Giorgetti: bisognava aprire crisi prima. Salvini ha fatto tutto da solo

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“Probabilmente si'”, sarebbe stato piu’ facile andare a votare se si fosse aperta prima la crisi di governo. Lo dice Giancarlo Giorgetti ai cronisti di Fattoquotidiano.it, Fanpage e Repubblica Tv. Salvini ha sbagliato i tempi della crisi? “Quando e’ diventata conclamata la diversita’ di vedute su alcune cose, dalla giustizia alla Tav, Salvini ha deciso di aprire la crisi. Ma sono le decisioni di un capo, un capo decide sempre lui da solo”, risponde.

“Io ho sempre detto e lo ribadisco che secondo me, con le condizioni date, un voto” per sfiduciare Conte “non avrebbe senso: avevano senso le dimissioni di Conte ma decidera’ lui. Noi pensavamo che Conte si dimettesse l’altro ieri. Pero’ vuole aspettare il 20”, dichiara il sottosegretario. E sulle reali chance di votare il taglio dei parlamentari in piena crisi di governo e poi andare a votare, afferma: “Io non sono costituzionalista, ci sono interpretazioni diverse: in questo momento non e’ neanche calendarizzata la mozione di sfiducia perche’ il Senato ha deciso di ascoltare le comunicazioni di Conte. Ascolteremo Conte e vedremo che succede”.

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4 Comments

  1. caterina says:

    E’ un governo farlocco fin dalla sua nascita, ma se porta a casa la tav e portasse a casa il taglio dei parlamentari e il taglio dei superstipendi e pensioni e prebende e burocrati e addetti a servire di barba e capelli il privilegiati dei palazzi del potere, allora avrebbe esaurito il compito che di prefiggeva e avrebbe un senso chiudere e tornare a votare… diversamente non si capisce neppure perche’ anche sia nato…

  2. Roberto Colombo says:

    quando era segretario federale Umberto Bossi, Giancarlo Giorgetti ha sempre condiviso tutte le azioni del Capo: un’uscita così, con Bossi al vertice della Lega, non l’ha mai fatta.

  3. Marco Green says:

    Salvini, un dilettante del “chiagni e fotti” che sotto quell’aspetto può giusto primeggiare tra i padani, si è fatto fregare in un altro gioco dove i napoletan-grillini sono maestri: quello delle tre carte.
    Conte si è messo a far girare le carte e Salvini (il gonzo di turno, che ha creduto di vincere facilmente il banco) non si è accorto che a far da socio al premier, oltre a Di Maio, c’erano già anche Renzi e Zingaretti.

  4. giancarlo RODEGHER says:

    Ancora una volta sta accadendo quello che accadde a Berlusconi.
    I sinistroidi sono sempre pronti ad approfittare degli errori altrui e non importa con chi stare o legare pur di andare al governo e tenere nelle loro mani il potere.
    Si sapeva e anche SALVINI lo sapeva. Ora alla luce di quanto è accaduto in Senato se SALVINI stacca la spina avremo ancora una volta governi indecenti della sinistra che con la scusa che è stato SALVINI a mandare a gambe all’aria il governo si sentiranno autorizzati a massacrare gli italiani con tasse e balzelli a cominciare dall’IVA e magari da una patrimoniale.
    Un bel risultato veramente questo. Mi auguro che Mattarella vista la difficile convivenza tra M5S e LEGA possa immaginare agevolmente quale potrebbe essere quella tra M5S e PD. Mi auguro sinceramente che mandi tutti a casa e si vada alle urne.
    Questa costituzione e questa democrazia parlamentare non funzionano più alla luce degli eventi.
    E’ ora di cambiare l’architettura costituzionale poiché sta diventando una palla al piede del paese immobilizzato da una costituzione nata tra democristiani e comunisti i quali dubitavano gli uni con gli altri e fecero una costituzione piuttosto inadeguata ai giorni nostri. Questo è incontestabile.
    Aggiungo tanto per calcare la mano che è impensabile che coloro che hanno perso le elezioni, vedi PD, possano formare un nuovo governo con il N5S. Non è mai accaduto in nessuna parte del mondo e ciò a significare che la costituzione ormai mostra tutti i suoi anni e deve essere ” ammodernata”.
    Salvini potrebbe fare marcia indietro pur di non consegnare un’altra volta alla sinistra il paese ma serve ancora più coraggio di quello che gli ha fatto decidere di chiedere la sfiducia a Conte.
    Sicuramente adeso non credo che sia così tranquillo come lo era quando prese la sua decisione.
    WSM

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