Rispondo alla seconda: Gabriele de Pieri si muove con documenti che sono stati prodotti dal Governo Nasionae Veneto e per ora non ha ottenuto limitazioni per i viaggi compiuti. Stiamo elaborando una soluzione per garantirci la assoluta mobilità.

      Rispondo alla terza: noi concepiamo storicamente l’appartenenza al popolo veneto. Per noi i Veneti sono una comunità che include tutti i popoli che hanno vissuto unitariamente oltre la fatidica data del 1797… infatti, sotto lo stato italiano, siamo stati divisi piuttosto dalle frontiere regionali (il nostro territorio è stato diviso in 7 parti, unico caso al mondo), che per lo spirito vivo tra le nostre genti.

      Rispondo alla quarta: stiamo attuando una strategia che sta portando i frutti desiderati. Per ora, non siamo ancora riusciti, come le spiegavo prima, ad ottenere una pubblica vittoria sullo stato italiano. Esso si sottrae ad un giudizio legale in sede neutrale e non ci permette di giungere a sentenza.

      Per ora, signor Gigi, l’importante è raccogliere tutti i titolari della sovranità originaria sui territori veneti. Questo è l’essenziale, il compito specifico della Anagrafe Storica del Popolo Veneto. E’ il punto di partenza imprescindibile. Aspettiamo la sua iscrizione. Se ci permette di contattarla, siamo a sua completa disposizione.

      • Caro Gigi,

        Credo che le risposte che ti hanno dato siano molto deludenti e superficiali. Intanto non risponde De Pieri (nella sostanza non sarebbe cambiato nulla) ma il solito anonimo Gene che ha paura di dire chi è.

        L’unica cosa giusta che ti dicono è quella di diventare cittadino Veneto perché ne hai pieno diritto (puoi anche non rinunciare alla tua cittadinanza italiana se non ti va) ma non deve essere fatto a livello folcloristico e “fai da te” come dice il GNV visto che non ti danno alcuna sicurezza nè protezione dallo stato italiano. Non è vero come dice l’anonimo Gene (tra l’altro lui lavora per lo stato italiano…) che De Pieri si muove con documenti del GNV perché mentre esercita la sua professione di autista usa la patente e la carta d’identita italiana, ovviamnete spaventato come te di avere limitazioni nella liberta personale e lavorativa. Poi, sai com’è, non avendo lui proprietà è molto più facile esporsi o meglio far esporre gli altri che ne hanno…

        Quello della cittadinanza Veneta è un discorso molto più serio, articolato e profondo. Se puoi, caro Gigi, vatti a vedere il sito http://www.mlnv.org dove spieghiamo le forme di tutela necessrie per proteggere il cittadino sul territorio che stiamo sviluppando con il MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO proprio successivi all’esercizio del diritto di autodeterminazione che ha ogni Veneto (friulano, istriano, Cimbri, ladino, veneto, lombardo): le Cernide territoriali e i servizi di pubblica sicurezza. Siamo disponibili per ogni utile informazione perché si può diventare Veneti in piena sicurezza anche se siamo sotto occupazione straniera.

        Un abbraccio

        Gabriele Perucca
        MLNV

  9. Domenico says:

    Bisognerebbe fare meno chiacchiere e organizzarsi per buttare fuori a calci dalle prefetture i rappresentanti del’oppressore, occupare le sedi rai e fare in modo che le forze dell’ordine restino al loro posto, perchè il loro compito è tutelare il popolo e non la classe dominante. Non un colpo di stato ma un blitz di liberazione. Lo stato italiota resti pure a roma, vivo e vegeto, ma non per i Veneti nè per i Lombardi. Vie di diritto internazionale non se ne apriranno mai: possibile che non si capisca che sono tutti una associazione a delinquere, a roma come a bruxelles? O ci liberiamo con le cattive o restiamo così e le nostre elucubrazioni mentali sono come il “diritto di mugugno” della Marina di Genova

    • caro Domenico, quella che lei indica è certamente una delle vie possibili verso l’indipendnenza ma bisogna essere in tanti che vogliono rischiare la propria vita. Se Lei riesce a trovarli mi faccia sapere…

      L’altra via è quella del Diritto Internazionale via ONU già seguita da molti stati africani e asiatici per la decolonizzazione degli anni ’60. Noi stiamo seguendo questo percorso perché ne abbiamo pieno diritto e siamo in una fase molto avanzata (veda nostro sito http://www.mlnv.org)

      Cordialmente

      dott. Gabriele Perucca
      MLNV

      • Domenico says:

        Tra non molto ce ne saranno tanti alla canna del gas, purtroppo. E dalla canna del gas alla canna di fucile, soprattutto con la rabbia che cova contro questi politici, il passo è breve…
        Tanto per essere chiari, non è che io voglia il percorso violento, sarei ben felice di arrivare al risultato per via diplomatica e referendaria, ma non credo più che possa essere possibile. Vede, il problema non è tanto in punto di diritto, quanto nella inaffidabilità e malafede delle istituzioni che tale diritto dovrebbero custodire e far rispettare. Compreso l’onu, organismo inutile, costoso e funzionale agli interessi dei padroni del vapore e non dei popoli.

        • Gene says:

          La medicina non c’è. Il popolo veneto pensato da noi sta creando l’unità dei veneti a cui nessun può sottrarsi, nemmeno il più restio e chiuso col quale bisogna discutere per aprirsi al mondo. Questo è essere democratici nel proprio popolo ed avere fiducia nella sua anima. tutto il resto è populismo per avere grandi numeri che creeranno solo divisioni. La politica è una via deludente finché i veneti non si raccoglieranno in un unica anagrafe e “ricatteranno” con questo anche l’azione dei propri rappresentanti. E questa posizione la raggiungo solo se chi è già Veneto, perché gli italiani indipendentisti possono sempre, nonostante gli iniziali buoni ideali, accomodarsi. Noi stiamo creando le condizioni per un cammino di unità di tutti i Veneti, progressivo ma già che libera diverse unità. Nessun Veneto va lasciato indietro perché è inestimabile nel futuro a cui vogliamo dare alba. Intanto i coraggiosi non vengono abbandonati e vengono sostenuti dalla parte del Popolo che non ha la possibilità di togliersi la cittadinanza italiana.

