Gli “Stati generali del Nord”: un’occasione da non gettare al vento

di GIANLUCA MARCHI

Da ieri nello scenario politico c’è qualcosa di diverso da prima, la Lega Nord guidata da Roberto Maroni. Non mi avventuro a chiamarla nuova Lega, perché saranno i fatti ad incaricarsi di dirci se il Carroccio ha intrapreso un corso veramente nuovo oppure se è ancora ammalato dei vecchi vizi, il che aprirebbe inevitabilmente la strada alla dissoluzione. Limitiamoci a parlare di una Lega diversa, visto che  l’interlocutore principale non sono più Bossi e gli uomini e le donne della sua stretta cerchia, Lega che va verificata e testata nel breve-medio periodo rispetto agli annunci fatti dal palco di Assago dal neo segretario federale e la corrispondenza ai comportamenti concreti.

Personalmente mi sembrerebbe miope, da parte di chichessia, rinunciare al confronto con la Lega per via di una presunta idiosincrasia verso Roberto Maroni, considerato reo di aver pascolato all’ombra del Capo, di aver inanellato una prestigiosa carriera politica per merito di chi ha creato il Carroccio, di essersi probabilmente voltato dall’altra parte quando ha visto cose che invece avrebbero meritato di essere denunciate. Continuare a rivolgere la testa al passato non conduce da nessuna parte. Ciò non significa che il passato debba essere cancellato con un colpo di spugna, tutt’altro. Il passato, o almeno la rappresentazione che ciascuno di noi ha del passato che lo riguarda e delle persone che in esso si sono intersecate, deve essere sempre lì come ammonizione a non concedere una fiducia incondizionata. Ma se in politica si vuole andare avanti, e non crogiolarsi in una splendida solitudine, bisogna mettere alla prova chi ci sta di fronte – e magari può essere un alleato temporaneo -, anche per poi concludere, magari in tempi ragionevolmente contenuti, che la prova è stata deludente e ogni discorso si chiude lì.

Questo lo dico a uso e consumo di una parte consistente della galassia autonomista e indipendentista – quella che più o meno abbiamo cercato di riunire a Jesolo perché cominciasse a parlarsi -, la quale tende a negare qualsiasi confronto con la Lega non solo per le delusioni politiche che sono venute dal Carroccio, ma anche perché questo ha tradito, perché quest’altro ha deluso, perché quell’altro ancora ha badato un po’ troppo agli affari propri. Tale galassia è fatta di personaggi spesso e volentieri ex leghisti e aver appartenuto al movimento creato da Bossi, e poi esserne usciti o esserne stati espulsi ha finito per lasciare in circolo una dose di veleni tale da precludere ogni possibilità di tornare a tessere un dialogo. Chi rivendica questa posizione potrebbe aver ragione a mantenerla se fosse sicuro che domani mattina la Lega è destinata a scomparire definitamente dallo scenario politico: a quel punto il campo sarebbe pronto da arare in vista di un qualcosa di nuovo – soggetto politico, movimento, confederazione di movimenti – destinato ad assumere come ragione sociale la “questione settentrionale”, l’indipendenza delle Regioni del Nord o quant’altro si voglia in questa direzione. Ma nel momento in cui una prospettiva del genere appare difficilmente verosimile, mentre invece i tempi per la sopravvivenza del Nord si stringono sempre di più, perché rinunciare a “stanare” la Lega, a incalzarla e a capire se realmente ha imboccato una strada diversa oppure ha annunciato di cambiare tutto per non cambiare nulla?

A mio modesto avviso l’occasione si potrebbe presentare in tempi rapidissimi: per fine luglio Maroni ha detto di voler convocare gli “Stati generali del Nord”, come momento di confronto con tutte le forze, le associazioni e le personalità che vorranno intervenire allo scopo di completare la lista delle idee e delle proposte concrete su cui muoversi dall’autunno per cercare di cominciare ad affrontare e risolvere, senza slogan, i problemi che affliggono la gente e le imprese del Settentrione. L’intenzione non appare peregrina e si inserisce nel progetto di costituire un “blocco sociale e politico per il Nord” che non è affatto un “partito unico”. Così come ieri mattina dai microfoni di Radio 24 Maroni ha chiesto di partecipare anche a Oscar Giannino, il neo segretario leghista potrebbe estendere l’invito a tutti i movimenti autonomisti e indipendentisti che operano al Nord e che hanno voglia di dire la propria su come affrontare questa o quella questione. Allo stesso tempo tali movimenti dovrebbero dichiararsi disponibili a un confronto non velleitario. D’altra parte cosa potrebbe succedere loro di peggio se non uscire da quell’assemblea con la convinzione che anche con la Lega di Maroni c’è poco da fare? Nulla, avrebbero solo perso un po’ di tempo. A meno che la loro scelta sia quella di vivere in uno “splendido isolamento”, curandosi di un orto che non diventerà mai una coltivazione, e allora queste mie parole sono destinate a passare come l’acqua sulle pietre.

PS. Sono curioso di capire come reagiranno i non pochi ex leghisti arrabbiati che hanno salutato con entusiasmo la possibile discesa in politica di Oscar Giannino se il nostro deciderà di accogliere l’invito di Maroni a intervenire agli “Stati generali del Nord”.

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106 Comments

  1. Pierluigi says:

    Noto che la sindrome celtica continua a fare i suoi effetti. Dopo piú di 2000 anni continuate a litigare con il vicino di casa,che magari la pensa come te,senza allearsi per combattere il vero nemico comune,ieri l’esercito romano oggi sempre roma.Se non volete arrivare a nulla é la strada giusta,se vogliamo arrivare all’indipendenza occorrono alleanze tra gli autonomisti.Finora solo Bossi riuscí con lombardi,veneti e piemontesi. Volete provare ad essere migliori restando soli litigando con tutti?Ha ragione Marchi,oggi c’è un’occasione unica.

  2. Sante says:

    per amor di precisione,
    giova ricordare che il sondaggio tra i “gladiatori”
    che si cimentano in questo sito assegna ad OG il 60% di favorevoli su circa 600 votanti.
    ovvero la domanda:
    L’ENTRATA IN POLITICA DI OSCAR GIANNINO E’ DA CONSIDERARE COSA POSITIVA?
    è “approvata” ….
    …..fatte tutte le “tare” sulla validità di “sondaggi on line”,
    sembra che un OGParty sia ben più di un’ipotesi “di scuola”,
    con buona pace di chi è fieramente avverso.
    link alla genesi:
    lì avevo anticipato i risultati odierni del sondaggio….
    .
    http://www.lindipendenzanuova.com/oscar-giannino-in-politica-unalternativa-al-vuoto-nel-centrodestra/#comment-29134
    SerenissimiSaluti

  3. Arcadico says:

    Ben vengano gli Stati Generali!

    Ma la Lega deve uscire dall’equivoco che cortocircuita con il proprio elettorato!

    Non si può raggiungere l’apice del risultato elettorale e poi sedersi assistendo passivamente agli eventi!

    L’elettore lo ha capito e l’ha punita pesantemente prima del caos mediatico giudiziario che l’ha investita.

    Di più! Affrontare gli Stati Generali senza aver trovato prima una cura efficace al cancro interno dei vari capetti locali che la tengono in ostaggio divorando militanze operative e devastando territori che logica può sottendere?

    Abbiamo già visto che facili soluzioni verticistiche hanno il fiato corto!

    Ergo prima occorrerebbe sgombrare il tavolo da tutti questi problemi non ultimo la questione degli epurati.
    Poi il motore degli Stati Generali potrà girare ai massimi regimi!

    Diversamente naufragherà in uno sterile tentativo di mascherare i problemi interni con espedienti esterni!!

    Bobo avanti con l’operazione di pulizia interna anche perché con gli opportunisti e i carrieristi si va solo a sbattere contro un muro!!

    • wilmer says:

      il prit e il prot e il prut! Quante chicchiere retoriche. Le epurazioni andavnao fatte prima, questa è tutta roba finta, fintissima, seite solo il cloroformio del nord ha ragione Sante! Sante ha ragione sempre. Tutto finirà nel nulla con la vecchia e con la nuova Lega ci si fa un bel nulla.

  4. Gino (AT) says:

    Non è questione di essere miopi e non sfruttare l’occasione a proprio vantaggio, questa è la vecchia tattica al traino del “principe”. Se uno non ha mai provato s’illude, altrimenti no.
    Andare con un “principe” che cerca immagine con Oscar “Wonka” Giannino, vestito gessato, col bastoncino, l’anellino col teschio di Phantom e il “non ti scordar di me” all’occhiello, è tutto un programma. Non c’era già abbastanza “ombra d’acacia” nella Lega?
    Per quel che mi riguarda, aspetterò il ritorno di Gremmo. Io non sto con una Lega che mi mette un pugliese naturalizzato che sta con gente che non mi piace per comandare in Piemonte.

  5. Nelle oltre 3 mila società pubbliche la Lega ha un considerevole numero di cadreghe, pure nelle Fondazioni bancarie in perfetta contiuità con la Dc. Che però aveva una classe politica, Cosa che la Lega non ha. Anche dopo una svolta che era inevitabile (ma come si fa a non pensionare i ladri di polli, quelle delle lauree comprate al figlio scemo in Albania con i soldi del partito?). Queste aperture di credito a Maroni (che non è solo quello che sapeva e si è voltato dall’altra parte ma è anche il ministro dei prefetti di un ciarlatanesco partito secessionista) distruggono quello che faticosamente si ricrea nella società sul piano prepolitico e che cerca di coagularsi in un nuovo autonomismo lontano dal veteromicronazionalismo centralista leghista, dalle tentazioni lepeniste, dalle subculture padaniste, dalle camicie verdi, buone per gli orfani del fideismo comunista. Ma cos’è sta voglia di credere che quella robaccia lì che ci ha sputtanato davanti a tutto il mondo, che ha fatto godere Roma, che ha umiliato la gente pienontese, lombarda, veneta, possa diventare qualcosa di serio. Ma quale maleficio aleggia? Una specie di sindrome di Stoccolma?

    • giuseppe says:

      Michele, fai qualcosa sul serio, eclatante ed irrimediabile, doiventa martire dell’indipendenza padana e crederemo in te!

      • Unione Cisalpina says:

        bisognerà prima konvincere i lekkini di roma ladrona ad utilizzare i12.000.000 di €uri (ke ha nei molteplici konti bankari) x sostenerli kuesti martiri… anzikè rosikkiarseli kosì malamente …

        senza astio eh … 😀

        • giuseppe says:

          Sono d’accordo, ma la LN deve rifiutare ogni soldo da Roma (inteso come finanziamento pubblico dei partiti) e finanziarsi con militanti e simpatizzanti, ma soprattutto con i soldi di chi grazie alla LN ottiene incarichi e “cadreghe” imponendo una regola che li obblighi a devolvere il 75% dei compensi al netto delle spese. Facendo così, vedrai che opportunisti e carrieristi si terranno ben lungi dalla LN, lasciando spazio ai veri idealisti e sostenitori di una Padania libera e indipendente.
          La Lega 2.0 di Maroni ben epurata e regolamentata potrebbe diventare il contenitore delle istanze e degli ideali nordisti ed è un obbligo per ogni vero indipendentista verificare se questo è lo spirito degli “Sati generali del Nord” che Maroni intende convocare, piuttosto che blaterare vanamente il proprio dissenso e la propria frustrazione al vento.

    • Giacomo says:

      Michele, hai ragione.

  6. Giuseppe says:

    Capisco tante obiezioni e tanti risentimenti, spesso generati da comportamenti spesso illegittimi, se non illeciti, da parte di “piccolissimi uomini”, nel senso intellettuale del termine (vedi vicenda Pedretti, ben nota alla Segreteria nazionale Lombarda). Ciò non toglie che condivida in toto lo scritto di Gianluca. Frazionati e separati non si va da nessuna parte…e poi qualche novità dal Congresso è pur venuta fuori.

    • Veritas says:

      Giuseppe ha ragione. Bisogna riflettere scordando i risentimanti, L’articolo del Direttore contiene oltre a grande intelligenza, grande buonsenso.

  7. ravanazzani says:

    Salvini ha già preso la sua prima musata politica. Formigoni adesso se lo impippa….mica vai a minacciare per ridere il Celeste, questo ti sputtana a sangue…ti tiene per le palle e ti macina…adiue cicciottino!

  8. Giacomo says:

    Inutile dire che rispettosamente dissento dall’ottimo Gianluca Marchi. Occorre lavorare CON la nostra gente e SULLA nostra gente, perché inizi a capire quanto avrebbe da guadagnare smettendo di sentirsi italiana. A mio modo di vedere, la lega è e sarà sempre e solo un partito romano in piena regola. Ma sarò felice di ricredermi e di stupirmi del contrario.

    Fratellanza e sostegno reciproco tra tutti gli indipendentisti padano-alpini. Lombardia indipendente.

  9. silvia garbelli says:

    Esempio dell’ennesima iniziativa di profonda e offensiva presa in giro dei cittadini questa degli Stati generali ! Che
    presunzione di vitalità inesistente ! La LN è solo da disfare ufficialmente, ma poiché il sistema politico italiano ne ha essenziale necessità, continuerà come uno zombi.

    Ma non è poi il caso di sconvolgersi. Anzi, sarà davvero
    divertente assistere a tutte le ‘piroette e giravolte’ che saranno intraprese : la presenza di certi personaggi ne annuncia già l’evoluzione tragicomica.
    E, come dicono i Cinesi, basta sedersi lungo il fiume e aspettare…per le cose serie basteranno gli effetti della crisi a ottenere la consapevolezza nei cittadini.

    • geronimo says:

      brava silvia. tante ne abbiamo viste e tante ne vedremo di questi rinnovatori e dei loro amici. che in Rai fanno affari con quelli che nei comizi criticano pesantemente. ma questo è la parodia di quello che faceva Bossi, lui sì maestro nel doppiogioco. Questi sono solo dei pallidi imitatori.

    • Ferruccio says:

      Gent.ma Silvia Garbelli

      un ANALISI PERFETTA

      Saluti

  10. caterina says:

    tutte le regioni pro e contro esposte qui sotto, dando per scontate a questo punto le recriminazioni sul passato, possono trovare un momento di coaugolo in questo appuntamento di fine luglio, che per fortuna è abbastanza vicino e non ci farebbe perdere tempo prezioso: gli indipendentisti, individuali o raggruppati sotto varie denominazioni ma comunque unitari nell’obiettivo, propongano alternative concrete o quanto meno cerchino di orientare in maniera cogente l’azione futura della Lega per appoggiarvisi: è già un partito, è già strutturata… qualsiasi altro movimento avrebbe costi di avvio in termini di tempo e di denaro che non so chi è in grado di sobbarcarsi, e comunque non è un vantaggio per nessuno disperdersi..
    L’obiettivo è AUTONOMIA, INDIPENDENZA, ma per arrivarci in maniera pacifica dobbiamo essere in tanti e uniti. In una società democratica la forza dei numeri è quella che conta ed è la sola che possa sostituire quella delle armi o quella delle banche.
    Fateci sapere quanto prima data e luogo, perchè un numero maggiore possibile possa organizzarsi per esserci .

    • walter says:

      si si brava, brava bis, ma ancora ci credete? no in realtà tu sei una quinta colonna dei maronienti! Fratelli nella Notte: NOOOO a questo inciucio schifoso!

    • Sante says:

      Sorry ke senso ha “donare sangue” a ki(=LN) ha l’ AIDS allo stadio finale…..
      il sengue si dona a ki ne ha bisogno(=OG), …nn si “butta via”.

      • caterina says:

        meglio constatarlo che decidere a priori… non si sa mai!

        • Sante says:

          guarda ke “il cadavere di LN” è in putrefazione….
          …..per Lazzaro “ci vuole mano”……
          …….e l’ultimo ke ne aveva un po’ …..
          ……..nn è su piazza da circa 2Kanni…
          ……….Ergo …la vedo male
          hi

    • oppio 49 says:

      saggia Caterina ed anche realista. io sono un ex leghista e condivido l’articolo di Gianluca Marchi quantomeno per la necessità di provarci. Qualcuno di tutti questi movimenti indipendentisti o autonomisti ha un minimo di struttura per organizzare qualcosa? IMU docet. tanto vale sentire questa “nuova lega” cosa ha da dire e che proposte ha da fare. Per quanto riguarda le proposte io direi che l’indipendenza potrebbe, se gli va ovviamente, ricoprire un ruolo ancora più deciso rispetto all’incontro di Jesolo e, con il placet di tutti i movimenti che saranno in grado di avanzare proposte concrete (le dichiarazioni di principio, la filosofia e la storia dei popoli del nord in questa fase direi che servono a poco) svolga il ruolo di coordinamento e soprattutto di interlocutore per organizzare la partecipazione dei movimenti indipendentisti a questi stati generali. Se ci si accorge che sono una pagliacciata inconcludente (come spesso è accaduto con la lega), bhè, come dice marchi, avremo perso un po di tempo e rafforzate le nostre critiche convinzioni nei confronti della lega nord. se l’indipendenza se la sente direi che è doveroso tentare. chi sa mai che scopriamo che la base è molto più indipendentista dei vertici? tutto è possibile e vale la pena di provare. l’indipendenza varrà bene una messa…… Aldo Bettinelli

  11. beron says:

    Al Salvini noaltri lo ciamemo El Busiardin, xe un toso che dise tante frotole o fritole che dir si voglia, xe brao a vender savon ai pesci…ma no xe cossa politica…el va ben al mercato vecio no a far politica e tanto meno a tratar coa gente…

  12. salvoltini says:

    Dal popolo del nord una sola voce: Sia premiato il merito! Carcano al posto di Paragone in Rai!

  13. Tuf says:

    Tanto per capire il nuovo corso. Ieri c’era di nuovo la Votino insieme a Maroni. E questo sarebbe un leader autonomista? Piuttosto proseguiamo l’impegno di Jesolo. La lega e’ ai minimi storici, diamogli il colpo finale, costituiamo subito una federazione autonomista dalle Alpi alla Sicilia

  14. Amelia says:

    beneeeeeeeee! Ho capito bene? Si è accennato a Oscar Giannino?.Bene. Beneeeeeeeeee! Speriamo che lo appoggino e lascino lavorare. Ho sentito una sua trasmissione in radio 24..sono d’accordo su tutto. Ha “urlato” che il nostro problema è lo STATO..questo STATO. Bravo!

  15. Franco says:

    “Chi per bugiardo è conosciuto,anche se dice il “vero” non è più creduto”!
    Mi sembra azzardato fare una apertura di credito sulla parola, ad un”movimento” che non ha più questa caratteristica, essendosi trasformato,ed è ampiamente dimostrato,nel più romano dei partiti.Ripeto che roma è una mentalità e,purtroppo,il comportamenti e i piccoli segnali che giungono dal presunto avvenuto cambiamento confermano che nulla è cambiato.
    Se si è alternativi al “sistema” DEVI USCIRNE TOTALMENTE,non a chiacchiere ma nei fatti e,fino ad ora,si sono udite soltanto chiacchiere.E’ molto comodo e redditizio affermare che si inizia una “fase due”,continuando sulla stessa linea della “fase uno”,un gruppo di musicanti diverso da quello precedente che legge e suona lo stesso spartito,perchè se cambia la musica non ci sono più i “soldini” facili,facili non ci saranno più incarichi,per lo più fasulli,per le clientele,gli amici e gli amici degli amici,non ci sarà più nulla da “offrire” in cambio della cieca obbedienza di leninista memoria.Ci sarebbe però la riconquista di un grande valore:LA LIBERTA’ e L’INDIPENDENZA ! Ma purtroppo si sa bene che il cane abituato alla catena non vuole la libertà,in cambio della sua obbedienza si accontenta di una ciotola degli avanzi del PADRONE !

  16. paolo tinelli says:

    ritengo che la lega all’ultimo congresso abbia fatto qualche passo avanti, diciamo 3: ha di fatto emarginato bossi, ha dichiarato di voler (forse) stare per un po lontana dai palazzi romani, ha (almeno apparentemente) aperto al mondo indipendentista parlando di “stati generali”. bene. sono però solo tre piccoli passi in avanti di fronte a tanti passi indietro fatti negli ultimi 20 anni.
    non bastano di certo per poter dire “ricominciamo” e per guadagnarsi il rispetto e l’attenzione di tanti indipendentisti. serve maggiore chiarezza e soprattutto serve un chiaro riconoscimento degli errori politici fatti: nel congresso appena tenuto si è fatto solo cenno a “obiettivi non raggiunti” e “strategie sbagliate”, manca del tutto il riconoscimento di “errori politici”. in questo soprattutto maroni dovrebbe fare una serie di mea culpa avendo condotto un ministero centralista in modo centralista per anni e anni. la lega non ha sbagliato strategia ma ha condotto una politica diametralmente opposta a qualsivoglia politica autonomista. la lega non ha mancato l’obiettivo perchè sfortunata o perchè forte di pochi voti: di voti ne ha avuti a palate, di opportunità per cambiare anche, ma le ha volutamente annichilite. la colpa di bossi non è certo quella di essersi fatto comprare dal partito due canottiere e una laurea ma quello di aver sbagliato politica, con la complicità di tutti coloro che l’hanno circondato.

  17. Pao says:

    Gli Stati Generali sono una prospettiva alta e affascinante: così alta e affascinante da apparire impossibile.
    Il concetto rimanda a mondi lontani, dove il senso dell’onore contava qualche cosa, a differenza di oggi (lo abbiamo visto con le miserandenote vicende in cui anche la Lega si é impantanata, con grande delusione di tutti).
    Che dire? Che é difficile credere ancora a qualche cosa che abbia a che vedere con quella gente.
    P. S.: ho ascoltato un poco gli interventi degli esponenti parlamentari leghisti di stamane: Mi é sembrato che il livello e la preparazione tecnico-teorica di queste persone difettasse parecchio. Il dibattito meritava di più e di meglio. Per non dire che 1) la loro credibilità é pari a zero, visto che fino all’altro ieri ricoprivano incarichi di potere italiano di supremo livello 2) il risultato é che le loro parole suonavano irritanti alle mie orecchie.
    Quanto sopra rappresenta chiaramente solo il mio punto di vista e me ne scuso con gli interessati.

  18. fabio ghidotti says:

    non ci vorrà molto a capire se la Lega 2.0 va presa sul serio o no.
    Basta aspettare il significato di “via da Roma” (“los von Rom”, in lingua originale…), sul quale Maroni è stato vago.
    L’unico significato che a me interessa è “non presentarsi mai più alle elezioni del parlamento romano” (il ritiro dalle varie poltrone collaterali è condizione necessaria ma non sufficiente).
    Se questo avverrà, potrà continuare il dibattito sulla possibilità di riformare la Lega.
    Altrimenti, bisognerà concludere che ai Padani non gliene frega niente della libertà, se non sono neanche capaci di fare un partito che li rappresenti.
    Non ci resta, per ora che aspettare il SudTirolo. Sarà lui a muovere la Storia.

  19. Teresa Micheli. ( Unione Padana Alpina) says:

    Caro Marchi,lo sfacelo della Lega e’ evidente non convince più, sono sempre i soliti bla bla bla bla

    Penso che il futuro percorso politico sia più nelle mani della Cancelliera Merkel e nel Pil, che in altri!!

    Certo la Lega può candidare persone di spicco,ma cambiano gli orchestrali ma non la musica.

  20. NicoBS says:

    Certo marchi,l’ex capo di tutti i prefetti e della polizia di shtato ci porterà verso l’indipendenza! MA CI FACCIA IL PIACERE!!!!!!!! che delusione anche questo giornale.

    • Leonardo says:

      Delusione sono i piccoli cervelli come il suo. Questo è un giornale, NON UN BOLLETTINO di suo gradimento!!! Il problema per cui non si caverà mai un ragno del buco è che fin che ci sono pseudoindipendentisti come lei (che non ammettono altro pensiero che il proprio) non c’è speranza alcuna. Marchi, da buon direttore, fa un’analisi politica che si può condividere o meno. Il fatto che lei non la condivida è plausibile, ma che lei pretenda di trovare scritte qui sopra solo opinioni a lei confacenti dà la cifra della sua pochezza, anzi nullità intellettuale.

      • nicobr says:

        Chi lo dice sa di esserlo, cicca cicca la minè

      • NicoBS says:

        Caro Facco libertario dei miei stivali, siccome lei a parole si fa tanto difensore della libertà (che giova alle proprie tasche) mi spiega perchè non posso scrivere che questo giornale mi ha deluso?? E le garantisco che non sono l’unico del mondo indipendentista che ha smesso di seguirlo per lo stesso motivo 🙂

        • gianluca says:

          Caro bresciano anonimo (siete tutti dei cuor di leone, vedo, quando dovete criticare): Lei è libero di criticare quanto vuole e anche di non leggerci più – se a Lei facciamo schifo e continua a leggerci evidentemente sfiora il masochismo – e noi siamo liberi di pubblicare, non pubblicare e/o criticare i commenti dei lettori, finché questo giornale lo facciamo. Quando Lei farà il suo, se ci riesce, sarà libero di dire quello che crede…, e magari anche di leccare gli stivali di Facco!!!
          glm

  21. Sante says:

    mai stato leghista,
    …Serenissimo in pectore si !.
    la Liga/Lega ha rubato:
    32 anni di sogni ai Veneti,
    25 ai Lombardi
    20 agli altri.
    LN nn ha alcuna credibilità…
    a meno di “apprezzare” le “surrettizie” e demagogike “sparate”
    delle “orkiti di verde vestite”.
    sono morti e vogliono “mettere il cappello su OG”.
    LN deve essere anniKilita ASAP.
    SerenissimiSaluti

    • sandro Migotto says:

      al nuovo messia OG interessa e ne capisce del Veneto? Stai diventando Taleban. ooopppsss… dove e’ stato finora, di che ha mangiato sto fenomeno (che mi sta pure simpatico)…mai visto rivoluzionari in TV nazionali due volte alla settimana negli ultimi anni….

      Vuoi fare il vero rivoluzionario? comprati un AK 47. il resto sono cazzate.

      • Sante says:

        possiedo un AK46 ed un AK48…
        …Xké “ne uccide +la penna ke la spada”…
        lascio al patriota Sando l’esklusiva dell’ AK47…
        …poscia, potremmo anke “lasciare a casa OG”….
        …..ma ki saprà anke solo “indegnamente surrogare OG”…
        …….xtutte le coperture mediatike ke “sottrae” ai KomSoc…
        ……
        ..hai un proposta degna di tal nome e nn scevra di numeri?:
        lancio la sfida, proponi tu un nome ke garantisca la “copertura” delle idee LIBeristeLIBertarie al Nord.
        …e ke “conquisti” la visibilità mediatika di OG…
        …Xkè, Xquello ke suppongo io, ci possono essere anke 1000 Indipendentisti di Jesolo “migliori” di OG….
        …..ma nn se li “kaga” nessuno oltre alla moglie…forse….
        hi

        • sandro Migotto says:

          quanti morti hai fatto con la tua penna? a proposito…ho visto la tua foto… quando parlavi di mogli pensavi alla tua, oppure a tua madre o tua sorella?

          certo che ho la proposta… e’ scritta nella bozza finale
          di jesolo, eventualemente chiedi al Direttore Marchi.

          Non volevo buttare a mare il tuo Dio OG. Ho fatto una domanda, a cui peraltro non ho avuto risposta…circa il Tuo Liber OG (M)

          Continuo a fare errori…sopravaluto le persone.

          Visibilita’ mediatica….

          • maurizio ratti says:

            Mi perdoni Sig. Migotto vedo che Lei che pur usando un linguaggio normale riesce a intendersi con questi Signori che usano sintassi strane di faticosa comprensione, deduco quindi che li conosca. Mi può spiegare chi sono e perchè parlano così? Sono di un centro sociale ? Perchè mettono le K nelle parole ? Non si capisce niente.
            Grato per le spiegazioni,

            saluto distintamente MR

            • sandro Migotto says:

              Deduce bene. sono il nuovo. Non so se fanno parte di Centri Sociali e non me ne importa. Aprezzo l’azione che sta mandando avanti il Sig. Snate Carraro (che da buon libera/liberista OG(M) mi ha tolto oggi l’amicizia su fb..
              Chi sono.. persone che hanno un ideale di liberta’ come ce l’ho io…ogni tanto succede di non collimare sui percorsi. sul linguaggio non so…forse fa sembrare piu’ provocatore o intelligente… ma davvero non lo so e non mi interessa. L’unica cosa che mi interessa e’ che quando accetti un dibattitto, non puoi essere malizioso (le mogli degli altri) , perche’ io non son nato, come si dice in Veneto in tea camera dei saeami….

    • rita e le altre says:

      Sante Sante Sante !!!! Sante subito!!!! Sante Sante Sante, annichilisci i nemici del popolo, noi ti amiamo, ti adoriamo, ti ringraziamo per la tua fustigazione immensa e continua. Grazie Sante! Le popolane padane vere!

  22. Il Lucumone says:

    Eliminata qualche vittima sacrificale e qualche inerme capro espiatorio, la Lega continua ed essere quella che ho abbandonato nel secolo scorso: una macchina acchiappagonzi ed aspiranti “politici” con l’ambizione di…migliorare il tenore di vita !
    Oscar Giannino, un Mariannini zerbinotto ed antipatichetto, non ha mai, dico mai, previsto il collasso finanziario che covava nel nuovo mondo e che ci avrebbe travolto! Come la quasi totalità dei cosiddetti “economisti”, con saccenza ti svela oggi cosa avresti dovuto fare ieri per non perdere i tuoi quattrini ! Al nord servono imprenditori, professionisti e lavoratori seri e capaci: lasciamo i casciabàll alla Lega, che già ne trabocca, e vediamo se c’e gente di sana e robusta costituzione psicofisica con cui fare gruppo: nell’attesa evitiamo di farci sodomizzare dai balusètt del 2.0 !

  23. Teresa Micheli. ( Unione Padana Alpina) says:

    La lega lasci tutto gli incarichi pubblici e torni in trincea magari non vince ma di sicuro può convincere!

  24. sandro Migotto says:

    Per convocare gli Stati Generali del Nord bisogna averne il titolo. La Lega Nord non ce l’ha. Non entro in inutili e sterili polemiche su quello che questo Partito ha fatto e sopratutto non ha fatto. Si vuole cambiare pagina? Dica chiaramente Maroni quali proposte fa per l’indipendenza, reali, concrete ed i tempi ed apra un confronto ALLA PARI con i movimenti indipendentisti.
    Se qualcuno pensa di rifarsi una verginita’ con il doppio scopo, ovvero quello di raggiungere il quorum alle politiche 2013, imbucando qua e la’ qualche rappresentante dei movimenti indipendentisti e nel contempo di assurgere ancora come rappresentante delle istanze indipendentiste…si sbaglia di grosso.
    Come da sempre sostengo, io che sono uscito dalla Lega Nord (e non espulso), per addivenire all’indipendenza è necessario avere il consenso della maggioranza della nostra gente. La stragrande maggioranza degli elettori della Lega Nord e’ indipendentista come me… ergo, prima o poi il confronto con questo Partito dovra’ avvenire. Come si dice, se son rose fioriranno, se son cachi….

  25. nike says:

    Inaffi non gettiamola al vento, questa occasione mettiamola direttamente dove merita: al cesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  26. levoratti says:

    Quesito: Max è amico di Matteo? E la pulizia in casa chi la fa? Nella sanità…il tagliandino mensile in Regione chi lo compila cari amichetti…?????

  27. rita balduzzi says:

    Marchi, approfitto per una domanda! Ma che fine ha fatto il suo curriculum per il Cda della Rai???? Le hanno fatto sapere qualcosa? Oppure i bravi leghisti barbari e sognatori hanno fatto in modo di affossarlo affidandosi alla nuova straegia del via da Roma???? Perchè dagli amici mi guardi Iddio……

    • gianluca says:

      Il mio CV come quello di altri trecento candidati sarà finito in un cassetto della Commissione di Vigilanza. La Lega, invece, stando alle dichiarazioni ufficiali, voterà scheda bianca nella nomina dei consiglieri di amministrazione

  28. geminello says:

    Mitica la svolta della PAGANIA il giornale di riferimento dell’astuto padano! Dimeticato Bossi e il cerchio…. stanno a leccare a più non posso i nuovi arrivati…ma il problema è che portano pure sfiga!

  29. franchina says:

    Sante!!!!!!!!!!!!! dii qualcosa su Roscia….aspettiamo la tua parola!

    • Sante says:

      da Sante a Dante la via è breve.
      mi sia concesso di inkinarmi al Divino:
      « Fama di loro il mondo esser non lassa;
      misericordia e giustizia li sdegna:
      non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

      ….e con ciò anke gli ignavi hanno avuto la loro mercede.
      hi

  30. aldo munarotto says:

    Qui c’è da fare subito una considerazione prendendo spunto dalla riflessione di Marchi sul futuro di questo spazio di libertà e di grandissima inbformazione! In primis, da lettore affezzionato, io dico che questo giornale ha anticipato fatti e letto situazioni con anticipo di mesi su titti gli altri media. E ha avuto informazioni di qualità superiore e addirittura oserei dire ‘profetica’. Detto cio’ vado a contrare sul totalizzatore il numero di persone che leggono le singole notizie o commenti e, nella stragrande maggiroanza dei casi vedo che tale numero è superiore a quello dei leghisti che stavamno dentro il catibo di Assago domenica!!!!!!!!!!!!! Caspita, penso, ma questa piazza virtuale è un patrimonio da cui nessuno può prescindere nemici o amici che siano della question settentironale. Capite o no che valore hanno nelle mani i geniali e bravi Marchi e Facco???? Ma lo capite o no leghisti dell’ella che Marchi e Facco fanno di voi quel che vogliono dispondendo di una marea tale di lettori e di seguaci????? ravi ecoraggiosi sono stati e soprattutto liberi. Ciò paga e pagherà: se Dio vuole.

    • oppio 49 says:

      finalmente un veneto non distruttivo e legato ai soli interessi di bottega. bravo Munarotto, in quattro righe hai centrato un argomento che forse più dell’80% dei veneti che interviene su questo signor giornale, non ha ancora capito. questo non è un blog dove si sparano cazzate contro uno o l’altro, siano essi leghisti o no, questo è uno spazio serio dove gli ottimi marchi e facco tentano, con i loro articoli, di portare all’attenzione del volgo un’alternativa, una via d’uscita per la nostra gente. Anch’io a volte cedo alla tentazione di prendere in giro qualcuno o mandare a cagare qualcun’altro ma curo anche di fare proposte, serie e percorribili. non sono certo un filosofo e nemmeno uno storico ma certe disquisizioni su chi sia veneto o su quali siano i confini dello stato o del popolo veneto ed in quale epoca, mi hanno triturato le gonadi. Io sono di Crema ed anche a Crema c’è il leone di sanmarco sul palazzo pretorio e sul torrazzo e nelle campagne intorno ci sono i cippi in granito dei confini dello stato veneto, ma non sto a disquisire se devo far parte delle venezie o del lombardo veneto o della padania confederale. Non me ne frega nulla, io voglio solo abbattere lo stato italiano che ci occupa da un secolo e mezzo ed è per questo che cerco di individuare il come. Sarà il popolo libero a decidere che nome darsi e che forma di governo. a parte le proposte fantasiose di alcune formazioni venete che vorrebbero farsi riconoscere l’indipendenza con un referendum (ma dove vivete, su marte?) altre proposte che non vengano da Fidenato non ne ho ancora lette. non che la situazione sia diversa per i movimenti lombardi.. è ora di lavorare seriamente su un progetto di guerra, perchè questa sarà e nient’altro, una guerra che come nostri alleati potrà avere sia lo stato di estrema necessità dell’itaglia (sono proprio nella merda più totale) sia TUTTE le forze politiche, i movimenti, le associazioni e tutto ciò che ha una struttura organizzata sul nostro territorio. Lega compresa!!. sono dieci anni che sono fuori dalla lega ma per l’indipendenza farei patti con il diavolo. purchè sia un diavolo del nord. Aldo Bettinelli

  31. Federico says:

    chi come l’onorevole Daniele Roscia riceve una pensione da parlamentare ITALIANO dopo non avere fatto nulla per le regioni del Nord (avendo scoperto subito – sue parole – che non si poteva nulla e però restando a Roma per anni e anni) farebbe bene a non scrivere più su questo sito. Non ci serve. E’ pensionato del Parlamento itagliano? E che se ne stia tranquillo a godere i soldi che i lavoratori padani sono costretti ogni mese a versargli. Quando avrà rinunciato a quei soldi e avrà dimostrato di essere un paladino dell’Ideale, potrà tornare a scrivere qui

  32. marcuzzi says:

    Onore a Marchi! Le sue parole orgogliose rivolte a Roscia sono vere e sacrosante. Onore e rispetto! Tuttavia leggo che Maroni ha affermato (lo scrive tale Ricci oggi sulla Padania) ”Via da Roma significa via dalla poltrone e dalla Rai…”: Ma chi crede di prendere per il culo????? Bianchi Clerici è mica la sua segretaria??? E chi se non lei ha operato per piazzare e far promuovere tesserati Lega in Rai????? ma DI CHE CAZZO PARLA????? Questa sarebbe la Lega 2.0??????? Liberi da Roma??????????? E allora via subito quelle merde di programmi9 che fanno i leghisti…via i direttori e condirettori e dirigenti. Via domani mattina!!!!!!!!!! Ma ci stanno solo pigliando per il culo. Ps: A proposito di via dalla Rai che cosa ci faceva Casarin direttore dei tg regionali seduto dietro a Maroni al congresso federale?????????

  33. Teresa Micheli. ( Unione Padana Alpina) says:

    Caro Marchi,io credo che la questione sia semplice e per intenderci faccio un esempio:se una donna e’ cornuta non chiede solo al marito rassicurazioni sulla fedeltà se ha deciso di rimanere con lui,ma gli chiede di lasciare per sempre l’ amante.

    Messo in politica direi:la lega vuol dar prova del nuovo corso?Bene lasci tutti gli incarichi a Roma e di Roma e si ritiri nell’ Aventino padano e faccia con i suoi sindaci la disobbedienza fiscale!!

    Rimane la Regione Lombardia e tutte le indagini in corso questione scottante per la Lega.

    Ho la sensazione che la Lega stia elemosinando dei consensi.

    Vedi caro Gianluca quante cose può dimostrare?

    Per ora sono slogan in vista del voto Regionale e una Lega in caduta libera ha bisogno di voti anche nostri!!!

    Con sincera stima.

    • gianluca says:

      Perplessità più che legittime le tue e infatti non sto affermando che fedifrago e cornuta debbano tornare insieme, ma magari un confronto davanti all’avvocato ci può ancora stare
      glm

      • oppio 49 says:

        saggio come sempre e poi ci sono i separati in casa che, giocoforza, devono condividere qualcosa. non per sempre ma in un determinato momento e solo per un certo periodo

        • Veritas says:

          Molti commenti ed anche qualcuno non di buongusto.
          Però nel suo articolo il Dr. Marchi ha anche segnalato L’ URGENZA.
          Vogliamo proprio aspettare la distruzione del Nord???

