Indipendentisti incarcerati, la Lega e gli spaccatori del capello in quattro

di GIANLUCA MARCHI

Oggi mi sia permesso di elevare qualche critica a una parte, ancorché limitata, dei nostri lettori, quelli che io chiamo “indipendentisti da tastiera” oppure coloro che “amano spaccare il capello in quattro” e son sempre pronti a criticare. Ben vengano anche loro, non abbiamo mai messo filtri particolari ai loro commenti, salvo quando degenerano in volgarità e offese, ma sta nelle regole del gioco che vi sia anche chi si permette di rivolgere una critica a loro. Sono quelli che se dici rosso vorrebbero nero, se dici nero, vorrebbero verde e preferiscono essere distruttivi verso qualsiasi iniziativa, troppo spesso senza proporre un’alternativa e soprattutto farsi promotori di qualche alternativa.

L’argomento sono la vicinanza e il sostegno politici agli indipendentisti, veneti e non solo, che sono stati mandati in carcere il 2 aprile scorso dai magistrati di Brescia e che in gran parte sono stati scarcerati per decisione del Tribunale del Riesame, con un provvedimento che ha molto depotenziato la portata dell’inchiesta (per la cronaca, come molti sanno fra gli indagati vi è anche chi scrive, al quale fu sequestrato il personal computer, provvedimento ugualmente cancellato dal Riesame: insomma il mio “pc prigioniero”, come lo definivo nelle conversazioni private dei giorni scorsi, è tornato a casa mia).

Ma veniamo agli indipendentisti incarcerati. E’ un dato di fatto incontrovertibile che fin dall’esplodere dell’inchiesta l’unico partito schieratosi dalla parte dei carcerati e degli indagati, senza se e senza ma, è stata la Lega Nord grazie all’impulso dato dal segretario federale Matteo Salvini. Parlamentari del Carroccio hanno visitato i vari carceri dove erano rinchiusi i 24 indipendentisti, hanno indetto la manifestazione di Verona dal titolo “pacificamente liberi”, hanno cercato di tenere viva la notizia quando i media italici, dopo aver strombazzato gli arresti in lungo e in largo, hanno seppellito le evoluzioni successive, non propriamente in linea con i desiderata della Procura bresciana. Infine, in occasione del raduno di Pontida che si protrarrà da domani a domenica 4 maggio, Salvini ha deciso di organizzare una raccolta fondi a sostegno delle famiglie di coloro che sono finiti nelle italiche galere, con l’aggiunta di un convegno, previsto per venerdì 2 maggio, sugli indipendentismi a cui interverranno il nostro Gilberto Oneto, Ettore Beggiato (anche lui collaboratore de L’Indipendenza) e la mitica Eva Klotz.

E’ poco, è tanto? Sicuramente è più di quanto fatto da qualsiasi altra forza politica. Ognuno di noi può liberamente giudicare. Quel che è certo che agli “spaccatori del capello in quattro” non sta bene. I motivi? Sono vari, vediamo di metterli in fila. Innanzitutto così facendo a Lega si macchia di “captatio benevolentiae”, cioè in una fase elettorale cerca di lucrare voti: ma di che vi preoccupate? voi intanto il voto alla Lega non lo darete mai (più) e non pensiate neppure (fate un’offesa alla loro intelligenza) che molti dei leghisti delusi siano disposti a soccorrere il Carroccio nella cabina elettorale solo per la vicinanza espressa agli indipendentisti veneti.

Altro argomento di critica: la Lega che ha tenuto tale atteggiamento è la stessa che è andata a Roma ad aprire un sezione, insomma con una mano fa e con l’altra disfa. Ma un partito che si propone di promuovere il messaggio “No Euro” (senza entrare qui nel merito della questione) ed è alla caccia del superamento della soglia del 4% per non decretare la propria fine, avrà o no il diritto di verificare se può raccogliere voti anche in altre parti? Poi, e su questo sono il primo a essere d’accordo, Salvini poteva risparmiarsi l’esibizione con la felpa inneggiante a Roma.

Terza obiezione: la Lega che oggi sta dalla parte degli indipendentisti è il partito che in vent’anni ha tradito l’articolo 1 del proprio statuto, cioè il perseguimento dell’indipendenza della Padania. E’ vero, e questo giornale, per chi avesse un minimo di memoria (troppo spesso assai corta), sa che non ha mai risparmiato critiche anche feroci ai comportamenti della dirigenza leghista. Tuttavia ciò non ci impedisce oggi, e ribadisco oggi, di constatare che sulla vicenda degli indipendentisti la Lega salviniana ha assunto senza deflettere una posizione chiara, posizione che difficilmente sarebbe stata analoga con un movimento a trazione maroniana e tosiana. Per il domani, invece, molto dipenderà dai comportamenti concreti: se saranno conseguenti alle posizioni di oggi, a cominciare dal sostegno al referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, avranno il nostro apprezzamento (che non equivale al voto, tanto per intenderci). Se invece si riveleranno essere stati solo uno specchietto per le allodole, riceveranno le nostre feroci critiche (e non solo le nostre, statene certi).

Per gli “spaccatori del capello in quattro” l’unica soluzione sarebbe la cancellazione, per legge, della Lega. Sì, perché il suo dissolvimento non è ancora in vista finché ci saranno centinaia di militanti e centinaia di migliaia di elettori disposti, magari talvolta turandosi un po’ il naso, a darle credito in buona fede. Partiti indipendentisti capaci di “svuotare” la Lega finora non si sono visti. E se sono all’orizzonte, ben vengano, purché non siano l’ennesimo specchietto per assicurare una comodo poltrona al furbacchione di turno.

PS. Un piccolo numero di lettori ipercritici non condivide il fatto che L’Indipendenza si occupi spesso di Lega Nord. Lo dico e lo ripeto: fin quando sarò direttore (e probabilmente non ancora a lungo), questo giornale continuerà a seguire con interesse le vicende leghiste, se non altro perché una parte cospicua dei nostri lettori continuano a essere leghisti o a essere interessati alle vicende di un movimento che spesso li ha delusi, ma al quale non vedono alternativa. Chi non condivide può benissimo evitare certe letture…

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79 Comments

  1. Raoul says:

    Una perfetta disanimaLa lega nord e stato l’unico partito che da subito ha difeso i venetisti,e mi pare ,candidando uno a Bruxelles.Bisogna premiare la lega nord.

    • gianluca says:

      per la cronaca non c’è nessun candidato all’europarlamento. Si parlò di Zanardini, ma poi l’ipotesi è caduta

  2. Leggo : “Ma un partito che si propone di promuovere il messaggio “No Euro” (senza entrare qui nel merito della questione) ed è alla caccia del superamento della soglia del 4% per non decretare la propria fine, avrà o no il diritto di verificare se può raccogliere voti anche in altre parti? ”
    ma siamo impazziti ? ma le inchieste vi hanno rincretinito( o spaventato , come suppongo) ?