          Noi pensiamo così, Domenico. Ciao

    • Gene says:

      Caro Domenico, l’essere spazientito e sperare in una azione è legittimo. Non lo dica a noi! Cosa le posso dire? Organizziamoci e facciamolo. Però le dirò che non funzionerebbe. La gente incomincia ora ad uscire da un letargo e chiedere di riprendere in mano la propria vita e dignità. Noi non guardiamo cosa potremmo fare. Noi cerchiamo di essere i più incisivi possibili e creare precedenti. Questo è il dono che facciamo ai veneti. Noi stiamo creando una traccia, un sentiero. Quando sarete pronti per un blitz, troverete guastate molte linee offensive dello stato italiano. Chiediamo di unirsi tutti insieme e di percorrere sempre più numerosi verso questo obiettivo. Domenico, se si vuole unire a noi… siamo qui. Cerchi Governo Nasionae Veneto in fb o http://www.g-n-v.eu

  10. Roberto Porcù says:

    @ Alberto Pento – Ciao, tu so che sei sincero ed allora dialogo con te (come si dice, dir a nuora affinché suocera intenda).
    In Veneto ci sono troppi gruppi che si autoproclamano rappresentanti dei veneti, poi finisce che si va ad elezioni, tanti elettori si sono sempre disinteressati della politica, mandano in cuor loro a quel paese le tante siglette di tanti galli che non intendono accordarsi con altri galli per non dover dividere le galline e votano scheda bianca, o per altri.
    In Veneto non si farà e si otterrà mai nulla sino a che tutti le voci non si accorderanno tra di loro con un solo simbolo, da ripetere uguale ad ogni tornata elettorale, vada come vada.
    Ciao ancora Alberto

    • In Veneto non si farà mai nulla fino a che molti movimenti venetisti partecipano ad elezioni italiane con regole del gioco scritte dallo stato oppressore e legittimando così lo stesso stato oppressore italiano. Non sara mai possibile unire i movimenti venetisti perche molti non hanno un percorso delineato e oscillano tra autonomia, federalismo, italia e Veneto mentre altri sono direttamente al soldo dello stato italiano, quindi sono solo specchietti per le allodole.

      Noi del MLNV per esempio non partecipiamo a tornate elettorali Italiane perché non siamo italiani ma Veneti e soprattutto siamo un Movimento di Liberazione Nazionale che segue un percorso ben preciso delineato dal Diritto Internazionale (www.mlnv.org), difficile da capire per chi ha le orecchie tappate…

      Come vede sono sincero pure io.

      Saluti
      Gabriele Perucca
      MLNV

      • Gene says:

        Caro Perucca, lei non è sincero… Vi siete promossi senza seriamente procedere ad una trattativa chiara attraverso la nostra anagrafe storica del popolo veneto. Vi siete promossi con la nostra azione giuridica e poi avete trasformato tutto in un palmeriniano pantano. Lei non deve chiedere spiegazioni a me, ma a se stesso che ha giurato ai suoi iscirtti che quella a cui aderivano era l’anagrafe di De Pieri. Vi siete permessi di pubblicizzarvi senza prima avere raggiunto chiaramente un accordo. Poi, estromessi per il comportamento indebito, non avete proceduto a discriminare chi si fosse iscritto per l’Anagrafe storica o meno… Questa è mancanza di chiarezza e malafede con i vostri iscritti. Noi non cederemo mai e non opereremo mai così. Questo modo di fare è tipico costume italiano. Noi crediamo moltissimo nell’onesta e sul nostro operato non deve esservi ombra di approfittarsi della buona fede di nessuno. Noi, a differenza di lei, non vogliamo costruire un’altra italia che poi si faccia passare sotto il nome di Veneto. Io continuo con il mio lavoro. La vostra abilità in marketing, non è fra le nostre prerogative

        • Caro Gene, nessuno che ha aderito al MLNV o poi si sia registrato all’Anagrafe del Popolo Veneto lo ha fatto sapendo che si sarebbe regitrato ad un’anagrafe di proprietà intellettuale di De Pieri… ma ti rendi conto almeno delle follie che stai dicendo?
          Pensi veramente che i Veneti che hanno aderito al MLNV o che si sono poi registrati all’Anagrafe del Popolo Veneto conoscano il De Pieri ?
          Pensi veramente che i Veneti siano così ingenui o stupidamente incapaci d’intendere da volersi registrare ad un’agarafe di “proprietà” di qualcuno, fosse anche il De Pieri?
          Non esiste un’anagrafe storica semplicemente perchè è iniziata prima… esiste l’anagrafe del Popolo Veneto e l’unico proprietario di tale anagrafe può essere solo ed esclusivamente il Popolo Veneto.
          Da quando è stata costituita dal MLVN l’Anagrafe del Popolo Veneto,il MLNV non fa più adesioni e anche quando si facevano adesioni al MLNV nel modulo c’era la dicitura sottostante in cui l’aderente poteva indicare anche l’adesione all’Anagrafe del Popolo Veneto… quindi dici sciocchezze o non sai quello che dici… anche perchè l’anagrafe a cui gia si faceva riferimento non era certo quella del De Pieri di cui non sappiamo nulla neppure oggi.
          Pensa prima di dire fesserie, non stai facendo una bella figura.
          Viva San Marco.
          Sergio Bortotto Presidente del MLNV

          • Gene says:

            Ah, Sergio, io rimango sbigottito. Sergio, sono stato io a venire nel vostro gruppo a discutere sui problemi che avevate sviluppato causa pubblicazione, immediata senza accordi regolari, sulla Anagrafe Storica. Purtroppo non mi sono copiato la pagina del vostro sito, ma i mutamenti e le correzioni che avete fatto sono indice che una buona trasformazione sia stata dovuta a qualche interazione, visto che molte dicitura sono state modificate… La mia figura che tu non definisci “bella” è comunque fondata sul credere fermamente in comportamenti leali e chiari. Mi pare di averti dimostrato che so benissimo sorvolare sugli errori altrui per creare un cammino comune, ma quando vedo che il tuo portavoce fa attacchi espliciti e sibillini in abbondante parte tendenziosi, non si può tacere.

