Governo già morto e una nuova maggioranza sarebbe roba vecchia

di FABRIZIO DAL COL

Pronta la manovra da 3,5 miliardi. Per affrontare lo sforamento rispetto al  fiscal compact, l’eliminazione dell’IMU e la sospensione dell’Iva per un anno, il governo è già pronto a varare la nuova manovra correttiva. Ma sarà finita qui? Certo che no, e sarà sufficiente aspettare che siano pubblicati i dati economici definitivi comprensivi  dei mesi di settembre e di ottobre per avere conferma del probabile minor gettito delle entrate fiscali del periodo. Sappiamo infatti che, negli ultimi cinque anni, i consumi nel periodo autunnale non sono mai stati brillanti, e sappiamo anche, dai report economici legati al commercio al dettaglio, già in possesso delle associazioni di categoria, che i suddetti consumi si sono ulteriormente abbassati, talmente ridotti al punto da destare ancora una  più forte  preoccupazione per questa nuova sopraggiunta manovra correttiva. La stessa che fino a ieri veniva sistematicamente e quotidianamente smentita dal governo e dalla politica, mentre in questi giorni è comparsa come per un gioco di prestigio e ora rischia  di incidere fin troppo pesantemente su tutte le famiglie. Famiglie già impelagate ad affrontare il pagamento di tutti gli obblighi fiscali più importanti da qui alla fine dell’anno, e con il nuovo Depf in via di approvazione (destinato a subire ulteriormente una nuova correzione quando si dovranno calcolare i fabbisogni aumentati dello Stato) il “governo del fare, baciare, lettera e testamento”  finirà col passare alla storia per aver assestato il colpo di grazia a milioni di cittadini.

Ci attendono tre mesi d’inferno che potrebbero provocare in tutta la popolazione risentimenti, reazioni, ribellioni, manifestazioni di ogni genere e tipo lungo tutto lo stivale. Ma diciamolo:  è mai  possibile che ogni volta che si riscontra un imprevisto, l’unica cosa che sanno fare al governo è quella di aumentare il prelievo dalle tasche degli italiani? Se invece gli avessero dato delle certezze, ai cittadini,  quelle di procedere coi tagli che chiedono da anni, magari ce la saremmo anche cava. :Ma così non è stato, anzi, da un lato hanno continuato ad appesantire i sacrifici, mentre dall’altro hanno dimostrato di non voler proprio  tagliare laddove le risorse disponibili intaccavano gli interessi politici. Davanti a queste scelte, anzi mancate scelte, e sempre più preoccupata per la sua scomparsa, la classe politica italiana, piuttosto che pensare a ridare un futuro alla gente, che invece rischia il ritorno agli anni 50, continua a gestire la crisi come se fosse una questione temporale, ovvero aspettando che siano gli eventi straordinari e positivi a risolverla. In sostanza, piuttosto che minare le proprie certezze e tutto ciò che ha costruito negli anni alle spalle degli italiani, la classe politica preferisce affidarsi al destino e  aspettare che il tempo volga a suo favore. Nel frattempo i partiti hanno persino il tempo e l’incoscienza  di procedere con i loro ricatti quotidiani, mentre il capo dello Stato, dopo che aveva confermato le sue dimissioni in caso di crisi,  invece di affidarsi ad ambienti istituzionali esterni per valutare concretamente quale soluzione definitiva adottare, insiste  con l’inseguire la possibilità di trovare una alternativa in un’altra maggioranza e un nuovo governo, ma così facendo, non si accorge che una nuova maggioranza non può esistere, e se anche esistesse sarebbe sempre e solo roba vecchia.

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3 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Venerdì sera a Striscia la Notizia la scoperta di una immensa struttura in Calabria, in progetto per i malati mentali, non riconvertita e saccheggiata all’interno.
    Il PdL esce dal governo del rimandare ed inizia lo scarica barile dei colpevoli e delle motivazioni.
    Letta potrà così sostenere come fosse sua intenzione sganciare dei quattrini, che non c’erano, alla scuola, ma che ne sia ora impedito dal cadere del governo.
    I politici che hanno subito incassato la “spettanza” di finanziamento ai partiti, si lamenteranno di dover andar ad elezioni con una legge che a loro non piace, ma che non hanno fatto nulla per cambiare.
    L’iva aumenta e con essa tasse a go-go per riempire il piatto: c’erano Cittadini che non arrivavano a fine mese ed ora si decideranno a mangiare brioches.
    L’inps, che già acquista ed affitta a Roma sotto i valori di mercato case per sindacalisti, burocrati e politici, invia e-mail a raffica offrendosi di prestare soldi, ma solo a dipendenti pubblici e pensionati: gli altri hanno ‘a schiattà.
    La seria rivolta non si concretizza e la gente si butta con Grillo del quale non ha ancora capito la natura.
    Ci aspettano tempi bui.

