Gli autonomisti veneti riuniti sotto un’unica bandiera

di REDAZIONE

I movimenti indipendentisti e autonomisti del Veneto uniti sotto un’unica bandiera. È quanto hanno deciso oggi i rappresentanti dei movimenti che si sono riuniti al Centro Congressi di Castel Brando nel Trevigiano. In una nota i gli autonomisti stigmatizzano: «Lo Stato Italiano, nonostante le ripetute sollecitazioni pervenute dal Veneto, ha ignorato anche i più elementari principi costituzionali ed è rimasto insensibile alla drammaticità della situazione socio economica». E ancora: «lo Stato Italiano ha costantemente violato ogni principio di convivenza, persino in spregio della propria costituzione e delle leggi internazionali che tutelano il diritto naturale e fondamentale di autodeterminazione dei popoli». Così, «tutti i gruppi e movimenti condividono la necessità di riunire sotto l’unica bandiera Veneta le strategie per azioni comuni che ci saranno nei prossimi mesi pacificamente e nel pieno rispetto della legalità». E annunciano che «Un primo manifesto del lavoro, della giustizia fiscale  e dell’identità del Popolo Veneto sarà elaborato nelle prossime settimane per divenire il Manifesto della Libertà».

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19 Comments

  1. ginobricco@ says:

    Vi suggerisco già un titolo per domani o al massimo per dopodomani

    “l’unità degli indipendentisti veneti è tutta da rifare”

    e che vi devo dire, loro sono fatti così, dal migliore al peggiore tutti loro si credono baciati da Dio, si credono degli eletti

    brindiam all’unità

    • Xe vera a te ghè raxon!

      Cognaria ke i veneti li fese tuti come el novo Papa Bergojo ke pì ke Prinçipe de la Cexa e Vicario de Cristo e prasiò mexo Dio en tera el ghè ga tegnesto suito a dir a tuti ke lù lè n’omo come tuti, n’omo pecador,
      El primo Papa pecador de la storia … saria ora ke anca sti prinçipi venetisti lì fese on bagno entel paltan de l’omiltà, ma a go temansia ke co tute ste laoree ke li ga e li jorni de prexon ke li ga fato li se senta pì de on papa pecador e pì de tuti staltri pori veneti comouni come mì … .

  2. bepi says:

    Rispondo a Eugenio
    22 Maggio 2014 at 9:18 am #

    La penso così anch’io. Un’eventuale (molto eventuale, molto molto eventuale, anzi improbabile, anzi impossibile…) concessione di autonomia (ma che autonomia?) al Veneto sarebbe di sicuro un freno alla realizzazione dell’indipendenza. Ma ti dirò di più: non mi preoccupa tanto l’eventuale (molto eventuale, molto molto eventuale, anzi improbabile, anzi impossibile…) ottenimento dell’autonomia, quanto come verrà (eventualmente) attuato il referendum cosiddetto “istituzionale” alle urne. Ho il sospetto che in Consiglio Regionale abbiano architettato un trucco diabolico: di sottoporre ai veneti assieme al quesito referendario sull’indipendenza, anche quello sull’autonomia. Un vero trabocchetto luciferino, dal momento che la sostanziale differenza semantica tra i due termini non è a tutti chiara, e pare che i politici facciano di tutto per confondere le carte, parlando con indifferenza di autonomia e indipendenza. Vien da sé (è quello che sperano) che in molti metteranno (metterebbero, potrebbero eventualmente mettere) la X a caso. L’esito dunque dell’eventuale secondo referendum potrebbe risultare in contrasto con quello del primo. Ergo, niente autonomia (perché non la concederebbero) e niente indipendenza (perché mancherebbero i numeri o, comunque, per l’incostituzionalità del quesito). Con gran soddisfazione di chi non vuole che niente cambi.

  3. Michele De Vecchi says:

    Buono il progetto, buone le intenzioni … quello che non viene detto nel comunicato è che non è stata ancora trovata una strada comune: il gruppo attualmente più corposo in quanto a consensi ha categoricamente bocciato ulteriori referendum ed un progetto unico per le elezioni regionali italiane

  4. Eugenio says:

    Unirsi va bene ,ma con gli AUTONOMISTI… Se al Veneto concedono l’Autonomia l’INDIPENDENTISMO è MORTO ..questo èpoco ,ma sicuro

  5. berghem says:

    Per bepi
    Da indipendista ti dico che l’autonomia è un gradino obbligatorio per raggiungere l’indipendenza.
    Quando va bene unirsi agli autonomisti (per il momento)

    • bepi says:

      Da come la vedo io, l’indipendenza riguarda il popolo, l’autonomia i politici (un buon argomento per far comizi e prender voti), e non sono affatto gradini della medesima scala.

  6. della scala says:

    chiavegato for president

  7. Robinhood says:

    Finalmente una parola sensata dalla galassia indipendentista.
    Speremo che se vaga avanti cossì.

  8. Franco says:

    Uniti si vince.

  9. bepi says:

    Vorrei saperne di più. Oltre tutto, non si capisce come autonomisti e indipendentisti possano accordarsi, dato che autonomia e indipendenza son cose ben diverse.

  10. Marcoghin says:

    Bene, avanti così. W El leon!

  11. erik says:

    Top. Ma esiatono ancora gli autonomisti?? E chi sarebbero??

  12. Michele Bendazzoli says:

    Chissà che sia la volta bona che i se mete d’acordo …

  13. ermanno says:

    chi si è unito ?

  14. toc says:

    Finalmente un fronte comune x uno scopo comune!!!

    WSM

  15. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    VEDREMO … ke musika suonerà kuello spartito lì …

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