Gli imprenditori si suicidano. I politici mai. Ci sarà un perché

di BRUNO DETASSIScappio

Questo è uno degli ultimi tristi elenchi – peraltro incompleto – degli imprenditori suicidi. Ormai la disperazione non fa più notizia. Di certo si ammazzano gli artigiani, i piccoli imprenditori o i lavoratori che perdono l’occupazione. Elenchi di politici di mestiere che si tolgono la vita non ne conosciamo. Ci sarà un perché? Non si tratta di cavalcare la demagogia o il populismo facile, ma di sicuro chi si mette in discussione e vive del proprio lavoro, paga con gli interessi. Gli altri, non si sa…
20 agosto 2014, M.R., 49 anni di Volpago del Montello (TV), artigiano carpentiere è stato trovato dalla moglie impiccato nella sua officina. Non si conoscono i motivi del gesto.
12 agosto 2014, E.C., 68 anni di Gorgo al Monticano (TV), imprenditore agrigcolo è stato rinvenuto esanime, nella sua camera, dal figlio. Attorno al collo la cintura dei pantaloni. Sembra che la causa del gesto sia stata la preoccupazione per il futuro dell’azienda.
30 luglio 2014, Mario Lo Re, 69 anni ristoratore di Cormons (GO) si è impiccato nel suo ristorante. In un biglietto ha rivelato le cause economiche del suo gesto.
28 Luglio 2014 B.A., 41 anni di Quarto d’Altino (VE) gestore di una pizzeria per asporto si è suicidato in garage con i gas di scarico della sua auto. Difficoltà economiche e di lavoro sembrano essere le cause del gesto.
22 luglio 2014, Moreno Bugno, 48 anni di Vigonovo (VE) ex titolare di una ditta di ponteggi , Europonteggi srl, fallita 5 anni fa non ha retto al fallimento anche della sua vita famigliare decidendo di farla finita con una corda al collo nel garage di casa.
21 luglio NN, 50 anni di Boara Polesine (RO) gestiva una piadineria è stato ritrovato impiccato nella sua abitazione. Ignote le cause del gesto.
14 maggio 2014 Lorenzo Meggetto, 67 anni di Mestre (VE) titolare della catena di negozi di calzature “Galuchat”. Si è impiccato mercoledì pomeriggio all’interno del magazzino vicino alla sua abitazione, in via Castellana a Mestre (Zelarino). Il corpo senza vita è stato trovato dalla moglie. Era oppresso da problemi economici, stretta creditizia, cartelle Equitalia
9 Maggio 2014 Dario Bormioli, 70 anni concessionario d’auto è morto all’ospedale di Padova. Il 25 aprile, si era sparato un colpo alla testa davanti alla tomba del padre al cimitero maggiore di Padova. Era preoccupato per l’azienda, colpita dalla crisi economica.
30 aprile 2014 Alessandro Rigotto, 37 anni, commerciante di Porto Viro (RO) e’ stato ritrovato impiccato all’interno della sua azienda, un negozio di articoli per la pesca sportiva. Ignote le cause del gesto.
14 aprile 2014 Giuglielmo Dolci, 48 anni, di Rubano (PD) titolare di un’azienda che si occupa di prodotti per pasticcerie e bar si è impiccato nella sua casa, sembra, per motivi economici. Ha lasciato due lettere, una per la moglie, l’altra per la ditta. L’uomo lascia un figlio.
3 aprile 2014 Giovanni Ponzio, 55 anni rivenditore articoli per l’edilizia di Rovigo ha deciso di attaccare il cappio a un muletto su cui sarebbe salito grazie a una sedia. Così ha posto fine alla sua esistenza senza dare alcuna spiegazione del gesto.
24 marzo 2014 C.P. 48 anni di San Fior (TV) artigiano edile è stato rinvenuto dalla moglie impiccato in magazzino. Da mesi era senza lavoro e questa sembra la causa del gesto. Lascia la moglie e una figlia.
12 marzo 2014 N.N. titolare di un laboratorio orafo a Mira (VE) si è impiccato. A scoprire il suo corpo, la compagna. Stava passando un periodo difficile, legato anche alla crisi di settore. Ha lasciato scritto alla moglie e alla figlia di 12 anni “Scusate, vi voglio bene”
11 marzo 2014 Galliano Moro 69 anni di Aviano (PN) titolare di un’azienda di componenti per mobili è stato trovato morto suicida dentro un capannone. La crisi economica sembra essere la causa del suo gesto.
7 marzo 2014 Gigi Marconi, 51 anni di Bergamo commerciante di calzature rimasto solo per la chiusura pomeridiana del negozio si è impiccato. A scoprire il corpo, il suo socio. Ha lasciato una lettera alla maglie e ai due figli.
3 marzo 2014 G.G. , 42 anni impresario edile di Travagliato (BS), da due anni senza lavoro è stato trovato impiccato in casa dai carabinieri nel corso di un controllo. Era ai domiciliari per una tentata rapina al distributore del paese. Era aiutato dalla Caritas ma non si dava pace per non poter offrire una vita migliore alle sue tre figliolette.
21 febbraio 2014 Luca Martinolli, 53 anni, ristoratore di Adria (RO) si è tolto la vita nel suo magazzino in centro ad Adria. A vegliarlo il suo cagnolino. Che non voleva lasciare avvicinare nessuno. Continuava a proteggere il suo padrone. Difficoltà economiche sembrano la causa del gesto.
13 febbraio 2014 Giorgio Zanardi, 73 anni di Padova contitolare dell’omonima casa editrice con 100 dipendenti, arrivato in azienda di prima mattina ha messo in atto il piano suicida impiccandosi. Difficoltà economiche sembrano la causa del gesto.
5 febbraio 2014 Giovanni Zampieri, 54 anni di Due Carrare, (PD) gestore di un distributore di carburante a Padova è salito al 10 piano dell’ospedale e da lì si è lanciato nel vuoto schiantandosi al suolo. Sembra che vantasse molti crediti e avesse problemi per pagare l’affitto del distributore. Ha lasciato un biglietto:”La crisi mi ha tolto il sorriso”
14 novembre 2013, Massimiliano Calore, 40 anni di Rubano (PD) titolare di un’agenzia viaggi è stato rinvenuto dai suoi genitori, impiccato nell’autorimessa della sua abitazione. Ha lasciato diversi biglietti di addio e di scusa. I motivi del gesto sembrano le difficoltà economiche. Lascia la moglie.
16 ottobre 2013, Ettore Dal Pos , 51 anni agricoltore di San Vendemiano (TV) è stato trovato da figlio maggiore impiccato ad una trave di una stanza soprastante la stalla. Lascia mogli e due figli. Non si conoscono le ragioni del gesto.
15 ottobre 2013, Patrizia Lazzarini, 53 anni di Salzano, (VE) titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche di Spinea è stata trovata impiccata nel bagno di casa. La causa del gesto sarebbero due mutui divenuti insostenibili. Lascia una figlia
28 settembre 2013, Ausonio Toffolati, 49 anni di Follina (TV) è stato trovato impiccato ad una trave di un rustico di sua proprietà. Soffriva da tempo di depressione, per anni aveva gestito un’attività commerciale a Pieve di Soligo attualmente era disoccupato, lascia la moglie e una figlia.
17 settembre 2013, Maurizio Bertin, 57 anni di S.Angelo di Piove di Sacco (PD), titolare di un’azienda artigiana che produce ruote di biciclette, dopo aver avvertito i suoi due dipendenti che avrebbe chiuso l’attività per mancanza di lavoro, è uscito per prendere del materiale nel cortile. E’ stato trovato lì, impiccato al ramo di un fico. Mancanza di lavoro e paura di indebitarsi sarebbero all’origine del gesto.
16 settembre 2013 N.N., 78 anni, ex artigiano in pensione di Mareno di Piave (TV) si è gettato dal secondo piano della sua abitazione.
5 settembre 2013, Cesare Toffanin di Rubano (PD), 55 anni, titolare di una tipografia si è suicidato, impiccandosi, nel magazzino della sua azienda. L’azienda era in difficoltà, ma non ha lasciato alcun scritto. . Lascia moglie e quattro figli.
28 agosto 2013 A.L., 39 anni di Castelfranco Veneto (TV), imprenditore è stato rinvenuto dai dipendenti della sua azienda impiccato ad un paranco. Non si conoscono i motivi del gesto.
30 luglio 2013, Simone Milanese, 36 anni architetto di Ponte San Nicolò