  34. dario says:

    Come Lei saprà…non è che cambiando i condottieri, cambia anche l’esercito, sono sempre gli stessi da anni, sempre meno ovviamente ma sempre gli stessi, siano parlamentari italici o europei (ben pagati, ci mancherebbe), sempre gli stessi consiglieri comunali, provinciali o regionali, sempre gli stessi militanti ed allora i casi sono due, o tutti questi hanno vissuto fino ad oggi sotto una campana di vetro o non ascoltavano le TV e non leggevano i giornali, oppure leggevano solamente La Padania.
    Tutti questi signori complici della Lega che ha distrutto e ingabbiato i bisogni di libertà e autonomia di popoli padano-alpini, non hanno più nulla da dare e da dire, non sono CREDIBILI. Caro Marchi, si deve partire da zero, sperando di trovare facce nuove e sane, lo so che è dura, purtroppo la Lega ha fatto terra bruciata e se dal “letame nascono i fiori…” dalla Lega non nasce niente.
    Saluti
    Dario Catti

    • gianluca says:

      Vede, dal punto di vista teorico Lei potrebbe avere ragione. Ma io che magari ho il torto di essere pragmatico, penso (magari sbagliando) che ripartire da zero sia pressochè impossibile. Faccio prima a emigrare su un’isola…
      glm

      • maurizio ratti says:

        Marchi Lei ha espresso un concetto non arduo da capire eppure emerge, visualizzando le risposte, che una buona metà degli interventi sono di carattere distruttivo. Così non si va da nessuna parte. In questa fase rigenerativa oltre alle critiche sacrosante occorre un minimo di proposta, una sintesi che langue aldilà del proclama.

  35. Daniele Roscia says:

    La Lega di Maroni e’ cambiata, ma in peggio, le parole di Maroni sono inequivocabili, ancora fresche di simil congresso con l’esautorazione del “kapò” di Gemonio e i voltagabbana cerchisti subito pronti all’adulazione maroniana. Le linee guida di Maroni sono state ribadite chiaramente come nel passato: l’indipendenza della Padania come obiettivo strategico, come non si dice. Nel breve bisogna abbattere il governo Monti, i numeri non ci sono, ma si sa anche gli spaventapasseri hanno una loro funzione, la rivolta fiscale e’ miseramente fallita e i proponenti si sono autoridicolizzati, intanto si pensa a nuove battaglie inutili: i sindaci padanisti non applicheranno il patto di stabilita interna, pero’ verra’ abbandonato il folklore e sostituito con azioni politiche che mi sembrano le battaglie contro i mulini a vento. La macroregione della Padania per risolvere il problema degli esodati. Sic! Questa la nuova lega che ammalia Marchi e compagnia dell’Indipendenza, l’arrabbiatura non serve, basta il buonsenso: un ventennio inutile con gli stessi personaggi e le stesse logore iniziative, non serve alla causa settentrionale, se avete delle necessita’ economiche, alla Max Ferrari, ditelo, sarebbe legittimo e comprensibile, e forse avreste anche la comprensione di tanti indipendentisti, come il sottoscritto.

    • gianluca says:

      Caro Roscia, tanto perché le sia chiara la situazione (e visto che mi sono un po’ stancato delle sue punzecchiature): io vivo del mio finché ce la faccio, e così spero di arrivare alla pensione che mi son pagato in modo salato con oltre 30 anni di professione (e non con qualche anno da parlamentare come per Lei!) e non ho mai chiesto nulla a nessuno, anche quando avrei potuto. Per quanto riguarda L’Indipendenza, se ce la farà con le proprie forze bene, altrimenti chi l’ha messa in piedi deciderà il da farsi quando sarà finita la benzina, magari anche di chiuderla.
      glm

  36. maurizio ratti says:

    L’eccessiva microconflittualità di tutte le persone e i gruppi che compongono l’area autonomista esterna alla Lega Nord, che in tutti questi anni mai sono riusciti a coalizzarsi per aumentare la loro massa critica, è stata la principale ragione della mancanza di alternative al movimento di via bellerio a sostegno della questione settentrionale.

    • Aderire a qualsiasi cosa che propone un partito stra-sputtanato come la Lega vuol dire riconsegnare le chiavi della cassaforte a un ladro incallito. Che senso ha ridare credito a una struttura che ha polverizzato ogni iniziativa utile all’ indipendenza? Se cogliono spogliarsi del simbolo e presentarsi come civica si potrebbe fare un ragionamento, ma questi sono per continuare a banchettare nei tavoli che contano. Personalmente ritengo che associare l’ esperienza di Jesolo alla proposta di Maroni sia un errore grandissimo. Si butterebbe alle ortiche quello che è stato anche un seppur piccolo passo in avantio nella collaborazione tra movimenti indipendentisti, a meno che non si riveli alla fine che c’erano secondi fini (cosa che per stima personale di Leo Facco tendo ad escludere). Jesolo deve avere un seguito che non deve avere nulla, ma proprio nulla a che fare con la Lega e con Maroni. Se la Lega vuole recuperarwe credito e voti che si arrangi. Nella mia vita farò di tutto furochè morire democristiano

    • Giacomo says:

      Ratti, lei ha ragione.

      • oppio 49 says:

        ha ragione quasi su tutto: non è scritto da nessuna parte che dobbiamo aderire a proposte della lega. a me piace pensare che la parte propositiva siano gli indipendentisti. magari la lega trova interessante (o conveniente) qualche nostra proposta.

    • osservatore says:

      premetto che non ho mai votato lega e che non credo che la lega possa essere una soluzione ad una richiesta di indipendenza o anche solo di federalismo, in senso liberale e che non lo sia mai stata, ma ora come ora, la lega mi pare un soggetto che palesemente dimostra di avere ne piu ne meno gli stessi problemi e gli stessi difetti degli altri partiti italiani, in aggiunta ai quali ha solo un po di folklore in più, di dubbio gusto, e oltretutto ha sempre teso ad identificare le aspirazioni dei diversi movimenti federalisti o indipendentisti, con le sue proprie di egemonia del nord in un modello sostanzialmente comunque apparso fortemente centralista, anche se di diverso tipo e con un diverso centro geografico.
      i vari movimenti non potrebbero federarsi “dal basso” e creare un soggetto unico che niente abbia a che fare con la lega che intanto è bollita e anche non lo fosse, inutile agli scopi? Non conoscendo l’ambiente chiedo: quali sarebbero i problemi principali di questo percorso?

      • oppio 49 says:

        bisogna lavorare sull’idea di una federazione fra movimenti altrimenti resteremo gruppetti sparsi a cui nessuno darà credito

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