Girano in classe sul cellulare le immagini di sesso? La scuola si… indigna ma non punisce

TELEFONO SPIAdi SERGIO BIANCHINI – Si chiama sexting l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare. La ragazzina di terza media lo fa. Manda l’immagine al “fidanzato”. Lui la fa vedere ai compagni della squadra di calcio. L’anno dopo nella classe della ragazzina in prima liceo gira sulla chat di classe la foto. Orrore!  12 ragazzi sospesi con frequenza riparatrice e ripulitrice a scuola. Il preside è davvero indignato e così tutti i docenti, visto che ormai le sanzioni sono di competenza esclusiva del consiglio di classe e il preside conta zero.

La pena più severa che si ricordi. Di nuovo il DUROMOLLISMO come lo chiamo io. Sono tutti minorenni e quindi non c’è punibilità. Al massimo si potrebbero punire i genitori dei rei. Ma i primi genitori carenti non sarebbero quelli della ragazzina che ha mandato in giro la sua fotografia nuda?.

Sulla nudità viviamo ancora una volta un grande equivoco. La donna pur consapevole dell’effetto conturbante (ancora per quanto?) della sua nudità deve essere libera di gestire la propria immagine senza avere conseguenze indesiderate.

Caso emblematico quello del gruppo FEMEN con le scritte provocatorie sui seni nudi portate da vanti al papa e a Berlusconi e che non hanno mai subito condanne. Che ambiguità, che doppiezza, che debolezza!

Poveri maschietti, fin dalle elementari privati di un insegnante maschio visto che ormai il personale scolastico è quasi tutto femminile. Privati di qualunque modello maschile ancora sentono delle strane vibrazioni e si perdono dietro immagini di compagne nude.

Che sdegno! Ma secondo me qualcosa non quadra. Sotto sotto qualunque genitore, qualunque mamma dovrebbe, a mio parere, fare in primo luogo riflettere la propria figlia su questa vicenda.

Voi che ne dite?   Recentemente parlavo con mia figlia che lavora in un’azienda di import dalla Cina. Sottolineavo che le donne cinesi, rispettatissime, che vediamo qui mancano totalmente di sex appeal. Pur essendo vivaci, a volte eleganti. Il sex appeal senza limiti è diventato un obbligo nell’occidente. Un obbligo a cui le donne DEVONO sottomettersi. Ma che cozza con il granitico comune sentire formatosi in millenni.

Da alcuni giorni l’inserviente cinese del bar dove vado io è cambiata. Quella nuova ha i jeans strappati ed aderenti, ed una maglietta che quando alza le braccia scopre 20 centimetri di schiena e pancia. E’ proprio “italianizzata”. Ho fatto una battuta esplicita su questo e lei ridendo mi ha detto “devo mettermi il velo?” Già combattiva. Il suo collega cinese taceva enigmatico.

La mattina dopo un cliente “quasi giovane” tallonava insistentemente la cinese. “sei bella, troppo bella, ci dobbiamo fidanzare”. Non smetteva. Il cinese allora è intervenuto dicendo ”lascia stare la ragazza”. Eccetera eccetera.

 

 

 

 

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