Giannino: Fid ha gente capace e vuol mettersi insieme ad altri

di REDAZIONE

”La riforma del lavoro di questo governo mi ha deluso profondamente”. Lo afferma Oscar Giannino, promotore del movimento ‘Fermare il declino’ che ha riunito al teatro Quirino di Roma seicento persone per parlare di declino demografico e politiche per la famiglia. Guardando alla riforma del lavoro, Giannino spiega che ne e’ rimasto deluso ”per due ragioni: la prima e’ che non c’era alcuna ragione per ridurre ulteriormente le forme di ingresso nel mondo del lavoro con contratti diversi da quello a tempo indeterminato, perche’ ci sara’ piu’ disoccupazione. Qualcuno tra noi glielo aveva detto, inascoltato. Adesso invece – prosegue – Elsa Fornero dichiara: ‘I critici avevano ragione, ci dovremo rimettere mano’. Le chiedo: Ma non ci potevi pensare prima?”

La seconda delusione ”e’ quella sull’articolo 18. Io non gli avrei dedicato tanta importanza, nella situazione in cui siamo oggi in Italia non era opportuno. Per scuotere questa situazione ci vuole gente capace di far girare i numeri, capace di cacciare i direttori generali che si scrivono i provvedimenti da soli, gente capace che non dica ‘So che la riforma che ho proposto non va bene’, pero’ te lo dice dopo. Fermare il Declino ha la gente capace e pensa di mettersi insieme ad altri che hanno gente capace. Mancano poche settimane. E’ come arrivare ad ottomila metri senza ossigeno, non sara’ facile ma ci vogliamo provare”.

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4 Comments

  1. dante says:

    Milioni di disoccupati non si accorgono di essere disoccupati ??? che ragionamenti del mengasono questi ??????.

  2. Dan says:

    Bravo lui che almeno s’è accorto della presenza di una riforma del lavoro. Milioni di disoccupati non ci hanno proprio fatto caso

    • dante says:

      ??? cosa centra ?? Giannino dice che hanno fatto stupidaggini su nstupidaggin e che ci sarà più disoccupazione. I

      • Dan says:

        Centra che qui parlano dei problemi proprio coloro che quei problemi non li avranno mai.

        Sarebbe ora che si facessero vivi quelli che i problemi li hanno sul serio quelli che i problemi li provano direttamente sulla loro pelle

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