GLI ITALIANI GIOCANO E LO STATO SI FREGA LE MANI

di GIORGIO CALABRESE

Crescono le entrate tributarie erariali nel 2011: lo Stato ha incassato 411,8 miliardi di euro, ben 4,8 miliardi in più rispetto all’anno precedente (+1,2%). A garantire la tenuta del gettito sono state soprattutto le imposte indirette, aiutate anche dalle entrate da ruoli e dall’irresistibile tentazione della Dea bendata. Segno positivo anche nel primo mese del nuovo anno: a gennaio si registra una crescita del 4,5% (+1,4 mld) che porta il totale delle entrate a 32,7 mld. Il peggioramento della crisi, a partire dalla seconda metà dell’anno, spiega il Tesoro, «ha determinato un’attenuazione del ritmo sostenuto di crescita delle entrate tributarie registrato nei primi mesi dell’anno, in parte compensato dagli effetti delle misure delle manovre correttive di finanza pubblica varate a partire dall’estate». Buone notizie arrivano dai dati del Mef e dell’Agenzia del territorio, al 31 dicembre 2011, sulla regolarizzazione dei cosiddetti ‘immobili fantasmà. Si tratta di circa un milione di unità che hanno assicurato un maggiore gettito complessivo (erariale e locale) di 472 milioni di euro.

Il contributo più importante al risultato positivo delle entrate erariali viene dalle imposte indirette che hanno chiuso il 2011 con +4,4 miliardi di euro rispetto al 2010 (+2,3%). In particolare il gettito Iva aumenta complessivamente dell’1,7% (+1,9 mld) per effetto del buon andamento dell’imposta sulle importazioni (+17,7%) che ha compensato ampiamente la lieve flessione dell’Iva sugli scambi interni (-0,6%). Le entrate relative ai giochi hanno fatto registrare una crescita complessiva del 10,1% (+1,2 mld) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+30,2% pari a +1,6 mld) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+6,6% pari a +236 mln). Risultato molto positivo anche per gli incassi da ruoli , che hanno generato incassi per 7,4 miliardi, facendo registrare un incremento del 22,7% rispetto al 2010 (pari a +1,4 mld). Le imposte dirette si sono, invece, attestate sostanzialmente allo stesso livello del 2010 (+410 milioni di euro, pari a +0,2%). Il gettito Ire ha presentato un calo limitato allo 0,3% (-480 mln). Il gettito delle ritenute dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (+0,8%) e dei lavoratori autonomi (+0,4%) ha sostenuto il tasso di crescita dell’Ire compensando in parte la variazione negativa dell’imposta versata in autoliquidazione (-8,2%) su cui ha inciso, in particolare, la diminuzione di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef 2011. Il gettito Ires, pur presentando una variazione negativa del 2,9% (-1,1 mld), mostra una sostanziale tenuta al netto dell’effetto del venir meno delle imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008.

Il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano ha segnato nel 2011 un incremento dell’11% (pari a +470 mln di euro) ascrivibile sostanzialmente all’incremento dei consumi registrato nel 2010. In crescita anche il gettito dell’imposta sugli oli minerali (+2,3% pari a +471 milioni di euro) che riflette l’aumento dell’aliquota deliberato per aumentare le dotazioni del fondo per fronteggiare le emergenze umanitarie e gli eventi alluvionali in Liguria e Toscana, a cui si aggiungono i rialzi delle aliquote di accisa disposti dal decreto ‘Salva Italià. Il gettito delle imposte sulle transazioni, pur chiudendo con una variazione negativa del 3,3%, risulta in linea con quello dell’anno precedente, al netto di un’entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. A gennaio le imposte dirette fanno registrare un incremento complessivo del 2,3% (+493 mln di euro), mentre le imposte indirette fanno rilevare un aumento complessivo del 9,2% (+912 mln di euro). In particolare, l’incremento del gettito Iva (+308 mln di euro) risulta trainato essenzialmente dal prelievo sulle importazioni. Il Mef segnala, inoltre, l’aumento del gettito delle imposte sulle transazioni (6,7%) e la crescita dei giochi (+12,8%).

Passando agli incassi da immobili fantasma, l’incasso ai fini Imu è stato di circa 356 milioni di euro, mentre ai fini dell’imposta sui redditi (Irpef e cosiddetta cedolare secca) in le entrate ammontano a circa 110 mln di euro, a cui si aggiungono altri 6 milioni ai fini dell’Imposta di registro sui canoni di locazione. Ai 472 milioni di euro incassati si aggiungeranno anche il recupero del gettito fiscale, in termini di accertamenti e ruoli, relativi agli anni pregressi. Secondo i dati a disposizione dell’Agenzia del territorio sono 2.228.143 le particelle del Catasto terreni, nelle quali si è constatata la presenza di potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati catastali. Al 30 aprile 2011, i tecnici dell’Agenzia avevano già completato l’accertamento su 1.065.484 particelle, grazie anche all’adempimento spontaneo dei contribuenti. Nell’arco temporale compreso tra il 2 maggio e la fine del 2011, si legge nella nota, è stato avviato il processo di attribuzione della rendita presunta sulle rimanenti 1.162.659 particelle, attraverso l’individuazione della destinazione d’uso e di altri parametri tecnico-estimali degli immobili. Tali attività hanno consentito di completare l’accertamento su ulteriori 818.000 particelle di terreno. L’intera operazione ha consentito di individuare 1.081.698 unità immobiliari di diverse tipologie a cui è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro.

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