Gita in Carinzia di 50 imprenditori: “L’Italia ammazza le imprese”

di REDAZIONE

L’iniziativa è stata ribattezzata, non senza un po’ di sano humor, “l’erba del vicino è sempre più verde”. Più che l’invidia, però, a spingere una cinquantina di piccoli imprenditori veneti in Carinzia è stato un misto tra sconforto e voglia di dire basta a un «Paese dove non c’è capacità progettuale e dove, nell’ultimo anno, si sono messe in campo solo misure per stritolare le imprese».

Insieme al bassanese Sandro Venzo, titolare della Venzo Stampi di Romano d’Ezzelino, altri 49 titolari d’impresa veneti, senza il coordinamento di alcuna categoria, sono partiti con la voglia di capire perché a soli 300 chilometri si possano trovare condizioni favorevoli alle imprese e capacità di attrarre investimenti. «Non vogliamo chiudere e andare in Carinzia» sottolinea Venzo «ma qui la situazione è che muore un’azienda al giorno. Ci rendiamo conto di quello che sta accadendo? A questo Paese interessa che le aziende rimangano in Italia? ».

I rappresentanti delle aziende che, sabato scorso, sono saliti in pullman alla volta di Klagenfurt rappresentano (come raccontato da Linkiesta) 100 milioni di euro di fatturato complessivo e un migliaio di dipendenti. I nomi? G01.com, Fellett Massimo, Grafiche Nardin, Generalfilter italia, Feltri srl, Omnitech srl, Peruzzetto Pio, M.E.T.I.S. srl, Bisinella costruzioni edili, Orazio Renzo, Camec srl, Gobbo Loris, Studio Zanella, Grafiche Carrier, Zoo garden, Edilreti recinzioni, Travaglia Stefano, Diemme srl, Furgotech, Soc.Agr. F.lli breitenbergher, Zanini Alcide, Padoan sistemi, Fuolega, Paccagnan Giovanni, Lacroix medica, Marco Casagrande, Elena Grillo, Morello service, Falegnameria Schievano, Rosa Nicola, 4tech, Evomec, Eugenio Bordin, Loro Sergio opere edili, Tommaso Alberto, Gorgi Gianni, Profumeria italiana srl, Gruppo santa fe, Vimauto, Giuliano fogliani ed Expoclima. Dalla visita al parco scientifico tecnologico di Klagenfurt, dove la locale agenzia per gli insediamenti aziendali ha illustrato il sistema fiscale e gli incentivi previsti per chi si insedia o fa ricerca e sviluppo in Carinzia, i piccoli imprenditori veneti sono tornati con un’idea chiara e con un dato allarmante. «L’idea è che le nostre aziende sono le più competitive del mondo fino al cancello dello stabilimento» riflette Venzo. «Non c’è nulla di speciale in quello che sta facendo la Carinzia: certezza, poche regole e chiare, incentivi, flessibilità e un cuneo fiscale sostenibile». Il dato allarmante è che le autorità austriache sostengono che 10 imprese al giorno, soprattutto da Veneto e Friuli-Venezia Giulia, scelgono la Carinzia.

FONTE ORIGINALE: http://mattinopadova.gelocal.it

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One Comment

  1. caterina says:

    ieri sera a Treviso all’inizio di un convegno di Indipendenza Veneta l’Ing. Paccagnan ce l’ha spiegato l’esperienza in Carinzia, ed è stata una ventata di ottimismo e di voglia di cambiare anche qui da noi… per sopravvivere e non essere costretti ad andarsene da questa terra che è la più bella del mondo.

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