Giancarlo Giorgetti : primarie centrodestra aperte e con Salvini

giorgetti

Assolutamente no! Serve un governo finalmente eletto dal popolo” così Giancarlo Giorgetti, deputato e vice segretario federale della Lega Nord intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 alla domanda se il governo di coalizione sia indispensabile. Su chi sarà il candidato del centro destra per la lega a Palazzo Chigi risponde : “Abbiamo proposto il sistema delle primarie, aperte a tutti coloro che aderiranno al programma del centro destra che prevederà dei punti fermi sull’euro e immigrazione quindi non semplicemente gli iscritti, alle primarie va Salvini e vediamo il risultato”.

Alla domanda su quanto conta il momento Trump per la Lega risponde che “per la Lega conta tanto per l’Italia e l’Europa tantissimo, il vento che arriva dagli Stati Uniti è sempre stato determinante e lo sarà”.

Poi Minoli ha dato la parola al Pd.  “Il problema è che le coalizioni oggi sono ancora più difficili di un tempo perché i partiti sono assai meno solidi. Le coalizioni richiedono partiti solidi, grandi o anche meno grandi, ma solidi. E invece noi abbiamo partiti molto…Molto liquidi”, ha spiegato Giorgio Tonini,  Senatore PD, commentando l’eventualità di un governo di coalizione in caso mancasse la vittoria schiacciante  di un partito.

Alla domanda se si può ricucire con la sinistra bersaniana risponde: “Ci sono degli elementi che via via si sono approfonditi di differenza strategica. Io spero che sia possibile, ma non sono sicuro”. E a proposito della vocazione maggioritaria del Pd afferma: “Quella è la ragione sociale per cui è nato il PD, la ragione storica anche per cui è nato il PD. Senza quello ho l’impressione che torniamo alla frammentazione partitica anche nel centrosinistra e questo è un evento da scongiurare assolutamente”.

Inevitabile infine l’analisi sulla legge elettorale.
Sabino Cassese, Giudice emerito della Corte Costituzionale, intervistato a Mix24 ha affermato  che  l’errore che la Corte Costituzionale potrebbe commettere è quello di “non fare una sentenza auto applicativa, cioè quello di fare una sentenza che lascia dei vuoti e quindi distruggere una parete dell’edificio costringendo il parlamento a dovere intervenire”.
“Siamo nel regno dei sogni” prosegue Cassese, sulla possibilità di fare una legge elettorale condivisa e prosegue spiegando: “Salvo che non si faccia una legge elettorale condivisa di tipo proporzionale cioè si fa un balzo indietro, un indietro tutta che ha due esiti: il primo esito è quello dell’incertezza governativa, l’altro possibile esito è mettersi sulla strada di una democrazia consociativa, però voglio ricordare che il patto di accordo tra cristiano democratici e socialdemocratici in Germania è lungo 183 pagine! Non è un inciucio, è un contratto molto dettagliato.”

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment