Solo una Carmela poteva impugnare l’autonomia del Nord

di STEFANIA PIAZZOplebiscito veneto

Il destino a volte sta tutto in un nome. Il ministro Carmela Lanzetta ha sbarrato la strada all’indipendenza del Veneto. Non c’è da stupirsi quindi se è accaduto ciò che si poteva prevedere, e cioè che Roma avrebbe bloccato il processo di libertà e di sovranità di un popolo.  Si tenga il suo prosecco, il Veneto, si lamenti in tv  con le partite Iva una sera a settimana, ed è finita lì.

Succede, ed è successo. Va avanti così dal plebiscito paraunitario e va avanti così con tutti i governi che si sono succeduti, che hanno parlato di federalismo e autonomie aprendo un ufficino ministeriale alla villa Reale di Monza, dimenticando che il decentramento c’era già. Bastava andare in centro a Milano e trovare gli uffici scolastici regionali, che sono distaccamenti del ministero dell’Istruzione, quella che ancora manca a molti politici. D’altra parte se Equitalia nasce in seno al governo che doveva fare il federalismo, abbiamo detto già tutto. Chissà la sinistra cosa avrebbe potuto fare di meglio. Per questo c’è Carmela.

La sovranità in Italia non conta, e così anche la volontà di una Regione che si è vista impugnare le leggi sui referendum consultivi sull’autonomia e l’indipendenza del Veneto, votate dal consiglio regionale.

La decisione è su proposta del ministro per gli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta.

Cosa contesta? Che l’Italia è una e indivisibile, (articoli 3 e 5). Lo aveva già fatto Agazio Loiero, un nome una premessa unitaria. E lo fanno tutti in nome del baratro verso il quale si vuole che tutti, contro il corso della storia, si vada a finire. Si muore insieme. 

 La Corte Costituzionale ovviamente dirà che Carmela Lanzetta e il governo Renzi hanno ragione. Ma ci si poteva illudere che tutto sarebbe filato liscio? Ora però, a parte tutte le considerazioni unitarie e secessioniste che riempiranno per mesi le pagine dei giornali, chiediamo al ministro e ai suoi seguaci fedeli dentro la macchina postborbonica dello Stato, che anche noi a questo punto vogliamo che tutti siano uguali, da Nord a Sud. Uguali diritti, uguali tasse, uguali posti nei concorsi scolastici, nelle forze di polizia, uguale diritto di accesso negli uffici dei ministeri, uguale accesso in Rai, uguale distribuzione del residuo fiscale, uguale tassazione sulla casa, uguale pagamento del canone tv, uguale spartizione dei lavoratori socialmente utili. Uguale raccolta dei rifiuti. Uguale costo della vita, Se siamo uniti, a fottere e chiagnere, non è meglio, ministro? Tanto, l’autodeterminazione dei popoli, l’Onu, i trattati internazionali, sono chiaviche giuridiche.

 

 

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19 Comments

  1. DIXIE says:

    I veri nemici delle indipendenze padane si chiamano Bossi, Maroni e Salvini. OLTre ai sedicenti indipendentisti e sedicenti migliani che gli fanno da corte.

  2. Lorenz says:

    Il potere mafioso/massonico italico, per tenere unita la penisola, sta perseguendo la strategia di impoverire le regioni più produttive del paese per cercare di migliorare le condizioni socio economiche di altre regioni gravemente compeomesse dall’elevato indebitamento . Per questo ora viene prelevata ricchezza a piene mani dalla Lombardia e dal Veneto in misura ancora maggiore di quanto è sempre stato fatto.
    Non bastando però il prelievo smisurato per raggiungere lo scopo ora sta procedendo all’iniezione forzata di miseria con l’operazione “mare nostrum”. La democrazia del confronto e il principio dell’autodeterminazione sono ovviamente opzioni che il sistema, a loro dire “democratico”, non può tollerare, pena l’immediato collasso del castello di carta.

  3. Castagno 12 says:

    Rispondo a EZZELINO – 10.8.14 at 1:33 am.

    La Sua analisi E’ PERFETTA.

    L’ipotetica e doverosa reazione delle popolazioni autoctone del Nord è tutta una incognita.
    Solo se verrà immediatamente cambiato l’attuale contesto potremo sperare in una gigantesca operazione di ramazza.

    E il contesto non può cambiare se anche la maggioranza degli ASPIRANTI INDIPENDENTISTI va a votare, porta in tasca la carta di credito, acquista asset finanziari dello Stato (Bot e dintorni) e i quotidiani.

    Per il momento i Nordisti si baloccano fra Silvio, Mondialista DOC (che ha incorporato la Lega) e Renzi che prolunga l’azione scellerata dei due Bilderberg – Monti e Letta – rifilati dal Mondialista Giorgio.

    Ora è impensabile una reazione di quei Nordisti che in questi decenni hanno favorito, consentito e tollerato che esponenti di altre Regioni italiane si insediassero ai posti di comando in tutti i NOSTRI settori della vita, pubblici e PRIVATI.

    E con questo doloroso precedente è difficile pensare che gli autoctoni riescano a liberarsi ANCHE di stranieri (clandestini e non) che operano – in prevalenza ESENTASSE – sul nostro territorio, aumenando notevolmente la spesa pubblica, l’ingombro (vedi circolazione stradale) e l’inquinamento.
    Si fanno i fatti loro in casa nostra.

    Ma gli straneri “devono” prendere possesso del nostro territorio – vedi realizzazione di EURABIA voluta dai Mondialisti – e gli italiani si adeguano:
    tollerano, assecondano ed approvano i vari governi di turno.

    Fra i “conigli” sottomessi, i più “svegli” se la cavano con una affermazione che li qualifica:
    ” SE HANNO DECISO COSI’ “.

    Invece quelli che credono di reagire si accontentano di ANDARE A VUOTO !

  4. Ezzelino says:

    Nelle condizioni attuali ossia con un nord ovest saldamente in mano ai terroni e un nord est in via avanzata di terronizzazione, l unico evento che può risvegliare i nostri connazionali nordici è il fallimento Dell ittaglia con conseguente evaporazione di conti correnti e risparmi di una vita…solo in questo modo questo nostro popolo di longobardi castrati forse tirerà fuori dal taschino un po’ di attributi per prendersi con la forza il proprio destino e spedire a calci nel cul fuori dal nord le varie Carmele che in questi 150 anni ci hanno economicamente socialmente culturalmente ed etnicamente ROVINATO

  5. luigi bandiera says:

    nel forum di RPL avevo esposto, ma prima su quello di Raixe Veneti, la targa che si trova in piazze dei signori a Treviso…
    Sono vere targhe atte all’insulto nei nostri confronti.

    Da lì si nota quanto ci amano solo se stiamo sotto il loro dominio.

    E questi sarebbero i difensori dei diritti umani..?

    Quanta kacka hanno…

    Ci dicono a noi razzisti… sti kax di tririnkoglioniti per non dire altro.

    Con questi presupposti, li odierni, finiremo male.

    • Castagno 12 says:

      State facendo qualcosa di concreto per non finire male ?

      NO !

      Quindi aspettando l’inevitabile, scrivete.

      Avete trovato il modo per riempire l’attesa !

      • luigi bandiera says:

        Dicono largo ai giovani ed io do spazio a loro…

        Ma mi sa che erano trecento e sono morti…

        Viva liddaglia una e indivisibile… Infatti e’ uguale dappertutto a parole.

        PSM
        WSM

  6. Castagno 12 says:

    L’esternazione di una Carmela qualsiasi era scontata, doveva essere messa nelle previsioni.

    Parecchi mesi fa avevo ripetutamente scritto che il popolo Veneto sbagliava di grosso rivolgendosi ad un interlocutore (Stato o Governo italiano, non fa differenza) non abilitato, o meglio, IMPOSSIBILITATO a soddisfare le legittime richieste degli Indipendentisti.

    L’italia non è un Paese Sovrano, ma è intruppata nella Globalizzazione, è al servizio del Governo Mondiale.
    E’ un Paese “AGLI ORDINI”.

    L’unica cosa sensata che possono e dovrebbero fare gli indipendentisti è NON FORNIRE risorse finanziarie al Sistema: ho già ripetutamente scritto.
    Si opera nel rispetto della Legge e non esistono controindicazioni nè effetti collaterali per il popolo.

    La tanto suggerita e sollecitata “Evasione Fiscale” va ignorata completamente.

    Non si deve combattere.
    Bisogna solo cambiare le abitudini sbagliate, rifiutare i “servizi” ingannevoli (carta di credito), decidere di testa propria dove collocare i risparmi ed essere determinati e costanti.

    E qui casca l’asino perchè i residenti nel Veneto o in Lombardia, anche se Veneti o Lombardi, indipendentisti no, continuano a comportarsi da iTALIANI.