            Spiego la prima: L’Anagrafe non è di De Pieri. L’Anagrafe Storica, come dice il nome, è del Popolo Veneto, come dice il titolo. Onde evitare che si creassero doppioni, si è provveduto ad aggiungere la proprietà intellettuale, come monito ai furbetti di quartiere… E comprendo sempre più quanto ha fatto bene visto i comportamenti a cui ho dovuto assistere! Capisco che questo strumento del Governo Nasionae Veneto è forte, incisivo e ha permesso di fare passi avanti nella riappropriazione internazionale del nostro Diritto. Mi è sempre più chiaro che chi svilisce questo strumento è perché lo teme.

            L’Anagrafe Storica del Popolo Veneto è temuta perché all’ONU non si sono presentati italiani, ma Veneti che hanno rinunciato alla cittadinanza. Questo fa sì che mentre la maggioranza non esercitava l’art. 15 della Dich.Univ. dei Diritti Umani, essi abbiano coraggiosamente rivendicato per se stessi questo principio. Quel Governo fa sì che non sia provvisorio… Se fosse PROVVISORIO, allora Sergio, in linea di principio, sta facendo l’errore di NON RICONOSCERE IL DIRITTO ALLA SOVRANITà ORIGINARIA DEL POPOLO VENETO, di AMMETTERE UNA INTERRUZIONE DI SOVRANITà. Essi hanno rivendicato per sè quel diritto e per tanto sono stati il primo contatto diplomatico Veneto con una istituzione straniera. E’ già avvenuto. Ora mi spieghi perché invece di partecipare ad un Governo di un Popolo che si è dichiarato esistente e che aveva già iniziato un cammino legalitario, lei ha pensato opportuno di non adeguarsi e da questa partecipazione continuare questo percorso?

            Ultima osservazione: il diritto internazionale esiste, sì, e pure è espresso un cammino per liberarsi. Bon, guardate che nemmeno l’ONU tratta questi principi così religiosamente come voi pretendete. L’importante è che vi sia un Governo, un territorio e una forza di liberazione che può tutt’al più coincidere con i rappresentanti del Governo stesso. Questo è stato il 9.12.2010 all’ONU, ha depositato i documenti su scritti… Ora voi vi presenterete aggiungendo cosa? Che siete un altro Veneto? Essi sono Veneti ed hanno aperto ai Veneti la strada per una acquisizione della cittadinanza di non derivazione italiana ed è il dono che stanno facendo ai Veneti fino all’ammissione in sede internazionale. Fatto questo, per me, i Veneti si riprendano il cammino, scrivano la propria costituzione e vivano come il Governo Nasionae Veneto ha dato dimostrazione.

            W SAN MARCO, col suo leone uguale per tutti, che non cancella il PAX TIBI con altri Santi… San Marco, basta ed avanza!

  11. Con tutto il sincero rispetto che nutro per De Pieri in quanto patriota Veneto, ci sono nel suo articolo delle inesattezze enormi riguardo concetti di Diritto internazionale e pericolosi ed ingiustificati limiti etnici nel suo concetto di aventi diritto alla cittadinanza veneta.

    Intanto per cominciare quando si parla di ONU bisogna sapere di cosa si sta parlando e forse De Pieri qualche “piccolo” passaggio legale col suo movimento l’ha tralasciato.
    Non solo perchè è presidente di uno dei tanti governi veneti autoproclamatisi che da 15 anni sono fermi al punto di partenza e che non hanno nessun valore giuridico sia per i Veneti stessi, in quanto non ci sono state regolari elezioni anagrafiche come invece ha fatto l’Autogoverno del Popolo Veneto di Quaglia e Zanatta per farci capire, sia per il diritto internazionale in quanto il suo movimento non segue il percorso legittimabile dall’ONU che rigidamente indica come nel caso di paesi occupati da forze coloniali straniere (proprio come la Repubblica Veneta) si possa e si debba formare un Governo Provvisorio o di Transizione (non a tempo indeterminato) come emanazione di un MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE e solo dopo le necessarie rivendicazioni formali. In questo caso il Governo Provvisorio ha dei compiti ben precisi quali gestire le relazioni internazionali, prepare il campo alla Costituente e alle libere elezioni una volta raggiunta l’indipendenza attraverso la coopeazione con il Consiglio Fiduciario dell’ONU. Proprio il cammino che il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto sta facendo invece correttamente.

