Gli iraniani non coprono la croce svizzera. Ma l’Italia è un paese di cagasotto

svizzera irandi STEFANIA PIAZZO – Dimenticato, archiviato l’episodio che ha visto coprire per rispetto dell’altrui senso religioso iraniano le statue capitoline nude davanti al cospetto del creato, ecco la prova del nove che il nostro è un paese di cagasotto.  E di scaricabarile, perché alla fine non è stato nessuno. Il politicamente corretto, in nome poi degli accordi economici con l’Iran, ha persino beatificato la decisione “anonima” di oscurare l’arte per non alterare i rapporti internazionali. Tutte balle.

Guardate qui, l’incontro tra Confederazione Elvetica e Iran. La bandiera con la croce cristiana, simbolo dell’occidente, delle libertà e della democrazia nella sua più alta espressione, quella del popolo che decide (o  vogliamo contestare che gli svizzeri con referendum decidono le leggi e anche di imporre il divieto di burqa), è in bella mostra. Non l’ha oscurata nessuno. Non ci sono simboli politicamente corretti, ma quelli che rappresentano l’identità e l’orgoglio di una nazione.

Renzi, Alfano, c’è una bella differenza tra il gioco dei quattro cantoni  e la libertà dei Cantoni.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Forte Stefania, hai detto giusto.
    Qua tra non molto dovremmo cambiare il nostro modo di vivere perche’ cosi’, GLI ALTRI, GLI INVASORI, possano meglio integrarsi: eh, te credo che se facciamo come fanno loro quando sono a casa loro si integrano velocemente.
    E si professerebbero patrioti questi bell’imbusti e cioe’ duri e puri a difendere la patria con tutto il suo ben di Dio.
    Mi scappa di dire il Tanko era contro la loro patria…
    A volte e’ meglio far finta di non vedere e sentire.
    Il magone ti viene per forza di cose con questi andazzi..?
    Ma dove siamo capitati… e senza volerlo.
    Auguri

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