    E “la Carmela” continuerà a tenere l SUO Stivale sulla nostra testa.

    Chissà se si riuscirà mai a leggere su questo Quotidiano detta Replica:

    ” BEN FATTO ” (e non ben detto !).

  7. BdG says:

    L’impugnazione da Roma era attesa dagli addetti ai lavori, tutti sapevano che Roma come Madrid non avrebbe accettato di perdere la gallina dalle uova d’oro e così è stato.
    Stupisce che l’impugnazione sia avvenuta su una legge che decretava un Referendum consultivo e non propositivo, evidentemente hanno voluto stroncare sul nascere qualunque iniziativa che vada nel senso dell’auto-determinazione e che tale aspettativa cresca tra il Popolo.
    Comunque non tutto è perduto, a mio avviso non farei ricorso alla corte costituzionale, già immagino il verdetto quale sarebbe e comunque sarebbe un ricorso inopportuno, fatto in una sede di uno stato che non ci rappresenta, un’itaglia che è parte avversa e in conflitto di interessi. Meglio rivolgersi direttamente alla corte internazionale di giustizia dell’Aia.
    Ora la patata bollente l’ha il governatore Zaia, vediamo quali passi deciderà di fare, mi auguro che non si nasconda dietro un documento che non ha alcun valore e da Indipendentista persegua l’autodeterminazione nelle sedi opportune, altrimenti nella prossima primavera cambierà mestiere.
    Il mio rancore comunque non è nei confronti degli itagliani, questi fanno il loro lavoro, i loro interessi, e continueranno a farlo poiché in Veneto vi sono collaborazionisti di natura genetica e tonti di natura conterranea che a fronte di trenta denari ( 80 € odierni) continuano a votarli a flotte. Evidentemente non abbiamo ancora toccato il fondo, le tasse, la disoccupazione, la miseria dilagante, l’invasione silenziosa con il seguito di nuove malattie,la disgregazione dei valori e della cultura tramandataci, non hanno ancora risvegliato questo popolo sottomesso e succube del sovrano.

  8. caterina says:

    per fortuna che noi Veneti, ignorando istituzioni e ministri, ce lo siamo già fatto il referendum e, senza chiedere niente a nessuno, con l’89 per cento dei duemiloni e mezzo di voti che ha detto SI, dal 21 marzo l’abbiamo già dichiarata l’indipendenza con un documento che è tutto da studiare per chi non lo avesse sentito ed eleggendo la Delegazione dei Dieci che funziona per prepararci alla completa attuazione della Repubblica Veneta libera e sovrana…. che a breve, appena avremo la certificazione internazionale del risultato del referendum effettuato, si presenterà al mondo delle nazioni…
    L’indipendenza non è cosa che si chiede a nessuno, ma si dichiara e si attua se se ne ha la forza, come abbiamo già dimostrato, senza clamore di stampa asservita.. o di media addormentati e attenti solo a quello che pensano possa interessare a Roma o ai partiti o a una massa cui vendere i prodotti…degli amici.
    E ovviamente Renzi e ministri non se ne sono ancora accorti, anzi hanno moltiplicato le gite nel Veneto per cercare di distrarre l’attenzione su di sè… ora chiudono la stalla ma ormai i buoi sono scappati…

  9. Riccardo says:

    Per cortesia non parliamo di Nord e meno che meno di Padania. L’affronto e’ stato consumato solo nei confronti del popolo Veneto.

  10. Dan says:

    Mancando una forza popolare veneta pronta a combattere per riprendere ciò che è suo, è gioco forza che bastano due righe su pezzo di carta, decantate da una manica di stronzi per mandare tutto in mona.

    • renato says:

      ben detto !

    • AndreaD says:

      Gli attuali abitanti della cosidetta regione Veneto sono una massa inerme e inerte di elettori senza morale e dignità. Non valgono niente e giustamente non meritano niente.
      Io continuerò a lottare per la Repubblica Veneta fino alla morte ma solo perchè credo nelle idee, di sicuro non ho mai creduto nei miei “compatrioti”.

  11. Aldo says:

    Lo sfruttamento deve continuare all’infinito.
    Seguiti a far le uova per tutti la gallina nordista, e la smetta di lamentarsi.
    Possano essere maledetti in eterno !!!
    Saluti poco cordiali , oggi sono un pò più incazzato del solito.
    Aldo

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