Gli sportivi all’apice si ritirano. I politici invece preferiscono toccare il fondo

di STEFANIA PIAZZOSPORTS

Il caso di Flavia Pennetta così come di chi l’ha preceduta nella strada del successo e dell’appagamento personale e professionale, insegna che nella vita non conta solo vincere sempre. Quando hai toccato il cielo, comprendi che è arrivato il momento di fare anche altro nella vita.Gli sportivi arrivati all’apice spesso dicono basta. La fatica può essere ripagata anche sotto altra moneta.

In politica, invece, lasciare il posto conquistato e anche meritato, sia chiaro, per competenza, è un’utopia. Bisogna essere ripagati sempre. Vige la legge dell’eternità. Dove arrivi non ti sposti più. Non ti autoesodi, non fai l’esodato d’oro, mandi a farsi esodare qualcun altro, i lavoratori, le lavoratrici, esodi i giovani all’estero, esodi la giustizia e i tempi dei processi, esodi un fisco giusto. E non è mai colpa tua, ma di chi c’era prima, sia chiaro. La politica si tramanda in alcuni casi anche per via ereditaria, familiare. Casi esemplari con rampolli che dovevano succedere al padre ne abbiamo visti. Monarchie partitiche, dove tutti sono giovani e giovanili, in cui nulla cambia. Neanche le corti attorno al sovrano.

D’altra parte campioni, come quelli che vinto tutto si sanno accontentare, si nasce, non si diventa. Sapersi mettere di lato è una questione di dna.

 

 

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