    Poi, cosa alquanto inspiegabile per il diritto, De Pieri dichiara di essere proprietario di un’Anagrafe Storica del Popolo Veneto, cosa unica al mondo visto che le Anagrafe non possono avere una proprietà se non quella del Popolo stesso e mai del Presidente del fantomatico governo che l’ha creata…(per verifica andare a vedere http://g-n-v.eu/wp-content/uploads/2012/03/anagrafe_storica_bassa.pdf).
    L’unica vera Anagrafe è quella che appartiene al Popolo Veneto come quella a cui è possibile registrarsi sotto l’egida del MLNV dal sito http://www.mlnv.org

    Vorrei sapere anche da De Pieri chi ha diritto ad avere la cittadinanza veneta e chi avrebbe diritto a risiedere nel territorio della Repubblica Veneta. Ho un caso specifico da sottoporgli: ho un’amica italo-marocchina che fa la cameriera in una pizzeria di vicenza con regolare contratto di lavoro, nata a Vicenza da genitori marocchini nati anche loro a Vicenza da genitori nati in Marocco. Per di più lei appoggia la causa del Popolo Veneto: ha diritto ad avere la cittadinanza veneta o solo la residenza? Se dovesse perdere il lavoro sarebbe espulsa?

    ah, un ultima cosa: vorrei sapere se De Pieri è così cortese di chiedere di pubblicare ne L’INDIPENDENZA anche il foglio di iscirizione alla sua Anagrafe personale in cui compare il timbro ONU di cui vorrei avere certezza di legittimità e legalità.

    Niente di personale ma solo solo un po’ di chiarezza soprattutto per me e non solo.

    Grazie

    Gabriele Perucca
    MLNV

    • Gene says:

      Caro Perucca, non esprimo giudizi morali perchè è deludente su tutti i fronti.

      De Pieri e il gruppo del Governo combattono da anni, dal 1997, e hanno creato la prospettiva che lei dal 2010 ha deciso di scimmiottare. Lei è un nano seduto sulle spalle di un gigante. Si ricordi che mentre De Pieri combatteva, i suoi capi non erano ancora schierati. Se è vivo il venetismo è perchè le sua azioni hanno creato un background su cui ora molti costruiscono la propria facciata politica. Si vergogni per il suo tono di saccenza! Ancora, dopo averle spiegato in una riunione passo passo i nostri progressi, non ha capito la natura del Governo nasionae veneto e del Popolo Veneto o fa di tutto perchè altri fraintendano il nostro messaggio. Lei prosegua nella direzione che sta praticando. Noi avanzeremo secondo i nostri criteri giuridici che per ora hanno ricevuto conferme in sede ONU. Per ora noi abbiamo una precedenza giuridica visto che un funzionario ci ha accolto e ci ha mostrato come procedere. Se poi sarà che i suoi espedienti riusciranno ad ottenere risultati, noi acceteremo che questo mondo non cambi neanche sotto il nome di Veneto. Per essere chiari, noi non siamo qui per riprodurre un’altra italietta.

      Comunque la precisazione su cui lei fa il sofista, per cui l’anagrafe storica del Popolo Veneto sia di De Pieri e non del Popolo veneto non regge. Cambi impostazione e trovi critiche più efficaci. Non si arrampichi così sugli specchi. Anagrafe storica del POPOLO VENETO vuol dire del POPOLO VENETO, di chi si iscrive, del popolo che si risveglia e ha iniziato con noi il cammino di libertà prima del vostro. Lei sta offendendo i nostri iscritti che ci supportano e la mancanza di rispetto che ha nei nostri confronti è biasimevole. Il nostro Popolo ha tracciato la rotta che ora voi volete proporre e abusivamente ricalcare. Questa ulteriore caratteristica è la vera precedenza giuridica, ma lei non ha il minimo ritegno per accettare quanto altri hanno già costruito. Le sue accuse sono di una ipocrisia intollerabile. Lei ha creato una realtà parallela. E’ lei un altro divisore delle forze venete. Se non se ne rendesse conto, come suppongo, non ho altri termini per cui intrattenermi. La proprietà intellettuale e giuridica di De Pieri dell’Anagrafe è per proteggerne l’abuso da persone come lei o il suo movimento che ne hanno subito approffitato indebitamente. Avete pubblicato e usato la nostra angrafe per promuovervi senza consenso alcuno! Si chiama appropriazione indebita. E’ un reato punibile. Lo chieda ai suoi amici poliziotti! questo è il rispetto della legge che insegnate!!! Lei è la dimostrazione pratica di quante armi bisogna estrarre per difendere sane idee di persone di principio!

      Le rispondo pure alla domanda che io ritengo, nel modo in cui è stata posta, sulla ragazza marocchina, infida e tendenziosa. Risponderò su come si debba considerare non solo un caso, ma tutti. Le spiegherò per l’ultima volta la profondità della nostra idea. Spero che non siano necessari ulteriori chiarimenti. Allora… Noi stiamo creando la posizione più solida per procedere alla libertà. Quindi stiamo raccogliendo tutti i titolari di sovranità originaria Veneti perchè essi possano conoscere i propri diritti, esercitare il diritto all’autodeterminazione e raggiungere l’esercizio della libertà. Questa è la via più rapida per non ricevere discriminazioni sul nostro concetto di popolo sovrano da parte di chi si può opporre al nostro diritto in sede ONU. Lei con le sue critiche velate ed obsolete di razzismo è proprio fuori rotta. Parla di governo provvisorio, quando ha già deciso chi è Veneto e dunque i criteri di cittadinanza per la Comunità Veneta. Io prima di asserire qualcosa per tutti, ricreo la comunità veneta con il denominatore comune minimo e poi farò scegliere a loro. Sappia che io questi problemi non me li pongo perchè noi Veneti abbiamo sempre dimostrato che l’ospitalità delle persone è un valore a cui non abbiamo mai mancato. Io non capisco invece perchè lei è così preoccupato dei numeri invece che della qualità della proposta. Se lungo la strada ci saranno persone meritevoli a sposare la nostra causa, la comunità dei veneti sarà disponibilissima ad accoglierli!

      Le sue insinuazioni con noi non reggono. Noi abbiamo elaborato una prospettiva. Siamo il popolo che ha creato una zona giuridica estranea all’autorità italiana e questo le è stato spiegato abbondantemente in lunghe telefonate. Noi riteniamo fondamentale per l’unità dei veneti credere nel diritto. Lei, con mia profondissima delusione, è l’affronto più grande e biasimevole che io abbia mai vissuto nella comunità veneta. Rattristatissimo, Buonanotte.

