Germania: l’Italia paga 500 euro agli immigrati africani per venire da noi

di GIORGIO CALABRESI

Dura protesta dell’amministrazione della citta’-Stato di Amburgo contro le autorita’ italiane, accusate di incoraggiare anche con denaro i migranti giunti dall’Africa a proseguire per la Germania. Il ministro regionale per gli Affari Sociali, il socialdemocratico Detlef Scheele, ha avvertito che i migranti che arrivano in Germania dall’Africa “non hanno alcuna possibilita’, diversamente che in Italia, di ottenere un permesso di lavoro, non hanno diritto all’alloggio e nemmeno alle prestazioni sociali”. Il ministro ha sottolineato che “sarebbe irresponsabile incentivare false attese, il ritorno e’ l’unica opzione” e bisogna rispedirli “dove possono lavorare e dove hanno un diritto di soggiorno: cio’ e’ possibile in Italia o nei loro Paesi d’origine”.

Il quotidiano Die Welt pubblica il contenuto di una lettera di due pagine che il Ministero federale dell’Interno ha inviato alle autorita’ dei laender responsabili per l’accoglienza degli stranieri in cui si afferma che l’Italia avrebbe offerto 500 euro a parecchi migranti provenienti dall’Africa, incoraggiandoli a recarsi in Germania, dopo averli muniti di documenti validi tre mesi, che autorizzano a viaggiare nei Paesi dell’area Schengen. Nel documento e’ scritto che “cittadini di Paesi terzi (esterni all’Ue, ndr), secondo quanto da loro dichiarato, hanno ottenuto 500 euro dalle autorita’ italiane per lasciare volontariamente i centri di accoglienza in via di chiusura”. Nella lettera del ministero dell’Interno, citata dal giornale, si aggiunge che “ai profughi il denaro e’ stato messo in mano con l’invito a recarsi in Germania”. Nel frattempo sono arrivati ad Amburgo oltre 300 migranti, che non sarebbero libici, ma lavoratori provenienti da Nigeria, Togo e Ghana, che dopo lo scoppio della guerra civile in Libia, invece di tornare in patria si sono rifugiati in Europa. Molti di loro sono attualmente accampati all’aperto nella citta’ anseatica dietro il monumento a Bismarck.


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11 Comments

  1. africani de merdA says:

    questi africani de merda gia ano rotto cog…….one!Solo merda fano nel italia quando arivano!e NOI DOBIAMO LAVORARI PAGARE TASSE PER MANTENERE QUESTO POPULO DI MERDA

  2. Gian says:

    faccio notare che Detlef Scheele è un socialdemocratico, ovvero in italia sarebbe nel PD, avete mai sentito uno del PD dire:
    non vogliamo altri extracomunitari,
    se li tenga il paese europeo da cui vengono,
    tornino al loro paese d’origine,
    qui “non hanno alcuna possibilita’ di ottenere un permesso di lavoro, non hanno diritto all’alloggio e nemmeno alle prestazioni sociali”

    dimenticavo, il socialdemocratico usa anche quattro paroline su cui riflettere… “diversamente che in Italia”…

  3. Roberto Porcù says:

    Questo non lo sapevo, ma del resto che soluzioni ci sono?
    Siamo in prima linea ed i disperati sbarcano qui.
    Abbiamo chiesto collaborazione alla UE per il controllo delle frontiere e si è negata.
    Una forte opinione pubblica vuole che noi si amino gli altri e gli si dia la nostra casa.
    Quando le migrazioni di popoli sono incontrollabili, i nuovi si istallano e gli stanziali si spostano più in là.
    Nella logica, il governo dovrebbe incentivare ad emigrare gli italiani, non gli africani.

