Gilet gialli e Parigi in fiamme. L’Asi: Francia indaga sul ruolo della Russia

gilet

(ASI) “Non abbiamo interferito e non interferiremo negli affari interni di qualsiasi paese, inclusa la Francia”. La Russia ha reagito così, tramite una dichiarazione ufficiale del Cremlino, alla notizia delle indagini in corso dei servizi segreti di Parigi.

Gli 007 stanno analizzando, secondo quanto riportato da fonti del governo guidato dal premier Edouard Philippe, il possibile ruolo di stati esteri e soprattutto di Mosca nelle violenze, di due giorni fa, in molte città d’oltralpe. Sono state rivolte critiche anche nei confronti di Donald Trump. Il ministro degli Esteri, Jean – Yves Le Drian, ha chiesto infatti al leader della Casa Bianca di non intromettersi nelle questioni nazionali, dopo quanto scritto dal tycoon su Twitter in merito alla necessità di abbandonare l’accordo sul clima, stipulato a Parigi, al fine di restituire il denaro speso dai contribuenti. Le autorità cercano di gettare acqua sul fuoco, soprattutto per evitare la realizzazione di nuove manifestazioni che sono state già indette per sabato prossimo. L’attenzione è concentrata verso il presidente Emmanul Macron. Quest’ultimo rivolgerà un discorso ai propri connazionali, alle 20, indicando secondo il suo portavoce Benjamin Griveaux “tagli alla fiscalità” uniti a “bonus eccezionali” per i cittadini. Tutti sperano che le misure in questione diano un nuovo impulso, alla riconciliazione nazionale, per porre fine alla crisi che prosegue da un mese. Il numero uno dell’Eliseo ha già ammesso, ricevendo nelle scorse ore un gruppo di sindaci, i propri sbagli. Ha citato, tra questi, la diminuzione degli aiuti per gli alloggi e la limitazione della velocità a 80 chilometri orari sulle strade secondarie.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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One Comment

  1. Romeo - Liguria says:

    E’ inutile che il Governo francese cerchi i fantasmi russi. Anche se fosse vero, la REALTA’ è che il Popolo francese come TUTTI NOI, sta soffrendo l’Euroburocrazia economico-finanziaria, il Governo dei pochi che controllano i molti.

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