      • Caro Gene, immagino tu sia Federico G. del Governo Nassionae Veneto anche se magari hai paura di firmarti per esteso (sei un bel cuor di leone…) per vari motivi.

        La tua risposta è alquanto confusionaria (rileggitela) e sinceramente poco si capisce, perche nella foga di rispondere hai mescolato un po di vittimismo a vari concetti nei quali non sei molto ferrato, sembrando per lo piu il tuo un misero tentativo di difendere qualcosa di indifendibile, anche se magari poi non è così (lo spero per te).

        Innanzitutto ti preciso che io non ho capi, perche nel MLNV non ci sono capi ne padroni ne proprietari di anagrafe a differenza del GNV dove De Pieri è il tuo capo, padrone dell’anagrafe anche se poi fa rispondere e fare delle figuracce a te per coprire le sue incoerenze.

        Per essere breve ti ribadisco che
        – il vostro cammino è fermo da 15 o più anni da dove siete partiti e non avete programmi chiari per arrivare all’Indipendenza
        – non avete alcuna precedenza ne avete riconoscimenti ufficiali ONU, ne siete legittimati in nessun modo per parlare a nome del Popolo Veneto come un Governo ufficiale.
        – se l’Anagrafe non è di De Pieri correggete in corsa il vostro sito perché è scritto in modo chiaro CHE È PROPRIETÀ INTELLETTUALE E LEGALE DEL PRESIDENTE DEL GNV. Le parole hanno il loro significato…
        – Più volte tu e De Pieri ci avete ribadito che approvate pianamente il percorso del MLNV e siete venuti anche a varie riunioni a Vicenza e Treviso dove tu e gli altri siete sempre stati accolti con grande entusiamo. Va bene De Pieri perché ha i suoi interessi personali come padrone della sua personale Anagrafe ma che anche tu adesso per fare bella figura davanti a De Pieri e compagnia fai spallucce…dai su dimostrati un vero soldato!!!
        -spiegate ai Veneti di chi sono davvero quei timbri ONU che avete sulle iscrizioni all’Anagrafe Storica di proprietà di De Pieri perché se come sono certo, dovessero risultare riprodotti, là dove li avete messi senza il loro consenso, siete in un bel casino…
        – De Pieri è Veneto quando gli pare perchè oltre a usare i patente e documenti italiani quando fa l’autista dei mezzi (l’ha detto lui stesso davanti a 30 persone alla riuonione indipendentista di Vicenza del 26 Febbraio), si è pure candidato ad elezioni italiane come sindaco del suo paese Loreggia con il partito italiano Venethie per l’Autogoverno del suo amico Palmerini…
        – pure tu sei Veneto quando ti pare perché sei militare italiano che ha giurato fedeltà all’Italia e anche domani mattina se te lo chiedono sei disposto a rinnovare il tuo giuramento al tricolore.

        Caro Gene, la grande delusione sei proprio tu che parli con la bocca degli altri, che non pensi con la tua testa ma con quella di De Pieri, che di persona mi dici delle cose e che poi quando scrivi mi dai del Lei ed affermi tutt’altro…

        Io a differenza tua ho le idee molto chiare perché oltre ad essere sempre coerente e corretto sia con voi che con i veri Patrioti Veneti, sono certo che il percorso del MLNV è l’unico possibile e plausibile per arrivare pacificamente all’Indipendenza della nostra Patria (parlo della Republica Veneta, non dell’Italia a cui tu tutt’ora giuri fedeltà…) in breve tempo.
        E soprattutto a differenza tua non ho nulla da nascondere, compaio sempre con nome e cognome, dichiarandomi sempre cittadino Veneto e girando per strada solo con il documento di riconoscimento del MLNV, senza fare tanto folklore o esibizionismo.

        Il MLNV ci sta arrivando davvero all’Indipendenza. Tra qualche mese capirai di avere sbagliato qualcosa nei nostri e nei miei confronti.

        W SAN MARCO!!

        dott. Gabriele Perucca
        PATRIOTA VENETO
        MLNV

        • Gene says:

          1. Un cammino fermo da 15 anni… un cammino, vorrai dire, di tentativi di collaborazione con le realtà venetiste disseminate sul territorio, con fortissime interruzioni, fatto di cause legali, di esercizio di sovranità e di autorità, sostenuto individualmente contro uno Stato intero… una lotta condotta da pochi uomini con ridotte possibilità, in un clima fortemente comandato da un apparato politico nostrano che nulla faceva trapelare al di là del messaggio politico concesso…
          2. Il programma chiaro c’è. I Veneti esistono e il 09.12.2010 sono stati all’ONU per depositare la istanza di ammissione fra le Nazioni Unite. Questi Veneti erano RINUNCIATARI di cittadinanza Italiana e dunque il funzionario lì presente ha ammesso al protocollo gli atti. Gli altri veneti, purtroppo, come in coma farmacologico indotto dalla macchina politica statalista, non rivendicavano questo diritto da 213 anni.
          3. Il Governo Nasionae Veneto è legittimato fortemente, sì! I Veneti in maggioranza hanno sempre ribadito il proprio diritto all’autodeterminazione per via politica (partiti) e non per VIA GIURIDICA. IL GNV è stato il primo a portare in campo internazionale questa innovazione potentissima e farsene rappresentante (e per questo l’attenzione del funzionario): la SOVRANITA’ GIURIDICA DEL POPOLO VENETO NON è MAI STATA INTERROTTA e DUNQUE I VENETI si sono presentati come TITOLARI. La dicitura di Governo Provvisorio come voi volete è contraddittoria alla nostra identità di Veneti perché è FONDAMENTALE CHE non ci sia mai stata interruzione della sovranità veneta sui suoi territori secondo questa prospettiva. Chi partecipa alla comunità tramite l’iscrizione alla Anagrafe Storica del Popolo Veneto ottiene, secondo i requisiti, cittadinanza veneta e ha il diritto già di gestirla. Ancora, non è ammissibile COME PRETENDETE un Governo Provvisorio secondo questo punto di vista. Sarebbe riconoscere che il Veneto ha parzialmente ceduto sovranità e che dunque solo per via politica può riprenderla.
          4. il sofisma sulla Proprietà della Anagrafe Storica del Popolo Veneto è finalizzato ad evitare doppioni di raccolte secondo criteri simili. L’Anagrafe Storica è del Popolo Veneto che sono gli iscritti alla Anagrafe Storica. Dunque a giudicare, se vi fosse la problematica, siamo noi del Popolo Veneto iscritto all’Anagrafe Storica.
          5. La mia condivisione al progetto di un Popolo Veneto unito è ancor l’unico obiettivo. Raccogliere vuol dire: far partecipare tutti della medesima realtà, cioè l’Anagrafe Storica del Popolo veneto, e di lì procedere all’ammissione fra le Nazioni del Mondo. L’Anagrafe Storica è lo strumento adatto perché pensata per il Popolo Veneto, che lo unisce per discendenza e non per opinioni varie. Raccolti i Veneti, questi sceglieranno il proprio destino.
          6. De Pieri è in prima linea da anni. La sua presenza debita o meno su diversi progetti venetisti non credo debba avere giustificazioni quindi. Non è un problema. Credo nell’esperienza e non nella Teoria fatta religione (nemmeno se fosse il diritto internazionale). Prima di creare un programma condiviso e potente, si sperimentano parecchi fallimenti e poi si trovano le soluzioni. Questo è successo anche a tutti i grandi della scienza, della filosofia e della politica…
          7. Vedi, pure queste belle battutine sull’appartenere o meno ad un apparato statale. Sono fuori luogo. Marx voleva che tutti i comunisti fossero fuori delle istituzioni, inneggiassero alla banda armata (cosa che al GNV non è mai stati attribuito) e concludessero in una rivoluzione che sterminasse le differenze. Noi del Popolo Veneto del Governo Nasionae Veneto siamo contro ogni forma di violenza perché abbiamo la certezza della forza del diritto. Guardiamo in faccia la realtà. I giuramenti che tanti statali veneti hanno eseguito sono stati fatti per salvaguardare “le libere istituzioni”. Tanti come me sono voci e testimoni che proteggono un popolo da una deviazione che le istituzioni possono subire. Io scelsi questo, in un tempo in cui il Veneto di indipendenza non ne voleva più parlare. Oggi è facile essere esposti a incomprensioni o considerazioni irriverenti come le tue. Sono obiezioni vecchie, caro mio.
          Il giuramento è fatto anche da persone venete dabbene, il cui parere non è nascosto e si promuove. Non ti rendi nemmeno conto di quante volte manchi di rispetto a uomini veramente utili al Popolo Veneto da dentro i luoghi istituzionali, qualsiasi essi siano (tribunali, scuole, comandi vari…). Lasciare le istituzioni vuote di Cittadini Veneti è darne la completa gestione a figure estranee alla comunità. Sarebbe controproducente. Il Popolo Veneto si lamenta della sua scarsa presenza nelle istituzioni. Se tutte le istituzioni sul territorio veneto fossero in mano a Veneti… il problema non si porrebbe. Per noi, OGNI ESPERIENZA VENETA PUO’ ESSERE COLLOCATA NEL NOSTRO PROGETTO.
          8. Caro mio Gabriele, non comparirò per nome e cognome perché me lo chiedi tu! Credo nelle idee, nei comportamenti, come era nella Repubblica Veneta. Devi combattere il mio giudizio sulla moralità politica, non altro… Io non ho tempo per stare qua a spiegare quanto più funzionale sia presentarmi persona per persona e non sono tenuto a farlo. Sono come molti che qui scrivono e danno il proprio nominativo e contattano all’opportunità. Io sono una voce che molti condividono e promuovono nei propri discorsi. Questo è l’importante.
          9. Venga la vostra liberazione! Caro patriota Veneto, ma venga la vostra, quella del Partito per l’Indipendenza, della Lega, di Veneto Stato! Avvengano tutte le liberazioni! UNA è GIA’ AVVENUTA. Ve ne è una che è già iniziata e che è stata celebrata con l’ingresso nella Sez.Dir.Umani il 09.12.2010. Io rimango fedele a quella! Io ho fiducia nel concetto di sovranità giuridica mai interrotta del Popolo Veneto esposto dal Governo Nasionae Veneto e credo che porterà i suoi frutti come è già avvenuto. Ha aperto una porta importantissima una volta… peccato che non si sia voluto attraversarla assieme.
          10. Il “folklore” e l’esibizionismo di anni fa, come definisce e come ben si sa nella storia, i primi passi che una realtà politica compie prima di giungere a maturità. Sono atti che rappresentano il fuoco che cova sotto la cenere fino a che non divampi. Queste critiche sono le medesime di cui sono stati vittima pure i Serenissimi. Parteciperete alla marcia di quanto definisci “pagliacciata”? Attento a quando parli… Io potrò sbagliare giudizio nei vostri confronti, ma tu risulti più esteso nel modo di offendere, anche se inconsapevolmente!
          11. L’errore sta nel fatto di non aver voluto istituire il Governo Nasionae Veneto come figura già rappresentativa della Comunità Veneta già esistente ed avere insistito come fate tuttora, scorrettamente credo, sul riconoscimento della cessione di sovranità in quella parolina PROVVISORIO CHE AVETE VOLUTO INTRODURRE. Credo che fedeli all’idea da noi proposta, tutto si sarebbe risolto con poche manciate di uomini.