    • gianluca says:

      Vede, caro Baggiani, forse non mi sono spiegato bene. Io non sto approvando la Lega per il messaggio “No Euro”, penso anzi che sia un progetto ormai impossibile, ma dico che un partito che propone quel messaggio lì è logico che lo proponga all’intera comunità nazionale: mi sembra una cosa normale. Personalmente non la condivido, ma ci sta tutta che vada a chiedere voti anche altrove. Questo edulcora il valore territoriale della Lega? Probabilmente sì, ma si tratta di una questione politica che verrà valutata dopo in base ai risultati e della quale chi l’ha decisa si assumerà tutte le responsabilità

      • Marco says:

        Scusi, ma è logico che prenderà più voti. Quindi? Poi cosa se ne fa dei voti romani? E di quelli siciliani? Che ci fa? L’Indipendentismo? La Padania? Solo i vecchi partiti provano a prendere voti per avere esclusivamente una poltrona. Beh, effettivamente, a pensarci bene.

  3. Trasea Peto says:

    Il partito italiano Lega Nord poteva affrontare il fatto degli indipendentisti carcerati: tenere le distanze o appoggiarli. Politicamente non sono più quelli del 1997, non hanno più un seguito sicuro e compatto, e non avevano altra alternativa che difendere gli indipendentisti carcerati.

  4. Ric says:

    Cari miei, senza un valido ed onesto pensatore come Luca Marchi la presunta e cristallina fede indipendentista seguirebbe il destino “dimostrativo” a livello comunicazione dei cosiddetti carriarmatini , ma concretamente a “Canton Mombello ” con l’unica certezza di rimanerci a lungo perchè , i presunti puri sono talmente rancorosi e rissosi da scambiare il buco del culo per una piaga , e, scoraggiandosi presto perchè questo avviene a coloro che non hanno una fede ardente ma soltanto si sentono popolo sommando tante insicurezze e lacune …..le mamme o le mogli più realiste del re richiamerebbero all’ordine tanti ma tanti ragazzi cresciutelli ma in fondo inoffensivi , basta lasciarli giocare un po’ coi trattorini e ruspette …..col rischio concreto dicevamo di marcire in galera e con gli “amici ” fuori a disperarsi affogando il dolore nel prosecco .
    Grazie dott Marchi di esistere , almeno chi tiene duro leggendola capirá la differenza tra strategia e tattica ….

    • Johnny says:

      Se quello che hai scritto fosse anche la verità divina allora si potrebbe dedurne una volta in più che i veneti e i lombardi sono distinti e quindi vanno distinti…la Lega non distingue, la Lega integra a patto che sia essa al comando, la Lega si batte solo per la Padania (in teoria-fino a d’ora-poi chissà)! Allora onesto sarebbe chiedere ai veneti di portare avanti una battaglia parallela oltre alla propria indipendentista, ovvero quella padanista. Così vincono tutti e nessuno corre il rischio di rimanere fregato. Così te gusta boss? Rinunci tu ad accentrare il potere a Milano?
      Ultima cosa, un opinione personale, finora nel mondo la tendenza occidentale è stata quella di voler conformare il ”diverso” ad un unico e giusto stile di vita, credendo di fare il bene del diverso, ma non prendendo assolutamente in considerazione che la resistenza al condizionamento è dovuta a un orgoglio della propria identità, identità sospesa e non più coltivata nella modernità nel caso veneto, obbligatamente conservatrice, con tutti i possibili difetti connessi. Questa è la mia opinione, e non la verità divina, in risposta alla tua critica su alcuni veneti.

  5. andrea says:

    Grazie direttore di tutto anche del bel periodo in cui dirigeva la padana . condivido in pieno il suo articolo la mia paura e’ che le divisioni nel fronte indipendentista ci terranno prigionieri di Roma. Gli spaccatori di capelli in quattro non portano una proposta seria e fattibile se non il voto a un comico miliardario a cui non frega nulla della indipendenza di un popolo proprio perché non ha mai lottato storicamente per questo è non si è mai preso almeno un avviso di garanzia: no cari miei anche a voi di indipendenza non frega un bel niente ancora tanti auguri a lei direttore

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      guarda k’è la lekka nodde del boss, l’alleata fedele del mafioso di arkore, forza italia e fratelli d’italia … e cianciando di strategia e tattica guarda bene ke ci ha portato a roma ed in sicilia … altro ke Indipendenza di Padania … seh … te la danno loro l’indipendenza ! …

  6. giorgio leone di san marco says:

    Gentile e caro Gianluca,
    concordo con te su tutto il fronte e su tutta la analisi, accurata, precisa e puntuale.
    Però permettimi di parlare in prima persona.
    Non ho votato, (se non in Regione il 75% di Maroni, pur allora milit’o’nto e consigliere) Lega, per cui non avrà certamente il mio supporto, ma lo avrà se si presenta in Lombardia, il VENETO, ovvero, meglio un 5 stelle che mille rubamutandeverdi.

    Ora, parli di acredine Lega,
    ma dimmi, VENTI O TRENTA anni, adunate sul Po, (si poteva secedere), occupazione del Campanile di SAN MARCO, (si poteva secedere), governo con oltre 80 ‘PIRLAMENTARI’ (si poteva secedere), cosa hanno prodotto?

    Un cazzo. Tasse, sovrattasse, suicidi, gabelle, e loro, per poter grattare, qualche mutanda, matrimonio, scontrini di preservativi e caramelle, forse le mani sulla città nei PGT, SVENDEVANO IL NORD, il nostro Nord, contestando Craxi, che con la Milano da bere e le cambiali (non è la nostra mentalità), faceva girare, comunque e dovunque i quattrini. (anche Nicolazzi, Prandini).
    Ricordami Gianluca, qualche nome roboante di Pirlamentare Leghista legato a un’iniziativa degna di questi signori.
    Te lo dico io, l’unico, ora fagocitato dal sistema, Luca Zaia, MINISTRO DELL’AGRICOLTURA, l’unico che non ha svenduto il Ns. territorio in Europa.

    E questi PIRLAMENTARI,

    se prima a Roma mangiavano, che so, 1000 altri, per rubacchiare quattro vivande , questi 80, hanno fatto diventare 10.000, questi ex 1000 altri.

    Gianluca, ti fidi ancora dei PIRLAMENTARI della Lega?

    Giorgio, amareggiato e triste.

    (se lo ritieni opportuno, mi farebbe piacere lo trasformassi come articolo, all’intterno della tua INDIPENDENZA).

    W IL NORD, ma non quello di Maroni e dei MARRONITI.

