Gli amministratori di Grande Nord sono ancora eletti dai cittadini, non dai prefetti

prefettura


di ROBERTO PISANI – Ha fatto scalpore la recente dichiarazione del ministro degli interni Matteo Salvini riguardo il ruolo dei sindaci e dei prefetti.

Ai più è sembrato un’intimidazione nei confronti degli amministratori locali che, nel caso non applicassero alla lettera il seppur fumoso decreto sicurezza, il guardasigilli farebbe intervenire i prefetti che rispondono, come si sa, direttamente a lui.

La cosa che più colpisce è che tale dichiarazione viene proprio da chi ha fatto dell’autonomia locale in suo credo politico, perlomeno in passato.

Addirittura il ministro Salvini, leader dell’ex Lega Nord per l’indipendenza della Padania ora Lega Salvini Premier aveva annunciato non più di un anno e mezzo fa la proposta di un referendum popolare per l’abolizione di quelli che allora riteneva il braccio lungo dello stato centralista sui territori.

D’altronde quella dell’abolizione dei prefetti è sempre stata una battaglia politica dell’allora segretario federale Umberto Bossi.

Stupisce ancor di più il fatto che proprio con l’attuale leader la Lega si sia fatta promotrice di un referendum popolare che ha chiamato milioni di elettori di Lombardia e Veneto ad esprimersi contro il centralismo statale.

Ma come si fa a promettere maggiore autonomia se si minaccia di aumentare i poteri dei rappresentanti dello stato su quei territori?

Ormai si ha l’impressione di vivere in una fase politica dove si promette di tutto e il contrario di tutto col solo scopo di accaparrarsi consensi elettorali.

Una cosa è certa: i numerosi sindaci ed amministratori che alle prossime consultazioni amministrative verranno eletti con Grande Nord non si assoggetteranno a questi giochini di potere.

Padroni a casa nostra sarà il loro credo e lo perseguiranno per tutto il loro mandato.

Roberto Pisani, responsabile enti locali Grande Nord Lombardia

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