LA MERKEL VUOL COMMISSARIARE LA GRECIA CHE NON CI STA

di REDAZIONE

Per il governo tedesco, in cambio di un nuovo pacchetto di aiuti da 130 miliardi, la Grecia dovrebbe cedere parte della propria sovranità fiscale e delle decisioni sulla spesa pubblica a un «commissario al bilancio» dell’Eurozona. Lo scrive il Financial Times, citando una proposta tedesca che punterebbe a un potenziamento del controllo da parte dell’Unione europea sui conti di un Stato membro. Il nuovo commissario – aggiunge il giornale – avrebbe addirittura potere di veto sulle decisioni di bilancio adottate dal governo greco se queste non venissero giudicate in linea con gli obiettivi fissati dagli istituti di credito internazionali. Il nuovo rappresentante, nominato dai ministri delle finanze dell’Eurozona, avrebbe preso la responsabilità di supervisionare «tutti i principali settori della spesa» pubblica di Atene. Nessun commento ufficiale da parte greca o tedesca alle indisrezioni del Financial Times.

Pronta la replica della Grecia esclude di cedere all’Unione europea la sua sovranità in tema di politiche di bilancio. Lo riferiscono fonti governative. Secondo la fonte governativa greca «c’è effettivamente un ‘non-paper’ (una nota informale) che è stato presentato all’Eurogruppo» per la messa sotto controllo permanente del bilancio ellenico, «ma la Grecia non discute una simile eventualità, queste competenze appartengono alla sovranità nazionale». Fonti europee,  citate dalla France Presse, parlano di «un dibattito in proposito e di proposte a livello dell’area euro, di cui una tedesca»: potrebbe esserci «una expertise esterna in loco, pilotata dalle istituzioni europee e che dovrebbe anche avere alcuni poteri di decisione».

La Grecia potrebbe uscire dall’euro nel giro di un anno e potrebbe essere seguita dal Portogallo. Questa la fosca previsione dell’economista Nouriel Roubini, professore alla New York University che, nel corso di un panel al Forum economico mondiale, ha definito l’eurozona «un disastro ferroviario al rallentatore», che potrebbe distruggersi nel giro di 3-5 anni. «Non tutti i paesi membri sono in grado di restare» nell’eurozona, ha detto Roubini, precisando che «la Grecia e forse il Portogallo potrebbero uscire dall’area euro, la Grecia entro i prossimi 12 mesi. Per il Portogallo potrebbe servire un pò più di tempo». L’economista, diventato celebre per aver predetto la crisi finanziaria, prevede inoltre una dura recessione in Europa e che c’è il 50% di probabilità che «nei prossimi 3-5 anni la zona euro vada in pezzi».

Il governo greco, «che risponde ai suoi cittadini e alle istituzioni, deve mantenere la piena responsabilità dei compiti» del potere esecutivo: lo ha sottolineato il portavoce del commissario Ue all’Economia Olli Rehn, dopo quanto pubblicato dal Financial Times secondo cui la Germania chiede uno commissario per il debito di Atene. «Questa responsabilità grava sulle loro spalle e deve rimanere così», prosegue il portavoce in un comunicato. Nella nota, la Commissione europea ricorda inoltre la dichiarazione fatta dai paesi dell’area euro il 26 ottobre 2011, in cui si legge che è la Grecia a gestire il proprio programma anti-crisi e che le autorità greche sono responsabili dell’attuazione del programma stesso. Mentre il monitoraggio del piano, prosegue la dichiarazione, è affidato alla Commissione insieme agli altri partner della Troika (Ue, Bce, Fmi).

La cancelliera tedesca Angela Merkel conta sul fatto che nonostante i problemi attuali, la Grecia rimarrà nell’eurozona. Lo ha detto alla Bild, in un’intervista che sarà pubblicata domani. «Al momento ci sono 17 paesi dell’eurozona e io conto sul fatto che diventeranno di più», ha detto la Merkel secondo un’anticipazione divulgata dal tabloid.

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One Comment

  1. FrancescoPD says:

    Si la grecia rimarrà in europa solo se la germania la invaderà

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