  7. Veritas says:

    Gran bell’articolo, Direttore Marchi! Sono d’accordo con tutto quello che dice e spero che anche le tante teste dure che spezzano il capello in tre o quattro riescano a imparare qualcosa…
    Mi preoccupa però quella Sua frase sull’ eventualità di lasciarci: non lo faccia! Non ci abbandoni, La prego!

  8. arcadico says:

    ‘Cazzo’ (espressione popolana molto greve a mò di enfasi) mi hai fatto andare di traverso la giornata!

    Spero che la eventuale decisione di lasciare la direzione di questo bellissimo, utilissimo (ne sono intimamente convinto) e, fino ad ora, … UNICO strumento di confronto (il giornale La Padania non lo è mai stato), fra tutti noi orfani di una Lega che non funziona (e che forse non ha mai funzionato veramente) non dipenda dalle mille difficoltà che si hanno nel tenere in piedi una piccola (nei numeri) ma grande (nei fatti) redazione, grazie alla quale a noi lettori è consentito esprimere opinioni e tenerci in contatto e verso cui mai a sufficienza abbiamo fatto sentire la nostra vicinanza e riconoscenza!

    Per il resto cioè … la Lega … non è colpa nostra se da quando è nata … non è mai cresciuta … diventata adulta … calata come movimento (vivo) nella società civile!!

    Troppi ominidi la hanno usata e ancora la usano per il proprio tornaconto, come ufficio collocamento, come orticello per il proprio conto corrente!

    Ora … volenti o nolenti … la società civile ne presenta il conto!

  9. Eugenio says:

    MHA! Credo che il GIANLUCA MARCHI Quando nasceva la Lega LUI andava ancora nelle scuole medie ,e non ha mai aprofondito cosa sia e cosa abbia fatto ,che poi vuole difenderla ,non ho niente in contrario l’importante che conosca la sua storia e cosa abbiano fatto di concreto,comunque lasci lo spazio di quelli che l’hanno conosciuta .e sono stati Fregati..(non parlo di interessi personali)

    • gianluca says:

      Quando è nata la Lega, ahimè, io facevo il giornalista già da diversi anni, quindi Lei parli dei fatti che conosce, appunto, e non tanto per riempirsi la bocca

  10. Stefen says:

    ma sa che garò de pregà en pit piö forte!

  11. alessandro says:

    Caro direttore, leggendo il suo articolo mi sono dispiaciute due cose. Mi è dispiaciuto vedere che la formula “spaccare il capello in quattro” sia stata usata in modo negativo. Mi è capitato di usarla, ma con valore positivo, anche a me. “Spaccare il capello in quattro” in fondo vuol dire tentare di osservare nel particolare, radiografare, distinguere in modo anche pedante ciò che viene letto in modo magari approssimativo e grossolano. Le persone a cui lei si riferisce non spaccano il capello in quattro, non producono critiche: esprimono la loro disapprovazione verso la Lega Nord usando quasi sempre argomenti semplici, ripetitivi e poco convincenti. Lecito ma inutile.
    Ma ciò che veramente mi dispiace leggere è che forse lascerà la direzione de L’Indipendenza. Le faccio gli auguri più cari e sentiti e sono sicuro che la sua decisione è motivata da ottime ragioni. Sono sicuro perché il modo in cui ha svolto il suo lavoro in questi anni ha cementato in me fiducia verso di lei.
    morandini alessandro

  12. nik says:

    “fin quando sarò direttore (e probabilmente non ancora a lungo)”
    Noooo, direttore, ma perché? Non ci molli!!!!

  13. Andrea says:

    Per favore, direttore, non ci lasci! Ho un’immensa ammirazione per Lei, per la Sua lucidità, la Sua cultura, la Sua dedizione ad una causa difficile e sacrosanta.
    Detto ciò, da veneto indipendentista convinto mi permetto solo due riflessioni.
    La prima: l’interesse primario della Patria (di una e di tutte le Patrie) è il conseguimento della libertà istituzionale. Ciò significa che ogni “massima ispiratrice” di azioni o espressioni deve avere, per noi, l’Indipendenza come scopo, e mai come strumento o mezzo. In relazione a questa, che è l’IDEA, quindi, ogni altra appartenenza, attuale o potenziale, partitica o istituzionale, sociale o civile, non può prescindere dall’essere “servitù” dell’Idea.
    La seconda: la Storia si sta muovendo nella direzione del risorgere di rinnovate identità nazionali, dotate di miglior fitness nell’agone del mondo nuovo e del nuovo ordine che vi si sta formando. Conseguenza di ciò è l’inevitabile e necessario disfacimento di altre identità nazionali, primariamente quelle più deboli in quanto artificiali ed antistoriche come l’Italia.
    L’ Aufhebung dialettica di tali due momenti riflessivi è la seguente. L’Idea di una Patria Veneta Indipendente non presuppone e non consente alcuna appartenenza autentica ad alcun partito e ad alcuna istituzione italiana. Ma tutto ciò che può favorire il realizzarsi dell’Idea dev’essere perseguito come mezzo.
    Tradotto nella pratica contingente: Salvini offre un partito italiano che si prende cura di alcuni indipendentisti e promette di vigilare sulla realizzazione dell’Indipendenza.
    Grillo si mostra come leader di un movimento italiano che, a tutti gli effetti, opera come forza anti-italiana. Inoltre, e forse proprio perché sostanzialmente anti-italiano, dichiara di non opporsi affatto al progetto indipendentista del Veneto.
    Quid melius?

