Gli indipendentisti e le starnazzanti “oche di Lorenz”

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Tutti parlano e scrivono di indipendenza. Sarebbe tuttavia anche opportuno che, prima, dedicassero un po’ più di tempo alla logica ed alla storia dei popoli. Abbiamo detto e scritto che l’individuo, ogni individuo, è assimilabile ad una sfera in espansione che si arresta solo quando incontra le sfere di altri, anche loro  in espansione. QuestA spinta all’accrescimento della propria sfera di potere è innato e, se adeguatamente frenato, costituisce il presupposto per il progresso dell’umanità.

Per i popoli o per una qualsiasi aggregazione di persone,si verifica lo stesso fenomeno. Quando diverse sfere di potere si incontrano sono solo due gli eventi successivi:

a- La sfera in maggiore espansione si ferma per educazione, per altruismo o per quant’altro (ossia per un qualcosa di immateriale e spontaneo) o si ferma per azione di forza avversaria;

b- Azione di forza che, laddove se ne presenta la possibilità, è estrinsecata attraverso una trattativa io “ti do se tu mi dai”;

c- Attraverso un’azione violenta:

c1- violenta con una “simulazione di forza”, che avviene quando intervengono, ad esempio, le forze di polizia: “guarda che se non ti fermi sparo”.

c2- con azione totalmente violenta, come una rivoluzione o una guerra.

Solo in un caso nella storia dei popoli si è verificato l’arresto pacifico di una sfera collettiva: l’uscita dal suo posto di comando del Granduca di Toscana Leopoldo II “Canapone”, ancora oggi addirittura rimpianta. Il comportamento del Granduca lo classificherei nel settore a) con il titolo: “Me ne vado per compassione nei vostri confronti. Un giorno vi accorgerete di essere stati ampiamente stupidi con il vostro patriottismo da  strapazzo”. E se ne stanno accorgendo non appena fanno il confronto con Renzi.

Veniamo all’indipendenza. Il titolare del potere se ne guarda bene dal concedere SPONTANEAMENTE l’indipendenza dal sunnominato potere. Soprattutto perché ha interessi personali nonché ideologici da difendere. Questa concessione non può quindi che avvenire SPONTANEAMENTE. Attraverso le solite due vie. Veniamo quindi all’indipendenza della Padania.

Se si vuole percorrere la prima strada (quella pacifica) occorre trovare “merci di scambio” con il titolare del potere. Non basta quindi dire semplicemente: voglio l’indipendenza! Roma non sta aspettando solo che glie la si chieda. Bisogna saper  trovare e disporre di argomenti validi da portare in sede di trattativa. Il Sudtirolo è sempre stato (e lo è tuttora) maestro nel trovare argomenti. Naturalmente dopo aver dato un interessante segnalino alla partenza. Segnalino che in milanese si chiama “tegn a ment”.

Se si vuole percorrere invece la seconda strada, quella violenta, occorre mettere con tutta evidenza, in bilancio, che tale metodo di cambiamento può anche fallire e tanti o pochi fautori dell’azione devono essere disposti “a lasciarci la pelle” sia in caso di successo che in caso di insuccesso.

Il grande Lorenz ha studiato il comportamento delle oche in fase agitatoria. C’è, illustra il grande etologo in una sua pubblicazione, un gruppo compatto che starnazza e, ogni tanto una delle oche agitate esce vociando con un tono un po’ più alto per rientrare subito velocemente nel gruppo, nell’evidente desiderio di mettersi in vista evitando tuttavia che i  pericoli siano concentrati su di lei. Troppo spesso assistiamo a scene del genere, ma questa non è certamente la versione che porta all’indipendenza! Sarebbe quindi il caso che gli indipendentisti rendessero anzitutto note le carte che intendono giocare nella partita del “do ut des”. Anche per rendere edotti i loro sostenitori che si tratta di cose serie e non di fanfaluche elettorali.

Se invece pensano alla versione “rivoluzionaria”, la preparino in silenzio e la facciano senza tanti strombazzamenti. Le rivoluzioni, di solito, non sono mai state preannunciate e corredate di un preciso programma. Lega Nord e simili, presso a poco, che programmi hanno al riguardo? Oggi non lo si riesce proprio a capire in quanto si assiste ad una serie di dichiarazioni stupide o, nella migliore delle ipotesi inconcludenti. O sono soltanto simili alle oche di Lorenz?

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15 Comments

  1. Eugenio says:

    Personalmente IO sono per la versione Rivoluzionaria ,anche xkè qui non siamo in CECO-SLOVACCHIA..e neache in Sudtirolo,loro per adesso si sono accontentati di una certa Autonomia .

  2. lucano says:

    Ammiro il realismo politico di Pippogigi.
    Tanto per riepilogare:
    1. Secessione violenta.
    2. Annessione alla Germania o alla Francia (o a entrambe);
    3. Pulizia etnica basata sul tasso di discendenza sanguinea;
    4. Adesione entusiasta del Papa a tutto questo essendo lo stesso piemontese.
    Tutto perfetto! !!

