Giustizia ammazza-imprese, una vergogna italiana. Denuncia de linkiesta

processo giustiziarassegna stampa

di FRANCESCO CANCELLATO – Due italiani su tre non si fidano della giustizia italiana, dice un recente sondaggio della Swg. Non stentiamo a crederci: difficile dare fiducia a un sistema in cui ci vogliono 1120 giorni per portare a termine una causa civile, tre volte il tempo che ci vuole negli Usa o in Germania, quattro volte di quel che ce ne vuole in Francia. Il brutto è che se circoscrivessimo questa domanda agli imprenditori, otterremmo un risultato ancora peggiore. Forse addirittura un plebiscito.

Il motivo è piuttosto semplice e l’ha recentemente ben inquadrato Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, in occasione del primo compleanno dell’associazione Fino a Prova Contraria, fondata da Annalisa Chirico proprio per sollecitare una riforma radicale del sistema giudiziario italiano, che lo scorso 5 luglio ha organizzato a Milano un convegno, “Impresa Italia. Come non morire di giustizia”, proprio incentrato sul rapporto disfunzionale tra giustizia e imprese. Secondo Legnini «prevedere l’impatto delle decisioni giudiziarie sui processi economici e sociali non può più essere considerato un tabù». In altre parole, l’inefficienza della giustizia italiana provoca disastri da un punto di vista economico ed è ora di mettere mano a queso problema.

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1 Comment

  1. Così come è strutturata e gestita oggi la giustizia, sia civile che penale, non può che peggiorare costantemente.L’ha scritto nel suo DNA, quindi non saranno i pannicelli caldi e metterla in carreggiata. La soluzione è disponibilissima, ma i magistrati non l’accetteranno mai . Neanche se posti sul palco della ghigliottina.

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