          Si arriverà all’Indipendenza? Con noi? Con voi? Con altri? Come l’anagrafe storica non appartiene a De Pieri, l’indipendenza sarà del Popolo (vedi che sei sempre soggetto alle accuse che attribuisci ad altri?). Tutti avranno contribuito a modo loro e tutti se ne impossesseranno. Io non chiedo nemmeno di striscio che venga riportato il mio nome. Io vorrò che i miei bambini sappiano che l’ho promossa, a modo mio e con un forte credo in questo: IL POPOLO VENETO NON HA MAI CEDUTO LA SOVRANITA’ SUI TERRITORI VENETI. PER QUESTO è TITOLARE E NON è MAI STATO PROVVISORIO o transitorio! L’indipendenza, a questo punto, sarà loro.

          W San Marco!

          • L’hai detto tu, caro federico, non hai coraggio di comparire col tuo nome e cognome e questo basta e avanza per qualificarti e per qualificare il movimento che ti consente di parlare senza dire chi sei. Bell’esempio di Patrioti Veneti…

            Noi del MLNV ci firmiamo sempre per esteso in ogni nostra esternazione e questo basta per prenderci le nostre responsabilità e rispondere di ciò che diciamo e a chi lo diciamo. Sempre.
            Cresci un po’ caro Federico G., liberati un po’ deii vacui concetti imparati a memoria all’Universitá perché non sei ad un esame di Filosofia.
            Forse De Pieri non ti ha spiegato bene che un vero Uomo Inizia proprio dal coraggio nell’esporsi col suo Nome e Cognome. Almeno lui lo fa a differenza tua.

            WSM
            GABRIELE PERUCCA
            MLNV

      • Per dovere e chiarezza è giusto che si sappia che il MLNV non copia e non ruba nulla a nessuno.
        Il percorso intrapreso dal MLNV è completamente estraneo e diverso da quello fatto da De Pieri e il suo “Governo”.
        Tanto per cominciare quello che non si capisce è perchè il De Pieri abbia costituito un governo naxionae Veneto… il fondamento giuridico per cui possa costituirsi un governo è regolato da norme e procedure che in democrazia fanno sicuramente riferimento ad un Popolo e al suo diritto di eleggere il governo, quindi manca sicuramente la legittimazione del consenso popolare.
        Per i suoi declamati reclami all’ONU circa la violazione dei diritti umani da parte dell’italia non c’è bisogno infatti di un governo… andava benissimo anche un gruppo di cittadini che si dichiaravano Veneti e che decidevano di reclamare la violazione dei diritti umani.
        Ma il percorso del MLNV è diverso perchè la denuncia che il MLNV ha depositata all’ONU contro l’italia nulla ha a che fare con la violazione dei diritti umani… ma l’occupazione della nostra Patria da parte dello stato straniero occupante italiano che l’ha colonizzata e la sta ancora oggi sfruttando.
        Tutto ciò nulla ha a che vedere con ciò che De Pieri dice di aver fatto all’ONU e di averlo fatto, infatti, presso un’istituto diverso da quello presso cui il MLNV ha avviato la liberazione della Patria attraverso con un atto formale che solo un Movimento di Liberazione Nazionale può fare secondo le stesse norme del diritto internazionale.
        La cosa che poi lascia molto a desiderare è questa improvvisa animosità nei confronti del MLNV e i vaneggiamenti su impossibili furti di “iscrizioni” o copiature di percorsi giuridici che il De Pieri avrebbe gia fatto… nulla di più irreale e fantasioso… datevi veramente una calmata perchè dovreste anche dimostrare quello che dite e fino adesso non ha visto un bel nulla in proposito.
        Ma insisto per esempio, perchè non pubblicate qui su l’Indipendenza i timbri dell’ONU sui documenti che avete depositato… ricordo che un qualsiasi timbro di ricevuta o notifica di atto non può aver valore di ratifica o convalida o accettazione… le Nazioni Unite deliberano in Assemblea o al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e non convalidano documenti di presunti stati esteri… come la famosa patente o la carta d’identità… questa è una vera sciocchezza e una follia insistere su queste dicerie!
        Ma veniamo al fatto che tutti noi che siamo arrivati “dopo il De Pieri” dovremmo essere grati e ammutoliti innanzi al suo sacrifico… perchè??? Ciascuno è libero di intraprendere i percorsi che ritiene di fare ma non può per questo pretendere che gli altri non ne facciano di diversi semplicemente perchè lui asserisce di aver iniziato prima e rivendica una presunta titolarietà… è follia tutto questo.
        E poi perchè dovrei riconoscere legittimo e autentico un percorso che non condivido???
        Nessuno è indipendentista perchè gli altri lo riconoscono come tale, lo è perchè ci crede e crede nella sua battaglia e nei principi e nei valori che lo ispirano… ciascuno è libero di fare la strada che ritiene più giusta ma non prendiamo in giro il Popolo Veneto… non c’è bisogno di mitizzare il De Pieri perchè fa l’indipendentista… molti lo fanno e lo sono realmente senza bisogno di reclamare un primato che non esiste. Il MLNV nulla ha a che fare con un partito politico mentre il De Pieri che parla tanto si è candidato a elezioni italiane… quindi non diciamo fesserie e non proclamiamoci quali depositari della verità… fate il vostro percorso chi ve lo impedisce, il MLNV ha deciso di farne uno diverso e fino a prova contraria sono anche affari nostri se decidiamo di non giare con patenti venete (per ora) o di assaltare campanili … saranno anche affari nostri se pensiamo a ragion veduta di poter arrivare all’obbiettivo dell’indipendenza della Patria per una strada diversa.
        La nostra strada l’abbiamo condivisa e aperta a tutti il 25 febbraio e proprio il De Pieri era entusiasta per questo, ma poi, probabilmente, venendo meno lo sgabello sopra il quale ritiene di essere il gigante che si è detto, difficilmente riesce a concepire una posizione di collaborazione ancor più se razzismo e ignoranza difficilmente si armonizzano con i valori autentici alla quale la stessa Repubblica Veneta si ispirava.
        Quindi, non pensate di poter dire sempre quello che volete, di tanto in tanto bisogna anche essere in grado di dimostrare ciò che dite o rischiate di passare per coloro che per apparire si illuminano per nulla, perchè a crederci siete solo voi.
        E in tutti questi anni di battaglie, dove sono i risultati ???
        Sergio Bortotto Presidente del MLNV

        • Gene says:

          Ah, Sergio, penso di avere già esposto tutto in risposta a dott. Gabriele Perucca.

