Giustizia sprint: tre anni all’uomo che si barricò nell’Agenzia delle entrate

di REDAZIONE

Si e’ gia’ conclusa la vicenda giudiziaria di Luigi Martinelli, l’imprenditore bergamasco che solo due mesi e due giorni fa fece irruzione, armato, nella sede di Romano di Lombardia, nella Bassa Bergamasca, dell’Agenzia delle Entrate, tenendo in ostaggio per quasi 6 ore uno dei dipendenti, per poi essere convinto a desistere da un vicebrigadiere dei carabinieri. Questa mattina il giudice per le indagini preliminari di Bergamo, Giovanni Petillo, ha infatti accolto positivamente la richiesta presentata dal legale dell’imprenditore di Calcio (Bergamo), l’avvocato Giuliano Leuzzi del Codacons di Roma, di patteggiare tre anni di reclusione. Anche alla vigilia l’ accoglimento della proposta sembrava scontato, visto che lo stesso gip aveva concesso a Martinelli gli arresti domiciliari una decina di giorni fa e che il patteggiamento a tre anni era stato ritenuto congruo anche dal pm titolare dell’inchiesta, Franco Bettini.

In poco piu’ di due mesi si conclude dunque una vicenda che, il 3 maggio scorso, aveva tenuto col fiato sospeso tutta l’Italia, visto che le intenzioni di Martinelli non erano per nulla chiare. L’imprenditore di 54 anni aveva in seguito spiegato che non voleva far del male a nessuno: durante il sequestro aveva esploso un colpo di fucile verso il muro, ”sapendo bene quello che faceva e senza voler colpire nessuno”, spiega ora l’avvocato Leuzzi. L’unico aspetto che probabilmente non sara’ mai chiarito nella vicenda e’ l’ ammontare del debito che l’imprenditore pensava di avere con il fisco e che lo avrebbe spinto a quell’azione dimostrativa: Martinelli e’ infatti convinto di aver ricevuto, nei giorni precedenti l’irruzione, una cartella da oltre 40 mila euro, che poi avrebbe pero’ distrutto per la rabbia. I successivi accertamenti con Equitalia hanno invece accertato che il debito ammontava soltanto a 2 mila euro.

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4 Comments

  1. Dan says:

    Guardate la faccia di quell’Uomo (con la maiuscola) e ricordatevi: Lui ha vinto !
    Lui, può (potrà) guardare con orgoglio i propri figli ed insegnargli la lezione più importante sul tema della libertà: che per ottenerla si deve avere il coraggio di combattere in prima persona.
    Lui si innalza come un dio tra 60 milioni di pecore che si lagnano, ma continuano a pagare e nei loro sogni più reconditi sperano un giorno di poter diventare i leccaculo di qualcuno.
    Lui c’ha dato l’esempio, sta a noi smettere di continuare a tradirlo

  2. oppio 49 says:

    la disperazione gioca brutti scherzi. certo è che il sistema di repressione della nostra popolazione è efficientissimo se solo li si tocca sulla lira o sui simboli del potere. tutta la mia solidarietà a luigi martinelli reo di non aver commesso nulla. spero che venga il giorno in cui a giudicare un lombardo non ci sia il solito napoletano ma qualcuno, magari di bergamo o di brescia molto più adatto allo scopo……

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