  2. L’ENIGMA ESISTENZIALE DI UN PAESE DISTRUTTO DA UNA POLITICA FERMA ALL’ASILO.
    Le diverticoliti intestinali impunite generate dallo Stato Italiano e la Mafia Istituzionalizzata, lungo il cammino che offende la Democrazia e strozza la ripresa con i tanti nodi soffocati, che prima o poi arrivano all’opinione pubblica internazionale ed agiscono di conseguenza.

    La Giustizia nel Paese è morente, l’Opposizione è morta, i Sindacati tutti morti, la Fede è morta, il Futuro è completamente morto, mentre dalla vetta continuano a diffondere speranze di ripresa con l’aumento incondizionato di Tasse e Imposte, Truffe e Speculazioni, Sfratti e Multe ingiuste.
    Unica Funzione attiva: la Mafia Istituzionalizzata ancora ben funzionante, estesa sino al Tribunale Europeo di Strasburgo per fare saltare i ricorsi con la collaborazione di Giudici e personale di parte, Politicizzati e Santificati.
    Sin dai tempi della Democrazia Cristiana con una Politica maestrale fondata su abusi e corruzione,
    imponendo al Paese un giro vizioso di privilegi per la Kasta, distribuendo poltrone ai sostenitori del Partito per allargare i consensi di tutti coloro che abbracciano il pensiero Politico di fedeltà ai programmi del Partito e vanno in chiesa a sbattersi il petto per i peccati ripetitivi e impuniti del giorno prima.
    Centinaia di Furti e Scandali tutti Istituzionalizzati, soffocati all’informazione e impuniti, con l’aiuto di una Giustizia di parte consenziente, di una Politica egoistica ferma all’Asilo, di Sindacati e sostenitori deprivati della ragione, e da una Chiesa Cattolica con fedeli destituiti dell’uso della Giustizia: condizionati a soffrire, pregare e perdonare per tenere la mente occupata, con ripetute scenate di piazza per dimostrare l’afflusso di bidoni umani in maggioranza stranieri: Filippini, Polacchi, Argentini, Brasiliani, Suore e Preti, bisognosi di una grazia o di un Miracolo extra terrestre.
    Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l’uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi con la causale di fabbricare case popolari per i bisognosi.
    Fu rafforzato l’Ente denominato IACP amministrato da personale Politico ubbidiente al Partito, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale.
    In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta costruita in vent’anni di ricavi, migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi. Pare che la DC, o chi per lei, disponesse di molti Palazzi in Svizzera. Pare che il Presidente Moro, in poco tempo divenne miliardario, ma non riuscì a portarsi dietro la sua fortuna, eliminato ante tempo dalle Brigate Rosse. Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici per interessi Economici che sicuramente non porteranno nel al di là.
    Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, , come nacque il pentolone senza fondo che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente sin dall’inizio della crisi dagli anni 70 sino ai nostri giorni.
    Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde. Legge del silenzio per non cascare nell’inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.
    Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall’ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L’ALER subentra come dipendenza della Regione amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle case già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le case diventano proprietà della Regione nelle mani del Partito di Comunione e Liberazione.
    L’ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” ubbidiente al gioco Politico del magna tu che magno anch’io, il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.
    Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano.
    Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di Sciacallaggio Politico e Spirituale, sostenuto da sceneggiate di piazza.
    Non so se avete capito, hanno rubato i soldi versati per venti anni, hanno rubato sulla costruzione delle case, hanno rubato 37 anni di versamenti ed ora non hanno i soldi per costruire altre case e continuano a distruggere il Paese perché sono completamente all’asciutto.
    Anthony Ceresa.

  3. Albert Nextein says:

    Il buonsenso dimostrava , fin dalla nascita, che questo governo non poteva durare.

    Non è vero che i partiti possono affrontare le cosiddette “questioni urgenti e limitate” come il sistema elettorale, la stabilizzazione finanziaria, e pochissimo altro.

    Anche se per qualche tempo il letta riuscirà ad andare avanti, e io ci credo poco, il destino del governo è segnato.
    Nessuno ci crede più.
    Le difficoltà esterne, economiche e finanziarie , sono semplicemente troppo gravi per poter essere risolte da qualsiasi governo.
    Le difficoltà interne, politiche e partitiche, sono insuperabili di fatto.

    Non possono procedere a forza di annunci e balle, anche se pronunciate in sedi importanti.
    Alla fine devono affrontare i guasti che essi stessi hanno prodotto e che non sanno e non hanno il coraggio di riparare.

    Noi qui sappiamo che si potrebbe e dovrebbe fare.
    Là fuori non se ne parla neppure seriamente.

    Manca il vero insegnamento per tutti.
    Il default risanatore.

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