Governo ladro: Natale e Befana ci portano una raffica di tasse

di REDAZIONE

E’ iniziato il periodo più critico sul piano delle imposte da pagare. Due mesi terribili per il contribuente italiano, alle prese con la più grave crisi economica dal dopoguerra. Per numero e quantità davvero forse non basterebbe neanche la tredicesima. Ad ogni modo appare utile fare uno schema di quelle che sono le scadenze che il fisco ha di fatto calendarizzato, come riportato su http://www.ogginotizie.it. Peraltro inderogabili.

2 DICEMBRE, E’ TOCCATO A IRPEF E CEDOLARE SECCA – Scadono le rate per chi ha diluito i pagamenti Irpef ma entro oggi devono anche pagare l’acconto Irpef le persone fisiche non titolari di partite Iva e le persone fisiche che partecipano a associazioni o imprese soggette agli studi di settore, in pratica i commercianti. La scadenza del 2 dicembre riguarda anche chi ha affittato casa con la cedolare secca. Alla cassa anche artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio che devono versare l’acconto Irap 2013. Scadenza anche per chi si avvale del regime agevolato per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità. Per chi ha perso l’appuntamento con la scadenza, c’è sempre la possibilità di pagare in ritardo di un mese, approfittando del ravvedimento operoso, con sanzioni ridottissime.

10 DICEMBRE, MEGA-ACCONTO COPRI-IMU – La scadenza di fine novembre è stata prorogata di qualche giorno visto il cambio delle carte in tavola per la cancellazione della seconda rata Imu. Banche e assicurazioni dovranno pagare un acconto del 130% per Ires e Irap. Le altre imprese il 101,5%.

16 DICEMBRE, ARRIVANO IMU E TOBIN TAX – Il saldo si dovrà pagare per tutte le seconde case, i capannoni e gli immobili strumentali. Come per la tranche di giugno, dovranno pagare anche le prime case di lusso, le ville e le abitazioni storiche (come i castelli). Lo stesso lunedì andrà versata l’imposta sulle transazioni finanziarie, la Tobin Tax.

27 DICEMBRE, ACCONTO IVA – Artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, lavoratori autonomi, professionisti con partita Iva, società di persone e semplici, SpA, Srl, Coop, istituti di credito e altri intermediari finanziari sono tutti chiamati a versare l’acconto Iva per il 2013. Secondo indiscrezioni, l’acconto potrebbe aumentare per coprire la cosiddetta ‘mini-Imù sulle prime case nei Comuni che hanno aumentato l’aliquota rispetto allo scorso anno.

29 DICEMBRE, ULTIMA CHIAMATA PER UNICO – Entro il 29 è possibile presentare la dichiarazione 2013, la cui scadenza era fissata al 30 settembre 2013. Oltre questo termine la dichiarazione si considera omessa e il Fisco può determinare il reddito in maniera induttiva.

16 GENNAIO, DEBUTTO TASI-TARI, ALLO SPORTELLO PER MINI-IMU – È il giorno della casa. Entro metà mese i proprietari dovranno pagare per la prima volta la nuova versione di tassa sulla casa, la Iuc, con la Tasi sui servizi indivisibili e la Tari sui rifiuti. Allo stesso tempo, i cittadini dei Comuni che hanno alzato l’aliquota nel corso del 2013 dovranno anche versare il 40% del differenziale rispetto al 2012 sulla seconda rata Imu.

31 GENNAIO, CANONE RAI E BOLLO AUTO – Entro la fine del mese bisognerà pagare anche i 113,50 euro per la tv pubblica e anche il bollo auto per tutti coloro la cui scadenza coincide con l’anno solare.

Queste le principali, ma non si escludono altri gabelle nascoste nelle pieghe della legislazione, senza contare a tutte le imposte dirette che si pagano quotidianamente. E poi si meravigliano se qualcuno evade o ha in animo di rivoltarsi…

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One Comment

  1. Dan says:

    Quante belle date per far partire una rivolta fiscale, senza che nessun partito proponga niente, senza che alcuno si debba elevare a capopopolo, senza aver bisogno di associazioni, di eventi e neanche di faccia libro.

    Basterebbe semplicemente che ci si alzasse un mattino, si arrivasse con occhio sonnolento al tavolo della cucina (non quello di chi ha dormito poco per il troppo lavoro ma per i troppi pensieri portati proprio da disoccupazione e depressione annessa) e dopo aver ravanato inutilmente nel frigo alla ricerca di qualcosa che non c’è, che non s’è potuto comprare, si nota quella bolletta che aspetta il giro alla posta, la si prende e la si brucia.

    Ovviamente per fare tutto questo si deve essere Uomini non in quanto appartenenti al genere Homo ma perchè si ha l’anima dell’Uomo. Invece ci sono solo tanti appartenenti al genere Homo che in realtà sono delle miserevoli pecore travestite…

    Dicono che l’uomo discende dalla scimmia. Prova a portare via la banana alla scimmia e poi chiediti se l’italiano ed in particolare il padano sono veramente collegati alla sua linea evolutiva.

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