  14. Giovanni Calderoli says:

    Un dilemma che affligge i popoli delle nostre terre, affidare a chi le giuste istanze che nascono pressanti dai cittadini?
    Oneto in un suo precedente articolo ha spiegato bene e con dati alla mano, che la maggioranza della gente del nord desidera e auspica l’indipendenza, il problema è semmai chi è in grado e vuole farsene seriamente e veramente carico.
    C’è un enorme contenuto ma manca il contenitore a darne una forma solida e precisa, nel tuo articolo Gianluca sproni ancora una volta la Lega e il suo segretario federale a fare qualcosa di leghista ante 96’,
    l’ennesimo doveroso e condivisibile appello.
    Ora in mezzo alla campagna elettorale molte cose verranno dette, è sempre successo in piena corsa competitiva si fa di tutto e manca la piena lucidità e il tempo per gestire una situazione drammatica che attraversa la Lega.
    A bocce ferme dopo le elezioni con una buone dose di coraggio bisogna prendere e non rimandare ulteriormente, la decisione di impugnare la situazione e resettare la macchina Lega portandola a un nuovo punto zero e poi a farla ripartire.
    Salvini , e la dirigenza, se vuole dare dimostrazione di un credibile riscatto, deve dare un deciso rinnovamento all’interno del partito e liberarsi di inutili e dannose zavorre che in questi anni sono aumentate fino a portare quasi all’autodistruzione del movimento, come i parassiti che aumentano a tal punto fino ad ammazzare l’organismo che li ospita.
    Molti delusi e anche incazzati hanno lasciato per colpa di capi e capetti e i loro tirapiedi (ricordo che a Bergamo all’ultimo congresso provinciale quasi non si riusciva a raggiungere il numero minimo necessario di militanti per convalidare il congresso stesso, tanta è la disaffezione e il malessere vissuto da molti), che si sono incistati nel movimento dettando così la legge e avendo, come abbiamo visto in moltissimi casi, solo come priorità le proprie carriere, moltissimi casi sono conosciuti ma non si vuole intervenire allontanando così sempre più le brave e anche preparate persone.
    Molti sarebbero disposti a rientrare e a portare il loro contributo, ma necessitano di segnali forti e credibili, illudersi una volta può anche essere, due o tre non sono più sostenibili.
    Molti di questi ora spaccano il capello in quattro e li capisco, hanno vissuto situazioni indicibili, tutto per avere una testa pensante propria e non allineata al potente di zona.
    Solo attraverso un profondo e anche doloroso repulisti si potrà pensare di ripartire, questo bisogna chiedere per primo al segretario Salvini, altrimenti ogni sforzo è consegnato in cattive mani, a gambe molli e a teste bacate.
    Scuola interna, formazione, selezione, merito, preparazione, contributi autorevoli dall’esterno credo siano gli strumenti per fare un serio e profondo repulisti, altrimenti sarà una lenta agonia della Lega con il rischio di trascinare assieme sempre più nel pantano italico le nostre terre e i nostri figli.
    Cattaneo definiva la nostra terra come “un immenso deposito di fatiche”, che non vada quindi perso invano l’impegno nostro e di chi ci ha preceduto alla conquista della Libertà, troviamo o meglio creiamo un immenso deposito dove riversare e far fruttare i nostri ideali e le nostre legittime aspirazioni per un futuro migliore.

    n.b. Gianluca a quel “e probabilmente non ancora a lungo “ rispondo con un enorme grazie per il tuo generosissimo impegno e un sincero abbraccio.

  15. Giuseppe Battista says:

    Dare ancora credito alla Lega? Sarebbe molto semplice, Salvini revochi tutte le espulsioni fatte, fatte in massima parte per eliminare gli indipendentisti ed i secessionisti a favore di cadregari tricoloriti o cialtroni della peggior risma. Faccia questo atto dovuto e non dovrà nemmeno inventarsi azioni o dichiarazioni assurde per aumentare i voti, magari ridiscutendo gli asseti organizzativi delle sezioni. Semplice no?

    • lagodiseo says:

      Sono d’accordo, si annullino tutte le espulsioni e si valuti caso per caso.

    • giorgio leone di san marco says:

      Ma con le espulsioni hanno meridionalizzato la Lega. E, chi espulso, lo era perchè parlava di ‘ladri di galline’ fin dall’89. Perchè chi fa il fenomeno al bar, poi davanti a napolitano si spaventa, forti coi deboli e deboli coi forti, ovviamente a discapito del Nord, del territorio del Nord, e con una bella blusa ‘ROMA’, nonchè imboccati e imbeccati da Alemanno e Polverini. Di questi non mi è maestro nessuno, sono delle nullità, ove fossero senza cadrega.

  16. peter says:

    Sono d’accordo con l’articolo del direttore, ma per il resto mi sa che il nord rimarrà a lungo sottomesso al centralismo romano. Dividi et Impera la storia si ripete.

  17. lagodiseo says:

    Premetto che sono leghista da sempre e voterò sempre e comunque Lega. Concordo che la Lega ha fatto tanti errori e che non ha gestito al meglio il consenso avuto (per inciso ricordo che nel momento di miglior splendore non è andata oltre il 10%). Però. Quando si parla di indipendenza, autonomia, federalismo etc etc bisogna riconoscere che l’unico partito di peso (con lo zero zero virgola sono capaci tutti di dichiararsi indipendentisti) sinceramente favorevole è la Lega. Qualcuno pensa che i vari Renzi, Berlusconi, Grillo non siano egualmente e immancabilmente centralisti convinti?

    • Feltro says:

      ehi tontolon, ma dove hai visto che la Lega è favorevole all’indipendenza??
      Il segretario Veneto Tosi ha detto che l’indipendenza non la vuole (cosi come i suoi capataz della locale Liga), i leghisti in consiglio regionale si sono accordati con gli altri partiti per nn votare il progtetto di legge per il referendum indipendentista prima delle elezioni, Zaia tentenna da due anni, tutti gli altri capoccia dicono che “l’indipendenza non si può fare”…uno va a fare campagna elettorale in calabria, l’altro sfoggia il tricolore e parla di italia unita contro l’euro…persino Bossi boicottava l’indipendentismo veneto…
      ma cosa deve ancora capitare perchè tu lo capisca??!

    • lorenzo says:

      Considerazione onesta e cristallina

  18. mikivr says:

    Se la lega non si fosse persa per strada magari la situazione odierna sarebbe diversa …chissà. Io appartengo a quella parte di veneti che ha perso TUTTA la fiducia nella classe politica in generale. Tutti parlano parlano, usano un’italiano impeccabile, magari ti convincono, ma ogni volta sì riconferma sempre il proverbio “Tanto fumo e poco arrosto”.
    Forse l’unica cosa che potrebbe scacciare la sfiducia, la rassegnazione, la rabbia, la mancanza di interesse sono proprio i fatti. Ma da che parte si inizia? Uno pseudo referendum lo abbiamo fatto e sicuramente i voti reali dopo i controlli saranno tanti ma non tantissimi. Il ns. stupendo sogno veneto farà fatica a materializzarsi: quanti sono i veneti che abitano nel Veneto? Quante sono le persone venute ad abitare da noi da altre zone d’Italia che hanno la possibilità di dire la loro, cresciute nella mentalità italiana e che non capiscono per niente la ns. causa?
    Ritengo che la ns. ultima speranza sia di unirsi insieme per raggiungere l’obiettivo, indipendentemente dal ns. colore, rimanendo lontani da qualunque partito di stampo italiano figlio di una mentalità che non ci è mai appartenuta. Dobbiamo ricominciare da zero, pulizia totale, solo noi, il ns. sogno e senza compromessi.
    C’è già stata la proclamazione del Veneto indipendente, lo adoro, ma come si può sentirlo dentro se il giorno dopo nulla è cambiato? Finchè i “non Veneti” non crederanno alla nostra indipendenza tale “dichiarazione” sarà solo un insieme di parole lasciate al vento.
    Pora italia… moete in prexia Veneto!

