L’Ue: in Italia la giustizia fa schifo, ma sarebbe colpa del razzismo

di FRANCO POSSENTI

Il caro, vecchio Montesquieu soleva ripetere: “Giustizia ritardata, giustizia negata”. Buon per lui non essere appartenuto a questo paese, soprattutto in tempi moderni. A causa della lentezza della sua giustizia l’Italia spreca l’1% del Pil, che – a spanne – significa poco meno di 20 miliardi di euro, 40.000 miliardi delle vecchie lirette. A lanciare allarme è stato Nils Muiznieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, pubblicando un rapporto basato sulle osservazioni della sua visita in Italia nel luglio scorso.

”Per la giustizia – prosegue la relazione – non ci sarà possibilità di successo se la soluzione non sarà pienamente sostenuta da tutti, cioè se non è sostenuta da tutti i soggetti interessati, dal ministero della Giustizia al Consiglio Superiore della Magistratura, dai giudici ai penalisti”. ”A invertire la rotta – ha tuttavia rilevato con soddisfazione Muiznieks – è stato solo il Trubunale di Torino, che, con una gestione attiva dei processi ha ridotto l’arretrato del 26,6% in 5 anni. E’ una misura risultata anche finanziariamente efficiente. Ecco perché dovrebbe essere emulata in tutta Italia”.

Nel suo rapporto, Muiznieks osserva tra l’altro che l’intero sistema giudiziario e procedurale italiano va riformato a fondo e sottolinea che a cambiare deve essere addirittura “la cultura giudiziaria” dell’Italia. Secondo il commissario, solo con una riforma radicale l’Italia potrà risolvere finalmente il problema della lentezza della giustizia: i processi lumaca per il commissario “sono fonte di gravi preoccupazioni in materia di diritti umani”. Muiznieks, nello specifico, sostiene che ”l’uso del razzismo nel dibattito politico, il trattamento dei Rom e degli immigrati sono motivi di gravi preoccupazioni”.

”In Italia ho percepito una vera volontà di voltare pagina rispetto al passato”, ha evidenziato Muiznieks aggiungendo che c’è ormai un consenso generale su fatto che così non si può più andare avanti: ”Credo che ci si stia muovendo lentamente in questa direzione anche per i migranti credo ci sia una vera volontà di cambiare direzione ma resta molto lavoro da fare. Spero che il rapporto generi un dibattito in Italia e che sia utile a tutti coloro che nel paese ma anche al Consiglio d’Europa desiderano far avanzare le riforme necessarie” ha concluso Muiznieks sottolineando che continuerà il suo dialogo con le autorità italiane.

Sinceramente, dove stia la relazione fra un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti, inefficiente e costoso, e il “razzismo” di cui parla il Commissario europeo è difficile da comprendere.

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4 Comments

  1. klement says:

    Se cerchiamo una giustizia seria, dobbiamo andare in India

  2. Errata corrige: il Cons. d'Europa non è l'UE says:

    D’accordo con l’articolo, ma il Consiglio d’Europa c’entra niente con l’UE! Sono due organismi diversi. Pregasi correggere il grossolano errore.

  3. Borderline Keroro says:

    “Sinceramente, dove stia la relazione fra un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti, inefficiente e costoso, e il “razzismo” di cui parla il Commissario europeo è difficile da comprendere.”

    Ovvio, perché non vi è alcuna relazione.
    Il commissario europeo sa bene che dovrebbe indicare da altre parti, per esempio su magistrati arroganti, incompetenti, lavativi, ecc. e su un sistema bizantino.
    Ma è più comodo, e politically correct, fare a finta che le cause si trovino altrove.
    Forse Farage esclamerebbe anche all’indirizzo di Muiznieks che ha lo stesso carisma di uno staccio bagnato (“you have the charisma of a damp rag”). Ma noi non diciamolo altrimenti quegli irresponsabili si incazzano e ci danno una multa.

  4. lory says:

    il cosi detto diritto romano fa più che schifo !

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