Gli sms tra Le Pen e Putin: un appoggio a Mosca. Poi 11 milioni di euro per il Front National?

di CASSANDRARASSEMBLEMENT DU FRONT NATIONAL AU PALAIS ROYAL

Tanto tuonò che piovve…  E adesso si parla di imbarazzo nel Front National per presunti sms segreti del Cremlino ai fedelissimi di Marine Le Pen. Secondo le rivelazioni di Mediapart.fr, si aprirebbe uno scenario politico che ci riporta agli anni della guerra fredda, come ai tempi del comunismo italiano sostenuto da Mosca. Fatto sta che la leder dell’estrema destra francese verrebbe citata a più riprese nei messaggini di un responsabile del Cremlino. La rivelaazione arriverebbe  dagli hacker russi di ‘Anonymous International’. I messaggi risalirebbero al marzo 2014, quindi di lunga data… ed evocherebbero contatti tra Mosca e il Front National per ottenere una presa di posizione ufficiale del Fronte a favore dell’annessione della Crimea alla Russia, facendo anche riferimento a discussioni finanziarie, in particolare, sul modo in cui Le Pen deve essere “ringraziata” per il suo sostegno al potere russo di Vladimir Putin. Ed è qui che sta il nocciolo del discorso. “Nei mesi successivi – prosegue Mediapart – la presidente del Fn e il padre hanno ottenuto prestiti russi per 11 milioni di euro per la loro attività politica”.

 

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One Comment

  1. migliano says:

    Il parallelo col PCI é ficcante.
    I legaioli itaglioni hanno provato a farsi ricevere alla corte dell’ufficiale del KGB senza venirne ammessi, dato che a gestire gli interessi del suddetto in Italia é già il Bananero di Arcore.
    Da quì l’idea di andare a cercare finanziamenti Oltreoceano. dall’opposizione a Obama, dove troveranno lo stesso trattamento.
    Nessuno Statista con un po’ di cervello vuole avere a che fare con i bancarottieri di Bellerio che solo grazie ai soldi del Bananero (vero detentore del simbolo) riusciranno a riaprire La Banania e a continuare a pagarsi campagne elettorali milionarie come in Veneto.

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