Gli stranieri fanno impresa. Dagli ambulanti (la metà) all’artigianato, solo loro lavorano

di REDAZIONEambulanti

Gli immigrati imprenditori continuano a mostrare segnali di vitalità. Nei sette anni della crisi, le imprese con titolare extracomunitario sono aumentate del 31,4%, mentre quelle gestite da italiani sono diminuite del 10%. Sono due i settori in cui gli stranieri stanno esercitando maggiormente la loro capacità di fare mixité di prossimità tra la propria cultura e la nostra: il commercio e l’artigianato. I dati Censis dicono che le imprese di commercio al dettaglio gestite da stranieri sono complessivamente 125.965, rappresentano il 15% del totale e sono cresciute del 13,4% dal 2011 a oggi, mentre quelle italiane si riducevano del 2,4%. L’incremento più forte (+33,9%) riguarda i negozi di frutta e verdura, che a fine 2013 rappresentavano il 10% del totale. E nell’ambulantato gli stranieri sono passati dalle 73.959 imprese del 2011 alle 85.461 del 2013 (+15,6%) e rappresentano oggi il 46,8% del totale. Nel 2013 le imprese artigiane straniere erano 175.039, il 12,4% del totale, con una crescita del 2,9% negli ultimi due anni, quando le imprese italiane sono calate del 4,5%. Nei lavori di costruzione e rifinitura degli edifici gli stranieri rappresentano ormai il 21,3% del totale delle imprese.

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