Gino Strada, Prodi e Bonino: la roulette dei nomi per il Quirinale

di GIORGIO CALABRESI

Romano Prodi è un nome “ancora troppo legato al Pd”, la sua figura è “espressione dei partiti” ed “è quello che ha fatto Mastella ministro”. Il Movimento 5 Stelle, secondo quanto trapela da fonti interne riportate dall’agenzia La Presse, boccia l’ipotesi di Prodi presidente della Repubblica e, nell’ottica di “di dare voce alla società civile”, punterebbe sul nome di Gino Strada, il chirurgo fondatore di Emergency. Stando a questa indiscrezione su Strada potrebbero convergere le preferenze dei grillini per l’elezione del prossimo inquilino del Quirinale. La candidatura di Strada, insieme a quella del giurista Gustavo Zagrebelsky, avrebbe il via libero immediato perché “si guarda ai cittadini e non agli inciuci della politica e dei partiti”. E che il nome di Strada possa essere quello che gli iscritti di M5S esprimeranno online nei prossimi giorni trova conferma nei commenti al blog di Grillo e sui social network, dove si sottolinea il profilo “indipendente” del medico italiano.

L’11 aprile cominceranno le “consultazioni” grilline per il Quirinale. “L’elezione del prossimo presidente della Repubblica è l’atto politico più importante dei prossimi giorni. L’uomo, o la donna, che salirà al Quirinale condizionerà nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni” si legge sul sito di Beppe Grillo, nel post in cui si spiega come avverrà la scelta dei candidati per Quirinale. Le “consultazioni” sono fissate per l’11 aprile quando, tramite le preferenze espresse online dai grillini, sarà stilata una lista di dieci nomi. La votazione successiva, che riguarderà solo i primi dieci “classificati”, avverrà in seguito, due giorni prima delle votazioni ufficiali per in Aula.

Il nome di Strada si affianca così a quelli di Romano Prodi e Emma Bonino, che sembrano essere quelli al momento più gettonati, anche se la corsa si preannuncia lunga e molti papi possono uscire cardinali. E dal fronte leghista c’è chi preannuncia un doppio no sia a Prodi a’ Bonino: è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: “Andro’ a votare per il nuovo Capo dello Stato ma io non voterei mai per Romano Prodi o Emma Bonino”, ha spiegato durante un’intervista ad una trasmissione tv.

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7 Comments

  1. Veritas says:

    Zagrebelsky grande amico di Scalfàro vi piace??
    Ma per pietà!
    Strada iniziò come estremista di sinistra, Forse questo è stato dimenticato?

  2. PEPPONE says:

    LA VITA POLITICA DELLA BONINO E’ LEGATA A BATTAGLIE IMPORTANTI.APPARE UNA BUONA CANDIDATA,SALVO NOTIZIE CHE NON CONOSCIAMO!

  3. SERGIO says:

    prodi nenche morto… Gino Strada avrà delle difficoltà,politiche, EMMA SAREBBE IL TOP……….

  4. Claudio says:

    Ci risiamo: sono tutti di sinistra.
    Anche Gino Strada è un personaggio impresentabile, come Prodi e la Bonino.
    Ma possibile che il centrodestra non possa mai proporre un presidente ?

  5. Albert Nextein says:

    Bonino va bene.
    Gli altri non hanno la statura e neppure la buona fede necessari.

  6. ben says:

    Prodi è troppo legato al PD? Ma se è l’ essenza della menzogna, dell’ incapacità, della falsità del PD..il PD è prodi…e viceversa…

  7. Miki says:

    Ma va a cagher! Meglio Zagrebelsky allora

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