Gli schei contro l’euro

MONETAdi MARCELLO RICCI – La moderazione e la moneta unica condivisa sono virtù e laccioli che gli indipendentisti non possono permettersi. Chi vuole l’indipendenza non può essere moderato. La moderazione è propria di stili di vita, nel mangiare  , nel bere o altro. Non ha senso essere “moderati”  nel rivendicare la propria libertà, nel reclamare l’indipendenza. La Lombardia e il Veneto hanno la voglia di affrancarsi dal dominio di Roma, ma nonostante il diffuso e profondo sentimento non riescono ad andare oltre il placebo referendario. E’ per moderazione? La libertà non la si conquista con sentimenti tiepidi. L’euro è la moneta unica che doppiamente vincola e umilia. Schiavi di Roma e di Bruxelles. L’Italia e l’Europa non hanno strutture federaliste, ma sono entrambe governate da un moneta unica. E’ la BCE il vero centro di potere.

L’Ue  non ha un proprio esercito, una giustizia, una lingua, una politica estera comuni, ma la moneta sì. Il colosso Lombardo-Veneto subisce la doppia sudditanza e la moneta unica ne è il principale strumento. Potrebbe avere un significato molto profondo introdurre un doppio corso monetario , affiancare gli “ SCHEI” all’ EURO.  Pari valore. Il Lombardia e in Veneto si regola tutto con  essi, mentre con Roma e Bruxelles si paga e riscuote con l’euro. Non è una banalità, i cittadini si sentiranno meno sudditi e manifesterebbero anche nella vita quotidiana la propria indipendenza.

Diverso è supinamente adeguarsi e ribellarsi. La moneta è fondamentale per determinare l’appartenenza. Rifiutare l’euro nei propri territori è un gesto di rottura profondo e potente. La Lega aveva stampato una simbolica propria moneta spendibile nei Gazebo di Pontida. Il gesto di un  movimento politico  anche se interpreta un sentimento profondo , non ha la stessa valenza di un’iniziativa dei governi regionali eletti dal popolo.Gli schei contro l’euro, una piccola atomica contro le paludi politiche. Una guerra monetaria ha più potere di improbabili insorgenze. L’avere una propria moneta rende consapevoli che l’identità è rivendicata e non  una speranza tanto profonda, quanto difficile.

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2 Commenti

  1. Venetian guy says:

    la battaglia contro l’euro è paranoia… lasciate perdere le panzane elettorali del neoleghismo straccione odierno, o la caccia alle streghe dei grilloti… la Spagna è assimilabile all’Italia (media tra nord e sud), come economia, territorio, etc. e vi avviso che l’anno scorso è cresciuta del 3,2%, e non hanno scudi, dracme, dinari, sterline o altro, ma la stessa identica moneta dell’italietta… i greci continuano a lamentarsi e a fare le vittime, ma non molleranno mai l’euro, perchè per loro sarebbe come venir buttati fuori dalla finestra del cinquantesimo piano, tutti quanti… anche i portoghesi sono poverissimi, e se lo tengono ben stretto l’euro… cmq, se un paese ha una economia davvero forte (come lo UK) o uno stato piccolo ed efficientissimo (come la Confederazione Svizzera) allora può anche permettersi di affrontare le altre economie con moneta propria. Vorrei ricordarvi a tutti che il nemico è Roma, non Bruxelles.

  2. Giancarlo says:

    Verissimo tutto !
    Infatti PLEBISCITO.EU sta preparandosi alla cripto-moneta ed al cripto-stato.
    La moderna tecnologia non può essere controllata sino in fondo da nessuno.
    La guerra tra euro e cripto-moneta Veneta diventerà una realtà e allora vedremo come faranno a controllare l’autodeterminazione ed il suo esercizio di sovranità. Resterà fuori solo momentaneamente il controllo del territorio, ma sarà gioco forza che anche questo avvenga nella totale impotenza dell’italia di poter fare qualcosa perché non vedrà più nulla.
    Il resto ce lo aspettiamo dall’estero come inevitabile sarà perché ormai è chiaro che l’italia ha ancora poco tempo di vita in seno all’Europa che anch’essa è già asmatica di suo.
    WSM

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