  19. lagodiseo says:

    Condivido tutto quanto ha scritto in questa occasione Gianluca Marchi

  20. pippogigi says:

    Credo che il punto che sfugga è che se la Lega avesse fatto la Lega in questi anni, oggi non esisterebbero movimenti indipendentisti, un quotidiano indipendentista online (questo), un referendum per l’indipendenza del veneto organizzato da un movimento indipendentista.
    La Lega era nata come “Lega Nord per l’indipendenza della Padania” con il famoso articolo 1 nel suo Statuto.
    Se esistono movimenti indipendentisti è evidente che la Lega non ha fatto la Lega ed il fatto che siano passati quasi vent’anni dal 1996, anno che Miglio aveva predetto come quello dell’indipendenza, implica che la Lega abbia fallito.
    Siamo ancora schiavi di Roma mi pare palese il fallimento della Lega, si può perdere si può vincere ma non si può mascherare la sconfitta.
    Nel frattempo, dopo aver visto la perdita di “per l’indipendenza della Padania” dal nome Lega, abbiamo visto i leghisti passare dal cappio in parlamento di Orsenigo al porcellum di Caldiroli, ai diamanti della Tanzania, alla poltrona tenuta stretta.
    Che Berlusconi sia un ciaparatt lo si era capito quando si era presentato nel 1994 promettendo riduzione delle tasse e che al mancato mantenimento della promessa non siano seguite le dimissioni ed il ritiro dalla politica. Comunque penso che nessuno di noi abbia mai votato Berlusconi e non abbiamo mai sopportato l’alleanza della Lega con siffatto individuo, così distante dalla mentalità padana.
    Il Pd manco ci ha provato a fare promesse da non mantenere, sono ciaparatt nell’animo, nel DNA, e anche loro credo che non siano mai stati votati da nessuno di noi.
    Ora l’alternativa è non votare, unendosi al 50% di elettori che così comunicano un bel “vaffa” a tutti i politici, oppure votare, cercando di fare un voto utile.
    Grillo, a differenza della Lega, non è mai andato al potere, non ha mai avuto ministeri, non ha mai mancato le promesse. Tralascio Il Sudista NCD, l’italico e colonialista Fratelli d’Italia ed altre liste minime, utili solo per avere i rimborsi elettorali ai suoi membri.
    Una critica a Grillo è di aver parlato dell’indipendenza veneta solo per prendere voti. Si potrebbe dire lo stesso di Salvini, ma mentre come ho detto, per Grillo c’è il beneficio del dubbio, per Salvini, provenendo dalla Lega, il dubbio rimane.
    Faccio un esempio pratico: sono piemontese. Non ho mai sentito Cota parlare in piemontese (e Salvini in lombardo), sono capaci di parlare. Cota non parla di indipendenza, è favorevole alla Tav, dove ci mangiano politici romani e n’drangheta. Sapete perché Cota è favorevole alla Tav? per questione di poltrone. Come in Lombardia la Lega non ha i numeri per governare da sola e visto che il suo alleato, il PDL è favorevole alle spese inutili, Tav, Expo, ecc. dove girano tanti appalti e mazzette, visto il sogno di Maroni della Macroregione, dello Statuto Speciale, ecc ecco allora Cota che non disturba gli alleati romani.
    Macroregione, Statuto Speciale, dove abbiamo già sentito queste cose? In Veneto, la risposta di NCD e PD al referendum indipendentista, praticamente la versione aggiornata del “federalismo ma solidale però”….
    Secondo voi chi dovrei votare in Piemonte?
    Ho l’impressione che Salvini sia solo, messo li a metterci la faccia per raccogliere voti, poi però nella Lega a comandare sia ancora la vecchia guardia dei “romani”.
    La Lega vuole il mio voto? Organizzi il referendum per l’indipendenza del Piemonte, visto che nessuno ci ha ancora pensato, metta un Orsenigo in parlamento ad agitare cappi invece che lasciare al M5S il compito di protestare sui tetti.
    La Lega vuole il mio voto? che si rimbocchi le maniche e mi dia valide ragioni per farlo, uso della lingua piemontese compresa.

    • Te ghé parlà pì ke ben!

    • Guido says:

      @pippogigi E se anche organizzasse un referendum per l’indipendenza del Piemonte pensi davvero che gli inidendentisti vincerebbero? Ammesso ve le facessero fare sai quale sarebbe il risultato dopo una sonora sconfitta? Che vi direbbero “ora il referendum l’avette fatto, avete perso, non rompete più i cogxxxni” Ecco cosa otterreste.

  21. Marco says:

    Gianluca, purtroppo alcuni comportamenti della Lega Nord non sono giudicabili da “spaccatori del capello in quattro”. Sono anzi gravi. Ma a parte questo lei parte da un assunto sbagliato. E mi riferisco a quel “Ma un partito che si propone di promuovere il messaggio “No Euro” (senza entrare qui nel merito della questione)”. E qui, mi scusi, lei sbaglia di grosso. Perchè i partiti no-euro hanno una cosa in comune: sono dei nazionalisti allo stato puro. Ha letto alcune dichiarazione della Le Pen sull’indipendentismo bretone? Serve a prendere voti? Beh, allora facciamo i grillini che di voti ne prendiamo di più. Perchè Grillo no anche se prende il 25-30%? Forse perchè non farebbe gli interessi dell’indipendentismo? E la LEga sì? Salvini ha appena scritto che girerà la Sicilia per prendere voti. E’ la stessa Sicilia sprecona che conosciamo? Non so. A me sembra solo un modo per sopravvivere a qualunque costo. E magari ce la faranno. Tanto gli ideali se li sono già venduti da tempo.

    • gianluca says:

      Quello della sopravvivenza è indubbiamente un aspetto non da poco. Io mi sono limitato a fare un ragionamento intorno alla vicenda degli indipendentisti arrestati, poi ognuno è libero di pensarla come crede. Resta il fatto che gli indipendentisti non leghisti restano polverizzati in mille rivoli e non si vede cosa o qualcuno che possa dare loro forza politica. Può essere che alla maggior parte di loro vada bene così, ma si deve allora sapere che ogni discorso resterà sul piano teorico

  22. Robinhood says:

    Condivido tutto, salvo il fatto che Marchi rimanga direttore ancora per poco.
    C’è un bisogno estremo di gente lucida, che bada al sodo e si esprime in modo efficace ma equilibrato.
    Inoltre L’Indipendenza sta facendo un lavoro preziosissimo, dando corpo e contenuti oggettivi (storici e culturali, oltre che economici) all’aspirazione indipendentista veneta, che spesso in passato è comparsa come dal nulla, offrendo il fianco a facili critiche di inconsistenza.
    In questo momento, checché ne dica anche Busato, è difficile andare oltre, in concreto, al lavoro di mettere insieme una massa critica tipo quelle che incidono in tutti i territori desiderosi di indipendenza.
    Non credo che vedrò di più in vita mia, ma se solo si riuscisse a identificarci, come maggioranza, in un solo popolo, avremmo fatto la maggior parte della strada.
    Se un popolo (la maggioranza, non solo pochi eletti) è consapevole della propria esistenza e della propria identità, prima o poi si fa valere, come dimostrano mille vicende in tutto il mondo.

