Gli Schutzen marciano su Bolzano: La speranza resta l’unità del Tirolo, via da Roma

di REDAZIONEschutzen_altoadige

Gli Schuetzen sono tornati a marciare lungo le strade del centro storico di Bolzano. Oltre un migliaio di cappelli piumati, provenienti anche dal Tirolo austriaco e dal vicino Trentino, hanno partecipato alla cerimonia di benedizione delle 70 croci che vogliono ricordare i caduti del Tirolo nella Grande Guerra. Le croci saranno installate sulle vette piu’ significative dove si e’ combattuto nella Prima Guerra Mondiale. Sabato scorso gli Schuetzen, i fedeli conservatori della Heimat (Patria tirolese), dopo una sfilata lungo le vie del centro si sono radunati in piazza Walther, il cuore del capoluogo altoatesino dove hanno effettuato uno sparo di fucile a salve. Le croci saranno issate contemporaneamente il prossimo 8 agosto anche in luoghi simbolo dei combattimenti come il Werk Plaetzwiese di Prato Piazza sopra Braies, il cimitero militare di Spondigna in Val Venosta e il santuario delle tre fontane di Trafoi. Nel suo intervento il comandante provinciale altoatesino degli Schuetzen, Elmar Thaler, ha ricordato che nel 1915 i tirolesi furono vittime dell’aggressione dell’esercito italiano e ha affermato che la “speranza era e resta l’unita’ del Tirolo”. Nei suoi messaggi, uno in tedesco e l’altro identico in italiano in una cerimonia esclusivamente in lingua tedesca, il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha precisato che va “bene l’amore per la Patria ma attenzione a nazionalismi e populismi”.

 

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1 Commento

  1. Rodolfo Piva says:

    L’affermazione di Arno Kompatscher: “bene l’amore per la Patria ma attenzione a nazionalismi e populismi” ,che è il presidente del Sudtirolo e leader della Südtiroler Volkspartei, è tipica dell’ipocrisia e del doppiogiochismo dei politicanti di questo partito.
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