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One Comment

  1. Roberto Porcù says:

    A causa della disperazione per la crisi, tra il 2012 ed il 2014 ben 429 persone si sono tolte la vita, il 45 % erano imprenditori ed il 42 % disoccupati, nessun caso si è verificato tra politici e burocrati, ma questo dato statistico è solo la punta dell’iceberg.
    Proviamo ad immaginare quante famiglie si saranno sfasciate quando i genitori avranno scoperto di non essere in grado di provvedere alle necessità dei figli, ma questo non è un dato statistico verificabile.
    In Veneto si dice che co ea fame entra dae porta, l’amor va fora daea finestra.
    A mio giudizio l’unico rimedio che vedo possibile è pareggiare il conto con almeno altrettanti decessi tra chi nella crisi ci sguazza tenendo il culo al caldo all’interno del Castello.
    Mi vien da piangere se penso a quel tale che è partito dalla Sicilia per andar a sparare ad un carabiniere che l’unico rimprovero che si può e si deve fare loro e quello di “obbedir tacendo”.
    Avesse aspettato un paio di settimane, c’era il funerale di Andreotti ed anche avesse tirato nel mucchio, i colpi sarebbero andati tutti a destino e l’associazione a delinquere di stampo politico burocratico che ha in mano l’Italia avrebbe forse capito di aver tirato troppo la corda.

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