  3. pippogigi says:

    Ottime considerazioni, personalmente ritengo che gli italiani capiscano solo la violenza, la secessione della Padania comporterebbe un tale cambiamento nel loro stile di vita, non poter più sfruttare economicamente e vivere alle spalle di quella che un tempo era una delle zone più ricche d’Europa, che si opporrebbero con qualunque mezzo, essendo per loro questione di vita o di morte, lavorare, contare solo sui loro mezzi equivarrebbe alla morte.

    Giusto pensare che occorra trovare argomenti come il Sud Tirolo. Partirei dal referendum organizzato come stanno facendo con una Società privata ed aperto solo ai Padani di sangue e non di residenza. Sarebbe già un segnale.
    Poi si dovrebbe pensare al riconoscimento internazionale, l’Italia è un ventre molle, aperto a tutti i clandestini, garantire l’inviolabilità del nostro territorio, rigide leggi sull’immigrazione e la cittadinanza sarebbe qualcosa. La Germania è dai tempi di Rudolph Hess che guarda alle industrie padane, sicuramente sarebbe interessata ad averci con loro ed escludere gli italiani. I francesi sempre attenti alla grandeur sarebbero contenti di avere un territorio confinante che abbandonasse l’estranea lingua italiana per adottare il francese come lingua franca, senza contare i suoi interessi con la grande distribuzione, compagnie petrolifere, ferroviarie, energetiche, banche ed assicurazioni.
    La chiesa, che per prima insieme alla Germania riconobbe la Croazia, ha un Papa piemontese, penso che la minaccia di diventare tutti calvinisti di fatto e non solo di mentalità potrebbe servire.

    • Dan says:

      Sinceramente non capisco per quale ragione dovremmo cercare l’indipendenza se poi l’obiettivo finale è diventare sudditi di altri.

      Dobbiamo essere re e padroni a casa nostra. Basta tenere sempre la parte del sedere nella coppia

  4. lucano says:

    Caspita Migotto vuole fucilazioni!!!! Un consiglio: questa è politica da bar! Provi ad essere serio

  5. lucano says:

    La secessione è un processo POLITICO che si perfeziona guadagnando il consenso popolare (senza fottersi i rimborsi elettorali).
    Quindi, caro signore, lei che vaneggia da un po guerre civili o altro, si tolga lo scolapasta dalla testa e faccia politica SUL SERIO.

    • MIGOTTO SANDRO says:

      fare politica sul serio in questo Stato di merda?
      ci sono solo due alternative serie riguardo questo Stato…. andarsene con solo biglietto di andata o squartarlo, il resto sono balle per ingenui o per quelli in malafede…..

      Tornero’ a fare politica “seria” quando il caos sociale ed economico sara’ tale da permettere il veloce trasferimento di torpedoni carichi di “politici seri” in uno stadio per fucilazioni di massa…

  6. MIGOTTO SANDRO says:

    Concordo totalmente con l’autore di questo articolo.
    Non vi e’ alcuna possibilita’ di concessione spontanea o indolore di liberta’ e indipendenza da parte dello Stato centrale…..

    Chi si sta adoperando per improbabili referendum “legali” ovvero autorizzati e sottoscritti dallo Stato centrale e’ nelle migliori delle ipotesi un ingenuo, ma propendo per la malafede e per i propri interessi di bottega… vedi la Lega Nord, vedi i Partiti indipendentisti sempre pronti a presentarsi a ogni qualsiasi elezione dello Stato che vorrebbero demolire…..

    Aggiungerei all’articolo che ogni rivoluzione e’ partita da pochi ma convinti indipendentisti…….

  7. Ul fabio says:

    Bravissimo. Aspettiamo risposte soprattutto da quellii (pochi ma viscidi come biscie) che oggi in Lega prende per il naso i padani…ps. il più coerente è Salvini

  8. Toni says:

    Bella la foto di Lorenz. Ricorda un pochino Grillo quando ha attraversato lo stretto

  9. Nos Franciscvs Donato Dei Gratia Dux Venetiarvm ec. says:

    Quando un partito pretende di confondersi con la religione, ove i vertici si proclamano ed elogiano come detentori della verità assoluta, e si propongono con la loro propaganda, detentori dell’unica democrazia possibile, a prescindere da tutto e tutti. Siamo di fronte ad una vera dittatura di una minoranza sopra l’inconsapevole ed ignara massa a volte consapevole e passiva, altre volte ignorante. A prescindere dalla tipologia, dai modi e dai tempi, siamo di fronte alla nascita di nuove dittature partitocratiche. Il metodo BORG-BUXOLOGY pur proponendosi come liberale, con le sue minacce e intimidazioni, diffamazioni ecc….. può essere paragonato solo al nazismo. NON HA NESSUN SENSO L’INDIPENDENZA DEL VENETO IN UN CONTESTO GLOBALIZZATO ….O SI CHIUDONO I CONFINI E SI RITORNA VENETI ED ANTI-EUROPEI, OPPURE SI RESTA QUELLO CHE SIAMO….ITALIANI !!!

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