ARRIGHINI: ECCO PERCHE’ HO PRESENTATO RICORSO

di GIANLUCA MARCHI

Si è trovato nell’occhio del ciclone per essere parte del gruppo dei 26 ex parlamentari che hanno fatto ricorso contro il taglio dei vitalizi. Parliamo di Giulio Arrighini, ex deputato leghista e oggi segretario dell’Unione Padana e consigliere provinciale di Brescia per lo stesso movimento. Classe 1962, Arrighini è stato deputato della Lega per due legislature “corte”, cioè interrotte prematuramente: dal 92 al 94 e dal 94 al 96.

Arrighini, perché ha deciso di presentare questo ricorso, che sta creando qualche maldipancia fra gli aderenti e i simpatizzanti del movimento di cui è segretario?

“Una volta non più ricandidato  nel 1996 per non perdere i contributi che avevo versato nei quattro anni in cui sono stato deputato, ho deciso di continuare a versare di tasca mia per poter maturare il vitalizio. Da sedici anni, dunque, sto versando personalmente i contributi e ora mi ritrovo che, in corso d’opera, la controparte cambia le carte in tavola. E’ come se, dopo aver sottoscritto una polizza di assicurazione sulla vita,  la compagnia titolare decidesse di cambiare le condizioni contrattuali unilateralmente, penalizzando il contraente che ha sottoscritto un certo contratto. Chiunque contesterebbe un comportamento del genere. Devo sottolineare che, nel fondo che contribuirà a definire il mio futuro vitalizio, i soldi versati sono in gran parte miei, perché appunto a fronte di 4 anni di versamenti correlati alla mia busta paga da deputato, il resto è fatto da 16 anni di versamenti effettuati di tasca mia. Non mi sembra giusto che adesso mi si venga a dire che il vitalizio, per cui sto pagando fior di quattrini, mi viene ritardato di cinque anni quando le condizioni di partenza da me accettate erano ben altre. E poi chi mi assicura, a questo punto, che non intervenga un’ulteriore modifica ancor più penalizzante. Allora tanto valeva che 16 anni orsono avessi lasciato perdere e non avessi intrapreso il percorso della contribuzione volontaria”.

Detto questo, lei e il suo movimento come vi ponete rispetto alle misure anticasta?

“Tutto ciò che va nel senso del taglio drastico dei costi della politica è benvenuto, a cominciare dalla riduzione del numero dei parlamentari, il taglio delle buste paga e dei vitalizi, e soprattutto la revisione della scandalosa legge dei rimborsi elettorali ai partiti, che rimborsi non sono in quanto non sono affatto commisurati alle spese effettivamente sostenuti. E’ evidente che in questo momento la gente viva l’atteggiamento anti-casta con molta passionalità e dunque si sente presa in giro di fronte a misure come il taglio di 1300 euro lordi che in realtà equivale a un mancato aumento. Tutto sacrosanto. Ma, ripeto, questo nulla ha a che vedere con la questione personale che spero di aver contribuito a chiarire”.

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26 Comments

  1. Bresciana says:

    Domanda: sono contributi volontari, chi l’ha obbligata a versare i suoi risparmi a Roma Ladrona (che non è tale se può dare una facile pensione a 50anni) piuttosto che un’assicurazione privata? Risposta: qualsiasi assicurazione privata non avrebbe MAI potuto garantirLe condizioni da privilegio che aveva come ex deputato. Le sue motivazioni sarebbero plausibili se si fosse ritirato dalla politica, essendo invece il segretario nazionale dell’Unione Padana, Lei capisce che la credibilità finisce sotto i piedi…trovare il suo nome è stato un amaro risveglio

  2. Aristide says:

    L’é peso al tacòn del buso! Arrighini non ri-replicare. Se questo è il nuovo che avanza per combattere la “cadregara” lega romanizzata,…. non ne sentivamo affatto la mancanza!

  3. Franco says:

    e noi chi siamo i figli del muto …?

  4. Franco says:

    e noi chi siamo…. figli del muto …?

  5. Nicola says:

    Questi sarebbero gli indipendentisti, rendiamoci conto. Ex leghisti solo di tessera ma non di appetito e contenuti.

  6. zenzero says:

    Arrighini, faccia un bel gesto: RITIRI IL RICORSO E DIMOSTRI CHE CREDE ALL’INDIPENDENZA LOMBARDA

  7. Luca68 says:

    Signor Arrighini… lei è stato molto bravo a spiegare le sue ragioni in merito… Tuttavia ho decisamente la netta sensazione che avrei preferito di gran lunga NON leggere il suo nome tra la lista dei “facenti ricorso”. E’ dura ed impervia la via della redenzione politica e della coerenza di questi tempi, bisogna fare attenzione a tutte le buccie di banana disseminate sul cammino. Questa era bella grossa, dove stava guardando per non averla vista? La prego, è ancora in tempo per un atto di riparazione. Ci perderà forse materialmente ma ne guadagnerebbe un non indifferente consenso morale e politico. Scusi la franchezza. Sono certo che mi capirà.

  8. Enrico Sarnek says:

    Questa è la prova “del nove” Arrighini e Unione Padana = italiani.

    Alla faccia della crisi economica che attanaglia i lombardi, oltretutto questi vorrebbero “parlare” di indipendentismo?

    Fatevi da parte una volta per tutte e godetevi la lauta pensione, la Lombardia non ha bisogno di politicanti italiani.