          Razzismo e Ignoranza non centrano nulla con la Anagrafe Storica. Bisogna raccogliere i Veneti attorno ad un progetto comune e la definizione forte ed unica è quella dell’Anagrafe Storica.

          L’accusa di democraticità del governo non regge. Si è presentato e protocollato atti. Da lì, visto che il popolo veneto non procedeva ad affermare la propria titolarità di sovranità sui territori, si è andati avanti. Se la via burocratica intrapresa sarà discriminante o meno non sarò io a deciderlo.

          La rottura è stata con l’aver religiosamente trattato quel Governo Provvisorio come termine incedibile perché scritto nel diritto internazionale, termine che preclude all’Italia una rivalsa poiché Provvisorio significa che rinasce dopo una interruzione. Pertanto si è offerto il fianco ad una obiezione secondo cui l’Italia interpreterà questa come ammissione dei veneti di cessione di autorità giuridica da parte dei Veneti. La realtà dei veneti e che doveva essere fatta valere era un’altra pertanto. Il Governo esiste perché la Nazione Veneta esiste, indipendentemente dal disorientamento giuridico provocato dall’occupazione. Questo avrebbe permesso tutt’altra incisività.

          Il diritto internazionale non è una bibbia. E’ un percorso costruito sull’esperienza di altri e dovevamo metterci al riparo da concetti validi per stati coloniali. Lì il concetto di Popolo era confuso e fondato sulla liberazione da una evidente compagine straniera.

          Sulla libertà dei percorsi che ognuno vada ad intraprendere, sulla critica reciproca, sulla discussione e su forti attacchi, vi siano. Sono le aggiunte tendenziose che non sono ammissibili e a certe osservazioni facili da propaganda.

          Se esigi rispetto, Sergio, devi anche saperlo fare mantenere dai tuoi.

          • Il Governo Provvisorio è stato varato e così si chiama perchè è varato dal Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto ai sensi dell’articolo 96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977 che dispone infatti che i popoli, come tutti i soggetti di diritto internazionale (ivi compreso il Movimento di Liberazione Nazionale), devono disporre di un apparato istituzionale. InInoltre è provvisorio proprio perchè non si basa sul consenso popolare ma sul diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto che solo il MLNV può esercitare con questo percorso all’ONU. Non può essere esercitato da nessun’altro soggetto che non sia uno stato, insorti o movimento di liberazione nazionale… quindi mi sembra tutto il resto molto discutibile anche per il governo nasionale veneto che non è costituito secondo le norme del diritto internazionale e nemmeno con il consenso popolare. Il percorso fatto dal gruppo governo nasionale veneto è anche fatto per rivendicazione delle violazione dei diritti umani e nulla ha a che fare con il percorso che sta facendo il MLNV. Comunque, ribadiamo e concludiamo una volta per tutte che a noi non interessa affatto l’anagrafe di De Pieri e del suo governo nasionale… quindi calmatevi che qui nessuno ruba nulla… in caso contrario, portaci le prove e pubblicale apertamente. Le modifiche sul sito sono state fatte semplicemente per evitare disguidi e contrapposizioni inutili, tanto il caro De Pieri ha gia dimostrato di venire e poi allontaranrsi per almeno tre volte… francamente, meglio perderlo che trovarlo. grazie. Sergio Bortotto Presidente del MLNV

  12. ferdinando says:

    Pax tibi Marce evangelista meus! W S M!

  13. flavio says:

    Vi sono alcuni errori logici secondo me. Parlare italiano non rende automaticamente italiani, quindi l’ atto depositato all’Onu poteva benissimo redatto in italiano. Proporre poi una cittadinanza veneta per discendenza di sangue non concede il diritto automatico alla regione veneto di farsi stato indipendente agli occhi degli organismi internazionali ma al più il diritto di essere tutelati in quanto minoranza etnico linguistica

    • Gene says:

      flavio, sono d’accordo con lei. parlare italiano non è indice che tu sia perciò italiano. non ci riduca a prospettive così austere! è che noi usiamo il bilinguismo per favorire anche gli italiani ad interpretare la nostra posizione. cosa che per altri non è importante. la lingua è un fatto fondamentale. è fondamentale che sia il veneto la lingua con cui comunicare. è la radice di un atteggiamento mentale, spirituale, sociael, è il vettore adatto per manifestare la cultura, vivere l’anima della tua tradizione.

      per la seconda osservazione, io sono un realista. io mi preparo cogli uomini che siamo a vivere la libertà. noi in pochi siamo abituati a raggiungere obiettivi. credo che questa piccola comunità sarà il detonatore per l’indipendenza.La salita alla vetta parte con un passo, non con il balzo che tutti gli altri promettono per raggiungere subito la cima.

      noi ci mettiamo il cuore oltre il diritto.

  14. Alberto Pento says:

    A me personalmente non dispiacebbe rinunciare alla cittadinanza italiana, anze ne sarei felice. Quando ero giovane mi sono anche rifiutato di prestare servizio militare per lo stato italiano e sono stato spedito a Peschiera insieme con gli Obiettori di Coscienza, i Testimoni di Geova e i Renitenti alla Leva, un onore.
    Essere sia italiano (?) che cittadino italiano mi ripugna nel profondo.

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