Giudice respinge ricorso Fava per annullare elezione Salvini

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Tra le ragioni per cui viene respinto il ricorso contro la nomina a segretario federale di Matteo Salvini c’e’ anche che la ricorrente Zoraide Chiozzini non ha fatto riferimento “ad atti, prese di posizione o decisioni di qualunque tipo di Salvini o dei componenti della sua lista, assunte nel corso della gestione dell’attivita’ e della vita associativa, che si assumano concretamente lesive degli interessi del partito o dei propri”. Lo scrive il giudice civile di Milano Nicola Di Plotti nell’ordinanza con cui ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla candidata all’Assemblea Federale Chiozzini nel listino collegato a Gianni Fava, sfidante di Salvini alla carica di segretario. Il magistrato evidenzia inoltre che il ricorso d’urgenza non e’ giustificato dal momento che sono trascorsi otto mesi tra la nomina di Salvini e la sua presentazione “per una scelta discrezionale della ricorrente”. “A una prima lettura dell’ordinanza – e’ il commento dell’avvocato Roberto Malizia, legale di Chiozzini – rilevo una sostanziale autonomia della pronuncia di inammissibilita’ del ricorso anche rispetto alle eccezioni avversarie, con una ostinata ricerca di questioni pregiudiziali, poste infatti alla base della pronuncia in parola, a dispetto della giusta e dovuta attenzione ai profili di merito, relativi all’accertamento delle violazioni rappresentate nel ricorso, che adeguatamente verificate, anche mediante audizione (rifiutata) delle persone informate sui fatti presenti in udienza, avrebbero precluso l’accertamento negativo dell’interesse ad agire della ricorrente, che ha costituito la principale motivazione della pronuncia”.

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