  9. diana says:

    Caro (nel senso di costoso) Sig. Arrighini, sento con fastidio le sue unghie graffiare il vetro su cui si sta arrampicando. Ai comuni mortali e’ successo lo stesso! Come dicono molti nei commenti c’e’ chi si e’ visto la pensione svanire o venire posticipata di anni e magari fa il camio nista o lavora in fonderia….legittimo il suo disappunto per il cambio delle carte in corso d’opera ma se sacrifici devono essere devono essere per tutti…ex onorevoli compresi.
    Anche il suo chiarimento…mi pare un po’ tardivo perche’ sapendo di essere segretario di un Movimento che si pone come alternativa in modo forte prima di ricorrere sarebbe stato il caso di inviare due righe spiegando cosa aveva intenzione di fare e le morivazioni,,,invece ora altro non ha fatto che far perdere credibilita’ a quegli ideali che dice di sostenere. Complimentoni! Ma lei con che squadra gioca???

  10. Mario says:

    le carte in tavola possono cambiare per tutti, o quasi.
    proprio non provo pena per gli ex parlamentari che dovranno versare contributi per qualche anno in più.
    a me spiacciono gli operai con la schiena rotta che devono continuare a lavorare, di certo noi voi.
    men che meno quelli sempre pronti a fare le pulci agli ex colleghi…con quale credibilità?
    Ridicoli!|

  11. Andrea Milano says:

    che tristezza…………..
    non riesco nemmeno a commentare……..
    queste notizie hanno un effetto emetico.
    complimenti sig. Arrighini…….

  12. rosanna sapori says:

    la giustificazione vacilla…anche ai comuni mortali hanno cambiato le carte in tavola…io dovevo andare in pensione a 55 poi a 60 e ora mi dicono a 65….se lo sapevo col cazzzzzo che pagavo i contriuti prima all’inps, poi all’inpgi e poi ai commercianti….quindi…anche per me soldi buttati….ma il mio ricorso non se lo fischia nessuno….

  13. Baldovino says:

    BASTA LEGA BASTA ROMA BASTA TASSE.

    C’è qualche “basta” di troppo allora… Noto che c’è anche il leggendario Salvatore Bellomi (un altro UPA) tra i firmatari… gli altri ex onorevoli di quel partito non hanno firmato per scrupolo morale o perché non conveniva economicamente? Del resto, quando si è degli amanti traditi, si finisce per rivivere con nostalgia le vecchie abitudini… e visto che son tutti EX ONOREVOLI (=pagati da noi)…

  14. Giacomo says:

    Facile parlare di diritti acquisiti quando la casta i “diritti” se li elargisce da sola senza alcun controllo da parte dei cittadini contribuenti. Voi leghisti non avete MAI capito, neppure ai tempi belli, che federalismo è sovranità dei CITTADINI, NON sovranità del parlamento o dello stato o del governo. Arrighini, come minimo lei ha peccato di cattivo gusto. Poteva tranquillamente aspettare quei cinque anni e tornare alle sue rispettabilissime attività lavorative, come tutti noi cittadini sovrani che sovrani non siamo più nemmeno delle nostre terga. Grazie a 60 anni di abusi di potere italiani.

    Giacomo Consalez

  15. Ferruccio says:

    Si vede che anche per gli ex leghisti o legaioli delusti…..

    IL DNA è rimasto lo stesso di quelli della Lega Nord

    Cadreghe e sghei…….

    Il tempo dei contenitori è finito !!!!!!

  16. Bresciana says:

    Ai comuni cittadini non è permesso fare ricorso, tutti uguali i politici…

  17. berico says:

    Ma sei l’Aurora di Telepadania?

  18. vincenzino says:

    Ma se diciamo “Via da Roma” perchè poi chiediamo i soldi a Roma?
    Proprio vero che i politici sono tutti uguali…..

  19. Franco says:

    Le spiegazioni quasi sempre avvalorano gli “errori”,non si può predicare bene e razzolare male ,non è possibile vestire i panni di chi non accetta il”sistema” se poi ti servi del”sistema”per avvantaggiartene.E’ deludente constatare che ci si accontenti di un uovo oggi invece della gallina e di tutto il pollaio domani.Il chiarimento c’è stato,infatti ormai è tutto chiaro !

  20. Aurora says:

    E’ esattamente quello che fanno tutti i cittadini signor Arrighini………..anche a loro hanno cambiato le carte in tavola!

    • Giulio Arrighini says:

      I cittadini fino ad ora hanno sempre accettato passivamente, COSA CHE A ME NON RIESCE PROPRIO.Sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali (che per quanto mi riguarda non dovrebbero esistere) si sono ben guardati dal fare il loro mestiere.Organici allo stato e sostenuti dai “cittadini” stessi. Ricorrere e far valere i diritti costituzionali sarebbe stato doveroso. E non credo sia colpa dei politici se non l’hanno fatto. Politici a cui vanno attribuite tutte le responsabilità possibili. Rivolte o forme di disobbedienza civile si verificano solo in luoghi lontani dai nostri, dove, paradossalmente prevale lo stato assistenzialista e non lavoratori che si limitano ad essere indignati. Non intendo lasciare i miei risparmi a Roma per il semplice fatto che mi appartengono, e non mi crea alcuna difficoltà far valere questo diritto di fronte ad un’opinione pubblica giustamente inferocita da una crisi economica che attanaglia . A differenza di altri non mi nascondo. Sono convinto che un uomo debba avere il coraggio delle proprie azioni e , se la proprietà privata è un diritto io rivendico il diritto di tutelare miei risparmi. Di fronte a Roma.

      • Ferruccio says:

        Siig.Arrighini una perfetta replica da Legaiolo

        Democristiano…stile Casini….

        Si è consultato con Molgora quando ha scritto il ricorso ???

      • Gigi says:

        Non capisco se sei serio o scherzi, caro Giulio. Abbi almeno il coraggio di dimitterti dall’ Unione Padana, altrimenti lasci intendere che le tue posizioni sono le stesse del tuo partito. “BASTA ROMA” è uno slogan che dovrebbe avere un significato.

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