  23. Franco says:

    Salvini: “Polemiche contro i POLIZIOTTI del Sap che hanno osato applaudire dei loro colleghi condannati.
    IO STO CON I POLIZIOTTI, con i Carabinieri, e con chiunque rischia la vita per difendere i Cittadini.”

    Ne vogliamo parlare????

    • gianluca says:

      Ne sta parlando. Nessuno santifica Salvini e in questo caso fossi stato al suo posto avrei evitato dichiarazioni.

      • Franco says:

        Secondo lei è accettabile che il segretario della Lega faccia dichiarazioni di questo tipo?
        E’ accettabile che l’ideale indipendentista venga associato a deliri neofascisti e di estrema destra tipo questo o a deliri anti-Europei in salsa nazionalista?
        Qui non si tratta di sottigliezze, di “spaccare il capello in quattro”, ma si parla di affossare e infangare una lotta giusta e sacrosanta affidandosi a gente di questo tipo; gente che è in televisione a sbraitare un giorno si e l’altro pure ed ha una visibilità enorme.

        • gianluca says:

          Io non mi affido proprio a nessuno… Semmai il problema, seguendo il suo ragionamento, è perché molti elettori nell’animo indipendentisti si affidino ancora alla Lega e non ad altre formazioni. Si cerchi una risposta, ma non mi dica che son tutti tonti o partecipi di qualche carega

          • Franco says:

            non volevo accusarla di nulla…più che “affidarsi” intendevo dire “dare credito”…
            comunque del 4-5% di elettori della Lega di oggi gli indipendentisti saranno la metà, a fronte di un potenziale indipendentista del 50% in Lombardia e ancor maggiore in Veneto. Alcuni (i più ingenui) si affidano ancora alla Lega pensando, grazie a comparsate pseudo-indipendentiste in TV e a sparate varie, che la Lega sia indipendentista…Ciò che temo è più che altro un rigetto di certi ideali di libertà da parte della maggior parte della gente, perchè associati erronemanete alle assurde posizioni leghiste. Oltre al fatto che di fatti da parte della Lega in tal senso non ne vedremo mai, come ben sappiamo.

  24. Franco says:

    Io non sono d’accordo.
    Se io conosco una persona, e questa non fa altro che prendermi in giro, dopo un po’ di volte la lascio perdere e non la considero più.
    Perchè dobbiamo ancora dare credito a un partito che sappiamo benissimo (lo ammettono implicitamente gli stessi esponenti) che sta cercando di prenderci per il naso (per l’ennesima volta) per raccattare qualche voto?

  25. susanna says:

    Bravissimo Marchi Gianluca, condivido ogni parola. Il 25 ero a Venezia, insieme a tanti indipendentisti. C’era un militante della Lega Nord, che indossava una maglietta con il Sole delle Alpi. E’ stato trattato dagli altri veneti come un cane rognoso e scacciato… Eh no, posso comprendere la giusta indignazione contro alcuni dirigenti che negli anni hanno a parole assecondato la base e nei fatti hanno cercato di arricchirsi, ma non capisco certi atteggiamenti nei confronti di un semplice militante che, anche se da un fronte diverso, continua a credere nella causa indipendentista. Il modello catalano, che vede diversi partiti da sinistra a destra comunemente impegnati per la causa della libertà catalana, deve essere sposato e riproposto. Per questo, non bisogna cadere nel tranello di alimentare le tensioni se ad una manifestazione indipendentista partecipano i centri sociali oppure i leghisti o chiunque altro. La battaglia comune deve concentrarsi sull’indipendenza,e chi dà un contributo deve essere rispettato.

    • Cesira says:

      da donna a donna.Si era detto chiaramente che il 25 aprile non ci doveva essere nessun simbolo politico.Cosa è per te il sole delle alpi?

    • Paolo says:

      L’indipendenza deve per forza avere un soggetto, non può essere un puro predicato. E’ evidente che il soggetto padania non è condiviso da coloro che stavano in piazza. A nessuno che aspiri alla libertà della propria terra può far piacere che altri vogliano farsene un boccone e prospettarle un destino da periferia milanese con la scusa che sarebbe comunque migliore di quello che attualmente la vede essere periferia di Roma. A me risulta poi che la lega nord di Maroni volesse con la macroregione sciogliere i consigli regionali di Veneto e Piemonte e portare tutto a Milano. Evidentemente anche loro come tanti altri prima di loro ritengono di potersi arrogare il diritto di decidere se il popolo veneto esiste oppure no. Trovo ipocrita dare lo stesso diritto di cittadinanza a progetti diversissimi (e inconciliabili se è inevitabile che uno escluda l’altro), da una parte quello padano e dall’altra quello veneto. Passata l’età del giudizio ciascuno di noi sceglie da che parte stare, non giugioneggia a vita. E scegliere ovviamente significa anche difendere le proprie idee a scapito di quelle altrui. Specie quando sono lesive dei nostri interessi e irriguardose nei confronti della nostra storia. Essere Veneti non può condannarci ad appartenere per forza ad una realtà sovraordinata come la fantomatica padania che francamente non capisco come possa far irruzione dall’alto del proprio prestigio culturale in piazza San Marco il giorno in cui si festeggia come si è fatto per secoli la festa del santo patrono.

  26. Veneto ed europeo says:

    Tempo fa c’era uno che sosteneva che il Veneto non esiste, esiste la Padania. E se vedeva troppe Bandiere venete, dava ordini per farle sparire.
    Oggi, l’indipendentismo veneto non ha ancora raggiunto una convincente struttura politica, ne ha espresso dei leader in grado di raccogliere ad oggi un effettivo consenso elettorale, ma almeno è in crescita e si sta liberando dalla dipendenza all’ex capo lombardo, che decideva a chi assegnare o meno una carica politica o amministrativa.
    Salvini , pur diverso sotto vari aspetti, lo sta seguendo su un percorso: riservare per se tutte le opportunità di comunicazione televisiva.
    Un centralismo comunicativo paragonabile al Grillo.
    Almeno su questo i Veneti della Lega dovrebbero porci rimedio.