  4. Carlo De Paoli says:

    Hanno indotto gli europei a farsi la guerra fra loro.
    Pochi anni fa i politici italiani reclamavano dall’Europa un “aiutino” per bloccare gli incessanti sbarchi di nord africani sulle nostre coste.
    L’Europa fece sempre orecchio da mercante.
    Alla fine Berlusconi sottoscrisse con Gheddafi un “Trattato” in conseguenza del quale il Dittatore libico bloccava la partenza degli “scafi” dalle coste della Libia.
    Appena ci si accorse che quell’accordo funzionava Francia ed Inghilterra andarono a bombardare la Libia e ad uccidere Gheddafi, “il dittatore”, perché non avesse a fornire il suo punto di vista che avrebbe suonato come accusa dei due stati aggressori.
    È da considerare però che anche l’Italia, che aveva firmato quell’accordo, venne attaccata contestualmente e disconosciuto il Trattato internazionale da questa promosso con il dittatore libico.
    Forse lo scopo è proprio quello di imbastardire i popoli per meglio controllarli.
    Allo scopo non ci si fa scrupolo di disconoscere un trattato internazionale siglato da uno dei Soci fondatori dell’Europa.
    Da ciò quell’intervento armato che ha colpito non solo la Libia, ma anche l’Italia.
    Appunto … una guerra civile fra europei.

    Forse perché:

    E il rabbino Baruch Levi così scriveva a Carl Marx nel 1848:
    «Il popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il suo proprio Messia. La sua signoria sul mondo sarà raggiunta mediante l’unificazione delle altre razze umane, la eliminazione delle frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e mediante l’istituzione di una repubblica mondiale, che accorderà dappertutto i diritti civili agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell’umanità, i figli di Israele diventeranno dappertutto, senza incontrar ostacolo, l’elemento
    direttivo (…). I governi dei popoli compresi in questa repubblica mondiale, con l’aiuto del proletariato vittorioso, cadranno tutti senza difficoltà in mani ebraiche. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica, che amministreranno dappertutto il patrimonio statale. Così la promessa del Talmud sarà adempita, cioè la promessa che gli ebrei, venuti i tempi messianici, possederanno la chiave dei beni di tutti i popoli della Terra»
    (Revue de Paris, anno XXXV, numero 2, pagina 574).
    Lascio a voi giudicare se qui non si preconizza e si progetta la «eliminazione fisica o culturale della diversità e dunque scomparsa di popoli e culture», la più feroce discriminazione razziale, lo sfruttamento del prossimo, la violazione ripetuta dei diritti umani.

    Ciò spiegherebbe perché in tutto il Mondo il solo Stato che uccide fisicamente gli individui di razza e religione diversa, nell’indifferenza generale, è lo stato d’Israele.

    • caterina says:

      “da ciò quell’intervento armato che ha colpito non solo la Libia ma anche l’Italia” col plauso di Napolitano erede ed attuatore delle teorie di Karl Marx sulla signoria del mondo…
      poveri noi!

  5. Lucky says:

    I costosissimi finti profughi libici che abbiamo accolto come veri profughi a furor di popolo ora gli vogliamo in Germania pagandoli pure. Se ciò corrispondesse al vero i responsabili dovrebbero finire in galera.

  6. Diego Tagliabue says:

    Ditelo agli “amiconi” dello Ius Soli, perché con quello i beduini avranno un passaporto UE e non dovranno più richiedere il permesso di soggiorno in tutta la UE!

    Controproposta: Thilo Sarrazin ministro dell’interno in Lombardia!

  7. Al says:

    Cosa significa “ciò è possibile in Italia e nei loro paesi d’origine?”. Questo crucco balordo ci sta forse accomunando ai negri? E scherzi a parte, perchè quando da noi o in Austria (Haider), o in Olanda (Wilders) si parla di darci un taglio con l’immigrazione sono tutti razzisti mentre quando un ministro tedesco tronca brutalmente le speranze di tanti poveracci nessuno ha niente da dirgli?

    Questi tedeschi sconfitti e americanizzati sono peggio dei fanatici hitleriani degli anni ’30, l’abito è più civile e meno militaresco ma la spocchia e il delirio di onnipotenza è triplo!

  8. giorad says:

    Mandiamo la Boldrini, Idem e la nera a riprenderli?

  9. luigi bandiera says:

    500 euris..??

    POCHI…

    DOVREBBE PAGARNE DI PIU’. TANTO I MONE DORMONO..??

    AVANTI AFRIKANI E TALEBANI… INVADETE ORA L’ITALIA… o la TALIBANìA… O MAI PIU’..!!!

    MERRRDDD

  10. Dan says:

    “cio’ e’ possibile in Italia o nei loro Paesi d’origine”

    Siamo proprio un paese di stronzi…

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