Giuseppe Verdi: Unità nostra rovina. I nostri uomini di Stato? Coglionerie sopra coglionerie!

Schermata 2019-03-21 alle 18.14.34di ANGELO VALENTINO – Una lettera, pochissimo conosciuta e diffusa, scritta da Giuseppe Verdi il 16 giugno 1867, sette anni dopo l’Unità d’Italia, all’on. mantovano Opprandino Arrivabene. Entrambi erano stati eletti parlamentari nel primo parlamento del Regno.

di GIUSEPPE VERDI – «Cosa fanno i nostri uomini di Stato? Coglionerie sopra coglionerie!
Ci vuol altro che mettere delle imposte sul sale e sul macinato e rendere ancora più misera la condizione dei poveri. Quando i padroni dei fondi non potranno, per troppe imposte, far più lavorare, allora moriremo tutti di fame.
Cosa singolare!
Quando l’ Italia era divisa in tanti piccoli Stati, le finanze di tutti erano fiorenti!
Ora che tutti siamo uniti, siamo rovinati.
Ma dove sono le ricchezze d’ una volta? Addio, addio».

Di non lontano tenore anche questa missiva  del 2 settembre 1899 del sen. potentino Giustino Fortunato al sen. napoletano Pasquale Villari.

Sen. Giustino Fortunato – « L’unità d’Italia è stata e sarà – ne ho fede invitta – la nostra redenzione morale.
Ma è stata, purtroppo, la nostra rovina economica.
Noi eravamo, il 1860, in floridissime condizioni per un risveglio economico, sano e profittevole.
L’Unità ci ha perduti.
E come se questo non bastasse, è provato, contrariamente all’opinione di tutti, che lo Stato italiano profonde i suoi benefici finanziari nelle province settentrionali in misura ben maggiore che nelle meridionali».

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

2 Comments

  1. giancarlo says:

    Questa sì, di Giuseppe Verdi, è una notizia sconosciuta ai più. Quasi uno scoop!!!!
    Per il resto purtroppo sono stati facili profeti coloro che già vedevano allora dove saremmo andati a finire.
    Se oggi siamo come siamo lo si deve al sistema italiano creato dai politici di tutti i tempi o mantenuto in vita sino ad ora. E’ chiarissimo che questo sistema si regge su poco chiare fondamenta, ( si dice sulla Costituzione) dal momento che sia la Costituzione che le leggi che sono state nel tempo approvate risultano oggi chiaramente in moltissimi casi distorte se non ondivaghe o peggio sapientemente studiate per aggirare questo o quello o chiaramente di parte e non per tutelare e salvaguardare i cittadini ma in alcuni casi per mortificarli, depredarli, sottoporli ad una burocrazia asfissiante e contorta e per finire con migliaia di leggi che servono solo a complicare tutto e dare lavoro agli avvocati.
    Mio nonno che era rientrato in Italia dal Brasile, dopo che mio bisnonno era espatriato ai tempi dell’unità d’Italia…. che la sapeva lunga mi diceva sempre……” giancarlo in italia per poter vivere con un minimo di serenità e libertà devi avere molti soldi perché servono per pagarti la salute e gli avvocati :::::” ERA ED E” VERO ANCHE OGGI !!!
    WSM

  2. caterina says:

    dopo tante stragi al sud, quanti disillusi, anche se piazzatisi magari in parlamento a Torino… La Due Sicilie avevano primati e ricchezze ed erano presenti nelle esposizioni internazionali…primi piroscafi transoceanici, primi treni, poi Pietrarsa fu smontata per portare la produzione al nord… sette operai uccisi dai carabinieri piemontesi per le dimostrazioni dopo tre anni di sopravvivenza della produzione… e noi a inventare il primo maggio per una insurrezione simile nel secolo scorso in una fabbrica negli Stati Uniti… neanche la storia abbiamo potuto studiare sui nostri libri tanto ce l’hanno falsata… meglio che l’abbiano ora tolta dai programmi scolastici…

Leave a Comment