  27. Maurizio says:

    Ottimo articolo, sono d’accordo su tutto; però Salvini è magnifico come catalizzatore di gaffes, prima la felpa romana, adesso con dichiarazioni sul caso Aldrovandi che lo fanno schierare dalla parte di quelli in divisa, dimenticandosi che sono gli stessi che hanno poi blindato gli indipendestisti veneti. Contare fino a dieci prima di parlare a volte non fa male…

  28. Giovanni says:

    Ottimo articolo, bravo Gianluca. Aggiungerei anche che, nonostante centinaia di errori politici, alleanze assurde anche oggi in vari comuni con NCD,UDc,ecc.,o liste civiche per mancanza di orgoglio leghista di presentarsi col proprio simbolo,la Lega è stata la prima e l’unica che ha fatto una dichiarazione di indipendenza dall’ stato italiota, il 15/9/1996 a Venezia. Prima di allora nessuno aveva avuto il coraggio di dichiararsi indipendentista, escluso Eva Klotz,in tutto il nord,Veneto compreso. I vari indipendentisti odierni hanno preso coscienza e coraggio solo dopo il 15/9/1996. Poi dopo purtroppo la Lega ha scelto altre strade, per me sbagliando.

  29. lorenzo says:

    Concordo anche questa volta col direttore Marchi. I limiti, gli sbagli, le pagliacciate e le contraddizioni della Lega li conosciamo e chiunque abbia onestà e indipendenza intellettuale non li può negare. Ma quando leggo interventi di indipendentisti (o presunti tali), che non risparmiano mai un intervento su questo sito per attaccare la Lega, anche quando va a trovare in cella dei carcerati ingiustamente dallo stato italiano, tendo istintivamente a diffidare di questa persone. Io penso che un sincero indipendentista si attiva, concretamente e positivamente in molti modi, non passa gran parte del suo tempo ad attaccare la Lega, semmai la ignora. Ma forse hanno proprio ragione quelli che considerano i lombardi e dei padani dei coglioni, buoni solo a lavorare, pagare tasse e lamentarsi, che si azzuffano tra di loro come i polli di Renzo ancora prima di aver sconfitto il nemico comune, invece che dopo

  30. Gianfrancesco says:

    Articolo veramente “palluto” per usare un termine di Oneto. Concordo su tutto!!!!!

    • renzo delgrossi says:

      io invece sul punto 2 non concordo per niente.Giusto l’aver abbracciato la causa dei 24 incarcerati,della colletta per pagar loro gli avvocati, della manifestazione di Verona, ma la battaglia contro l’euro andando ad aprire una sezione a rommma no, quella no ( tralasciando la felpa). La battaglia contro l’euro la si può fare secondo me benissimo senza andre a romma. Per prendere 2 voti se ne perdono 50.

  31. fabrizioc says:

    Cito Auverno, parlare di lega oggi é come parlare di pd o forza italia. Cosa c’entra con l’indipendenza? Poi se alle parole faran seguire i fatti, tanto meglio. Ma ad oggi la lega, catturando i voti degli indipendentisti, é uno dei maggiori ostacoli all’indipendenza, proprio perché interno!

    Per il resto, sotengo questo giornale proprio perché lo cconsidero libero e utile alla causa anche se ha una linea differente dalla mia. E spero ardentemente che la tua salute sia ottima.

  32. della Scala /=\ says:

    LA lega qua la lega la lega su la lega giu …. cos’è un articolo in difesa della lega !?

    tante buffonate , INDIPENDENZA e poi carega , alleanza con PDL , alleanza con Fronte Nazionale LEGA SUD
    Salvini con felpa ROMA
    BORGHEZIO
    CALDEROLI
    devo continuare ?

    cosa ha fatto la lega per i veneti in sostanza ?

    apparte qualche gazzebbata pro voti o mega riunioni in piazza dei signori a Verona , che capirai riempire quella piazza che difficile che è ….

    le riunioni di pontida con l’ampolla magica ? wow ….

    l’uso del simbolo nostro di San Marco per scopi elettorali di immagine .

    le porcherie di sprechi vari dalla finta laurea del trota alle mutande verdi con soldi pubblici .

    Bossi ? tralasciamo …

    TOSI ?! è leghista eh …

    non è che non va bene nulla di quello che si fà , non va bene nulla quello che fanno certi personaggi che hanno sempre un secondo o terzo fine .

    Con questo non dico che i veneti siano meglio anzi i veneti di oggi sono italiani che vivono in veneto , non facciamoci illusioni .
    Anche su Busato ho qualche perplessità , Pento e ecc ecc , fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio .

    probablimente questo quotidiano è a maggioranza leghista , ma sinceramente me ne sbatto e della lega non me ne può importare nulla ; la lombarda lega se ne deve andare dal veneto, i partiti venetici unirsi stravincere alle elezioni e dichiarare l’indipendenza .

    BASTA LEGA BASTA ITALIA

    cosè LA PADANIA !?!?!?

    VIVA SAN MARCO
    VERONA FIDELIS

  33. braveheart says:

    SIETE DEI MASOCHISTI ILLUSI…….QUANDO SI E’ ATTACCATI DAL NEMICO SAI CON CHI PRENDERTELA…MA QUANDO VIENI TRADITO ALLE SPALLE PER VENTANNI DA CHI DOVEVA COMBATTERE INSIEME A TE……QUESTI SONO PEGGIO DEL NEMICO….TRADITORI ..OPPORTUNISTI …..POLTRONISTI ….PERFETTI ITAGLIANI….

  34. luigi bandiera says:

    Ottimo e non abbondante, se ne sarebbero da aggiungere ancora. Diciamo che io mi accontento dell’onesto.

    Ma ho ricevuto una mail che spara contro Franco Rocchetta… per via degli ebrei e il loro tristissimo periodo durante il dominio nazifascista.

    Come Rocchetta dico anch’io che il popolo veneto ne ha subite e ne sta subendo di peggio e peggio di quel che gli e’ successo al popolo ebraico non so se ce ne sono in giro per la storia dell’homo mai stato sapiens.

    Sti spaccatori di KAPELLI sono kome i komunisti: senza peckato.

    Kissa’ kosa pensano di ottenere a rimanere soli o meglio spackati in quattro.

    Se non arrivano al dunque che uniti si puo’ vincere mentre SPACKATI IN QUATTRO si perde tout court (magari il nemiko li premia per farci vedere ke e’ meglio stare SPACKATI IN QUATTRO) che speranza si puo’ avere..?

    Quello che da troppo tempo starnazzo: SOCKOMBEREMO.

    Carissimo Direttore, bisogna tornare a 2000 anni fa e risentire la frse:

    PADRE, PERDONA LORO PERCHE’ NON SANNO QUEL CHE FANNO..!! E DIKONO spesso e volentieri (ndr).

    Beh, gia’. Mi posso sbagliare ne’..!

    PSM
    WSM

    PS:
    quello che segue era un mio vecchio saluto quando frequentavo il forum di Raixe Venete:

    Saeudi dal soito mona dea kanpagna venetha ke sogna ma no kome tuti i inteighentis ea LIBARTA’ DA I MONE

  35. Cosa vuol dire che probabilmente non sarai direttore de L’indipendenza ancora a lungo?
    Che sarete costretti a chiudere?
    Che prendi altri lidi?
    Che Salvini si è folgorato sulla via di Venezia ed ha riscoperto cose come indipendentismo, autodeterminazione, veneto libero ed indipendente, magari ancora nella comunità europea?

    • gianluca says:

      Salvini non c’entra proprio nulla. Ci sono nella vita momenti in cui avvengono cose che non avevi previsto e ti costringono a delle decisioni

  36. nick says:

    CONDIVIDO PROPRIO TUTTO.
    BRAVO MARCHI!
    Mi viene anche il sospetto che qualche “indipendentista” sempre pronto a gettare fango sulla Lega e su Salvini, sia un qualche cosa d’altro mascherato da indipendentista.
    E se non è così, è un perfetto imbecille.

  37. Dria Bozo says:

    Bravo direttore, condivido tutto

  38. stefen says:

    Me so Veneto-Lumbard, sono Militante Leghista Indipendentista, il sogno di avere una Padania-Gallia Cisalpina Repubblica Federale mi ha portato a diventare (grazie allo stato italiano) un Serenissimo del 2014. Concordo totalmente con quanto scritto dal Serenissimo Marchi. Prego il Buon Dio perché la mia prigionia faccia nascere in tutti i Fratelli Indipendentisti la consapevolezza che non serve a nulla perdere tempo per guardare cosa fanno gli altri. Prego il Buon Dio che nasca in tutti l’energia per perseguire l’obiettivo senza la minima paura, serve solo dare l’esempio e andare avanti ognuno con il suo spirito, le sue capacità e la sua voglia di sacrificarsi per gli altri!

  39. FrancescoW says:

    Ineccepibile anche secondo me.

  40. AUVERNO says:

    Io non sono mai intervenuto sulla presa di posizione della Lega perché non c’era alcun bisogno di intervenire: nessuno sano di mente può avere il minimo dubbio che la vicenda degli indipendentisti veneti sia stata palesemente strumentalizzata a fini elettorali da Salvini.
    A questa stregua è più credibile Grillo, quando rivendica il diritto dei popoli a decidere il proprio destino. Almeno su Grillo si può dire “fino a prova contraria”.
    Da parte della Lega, invece, di “prove contrarie” ne abbiamo avute a bizzeffe.

    • lorenzo says:

      Certo come no, la Lega strumentalizza la questione per i voti, invece Grillo no… eccoli qua direttore, gli spaccatori del capello in 4, più che nell’indipendenza, credono in Grillo…

      • gianluca says:

        Che non possano più credere nella Lega è legittimo e comprensibile, che finiscano per credere in Grillo secondo me è un errore di cui potrebbero pentirsi amaramente, ma per fortuna ogni testa è libera di sperimentare il percorso che più la convince

        • Unione Cisalpina says:

          – su Grillo konkordo…
          – sul fatto ke “…L’Indipendenza si occupi spesso di Lega Nord…”
          mi pare ovvio giakkè sia tu ke Oneto (ed altri), siete sempre e komunkue rimasti a loro sostegno (sia pur esterno… e ricevendo pesci e xnakkie in faccia) konsiderando possibile un suo ripensamento padanista in senso rivoluzionario (konfederal_indipendentista) ke, lo ammetti pure tu, ha tradito … sono trikoloruti krociati nell’animo…)

          kon la skusa (od evidenza oggettiva) ke all’orizzonte non si vedano organizzazioni kapaci di unifikare il variegato e spezzettato movimentismo secessionista cisalpino,
          xseverate xò nell’errore (x voi SPERANZA) ke kuesti faccendieri della kadrega e konvenienza personale, kambino il loro komportamento nel senso opposto a ciò ke i loro stessi fatti, azioni e dikiarazioni dimostrano, ovvero, italioti e romanisti appassionati …

          ke dire … posso affermare
          SPROFONDI roma assieme ai suoi servi Ballerini, nostri gabbatori !?

          PS – Marchi… la dedizione tua (di Oneto e dei tanti kollaboratori tuoi, leghisti e non) alla kausa indipendentista padana NON è in “kuestione” …
          x tutto il resto permettimi di farti i migliori auguri di buona riuscita delle tue aspirazioni e propositi, salute e lavoro …

        • AUVERNO says:

          Non ho scritto che Grillo è credibile per me, ho scritto che a fronte di prese di posizione indipendentiste, è più credibile chi parla di indipendentismo senza aver mai fatto una cippa (Grillo), piuttosto di chi parla di indipendentismo dopo decenni di azione politica in senso diametralmente opposto (la Lega).
          Quello in cui credo o non credo io è ininfluente per la discussione…

          • Unione Cisalpina says:

            sei italiano…basta dirlo …

          • Gianfrancesco says:

            Grillo ha dichiarato che per combattere il secessionismo si deve fare amare questo stato, scusa ma neppure Tosi si è spinto a tanto!!!!!

            • Johnny says:

              Quello che vi sfugge è che Grillo o non Grillo, il referendum si terrà lo stesso.
              Ad ogni modo io voto Grillo per dare un segnale all’Europa, e magari per eliminare qualche politico mafioso italiano…chi m’impedisce di percorrere queste due strade parallele? Indipendentismo e grillismo.
              Inoltre sono pienamente d’accordo con Auverno, fino a prova contraria Grillo è più credibile della Lega.

            • AUVERNO says:

              e dagli…
              So bene che per Grillo l’Italia è il più bel paese del mondo, ma se dice, come ha detto ai Veneti: “C’è un diritto alla secessione, se fate un referendum sono con voi” io rizzo le orecchie.
              Per organizzare il referendum in Veneto non c’è stato bisogno della Lega né di Grillo. Oggi la Lega il referendum non mi sembra lo voglia far fare, visti i tentennamenti di Zaia. Grillo dice invece che lo farebbe fare, indipendentemente da come la pensa lui nel merito.
              Credo a Grillo? Non tanto.
              Credo alla Lega? Sicuramente no, visto che sono 20 anni che mi sta prendendo per il culo.

              • lagodiseo says:

                Grillo prende voti e fa comizi in tutta Italia, ti sei mica domandato perchè quella frasetta lì l’ha detta solo in Veneto?

      • Franco says:

        Grillo non ha mai avuto i presidenti di regione di Piemonte, Lombardia e Veneto, e non è mai stato al governo col 10% dei voti e con potere di ricatto enorme nei confronti di berlusconi come ha avuto la lega…
        Detto questo io non credo affatto nell’indipendentismo di grillo, ma ancora meno in quello della Lega, per il semplice fatto che poi perderebbero le poltrone e i posti di potere ottenuti in questi anni…

        • lagodiseo says:

          Al governo ci vuole andare col 30% dei voti e con il premio di maggioranza, dopo di che vedrai che indipendentismo spinto ….

  41. Diego says:

    Ineccepibile.

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