Germania: con Merkel 3 ancora “bastone e carota” per Sud Europa

di REDAZIONE

Per l’euro la vittoria a mani basse di Angela Merkel e’ una cosa buona, mentre i Paesi in crisi del Sud Europa devono continuare ad attendersi una politica del bastone e della carota. Lo scrive l’Handelsblatt, il piu’ autorevole quotidiano economico tedesco, sottolineando che il trionfo elettorale del cancelliere e’ “un buon messaggio per l’euro, ma la strategia senza alternative del bastone e della carota, che la Germania ha scelto votando Merkel, continuera’ ad accompagnare Eurolandia. Anche qui ci saranno facce deluse, soprattutto nei Paesi indebitati dell’Eurozona”. Il giornale spiega che la vittoria della Cdu/Csu e’ “la vittoria dell’economia. Chi in Germania ha voglia di intraprendere ha messo la Merkel sul trono”, con il risultato che “il partner della futura coalizione di governo avra’ poco o nulla da ridere”.

“La Germania e l’Europa si inchinano davanti alla Merkel”, scrive il ‘Muenchner Merkur’, sottolineando che con il suo trionfo “il cancelliere ha polverizzato l’opposizione. Con le loro schede elettorali i tedeschi hanno fissato uno standard in Europa. La Germania rimane anche politicamente un bastione di stabilita’ in un continente traballante”. Anche la ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ (Faz) scrive che anche a causa del rispettabile risultato ottenuto dal partito anti-euro “Alternative fuer Deutschland” (AfD), che ha mancato per un soffio l’ingresso al Bundestag, in Europa “con i tedeschi non sara’ facile”. In proposito il quotidiano progressista berlinese ‘Tagesspiegel’ rileva che, pur non essendo riuscita ad entrare in parlamento, “AfD e’ la grande vincitrice delle elezioni. Mai in Germania un nuovo partito aveva cominciato con tanto successo”, soprattutto perche’ e’ riuscito “a prendere voti a tutti gli altri partiti, compresa la Linke, ed ha mobilitato anche chi non votava. Al prossimo test non manca molto tempo. Le elezioni europee si svolgono in primavera ed allora la soglia di sbarramento e’ del 3%”.

Anche lo ‘Spiegel’ osserva che “dal nulla e’ spuntato fuori un nuovo partito di protesta della borghesia. E’ questa la vera rivoluzione, per la prima volta c’e’ un forte partito alla destra della Cdu/Csu, che puo’ rendere la vita difficile alla Merkel”. Sul piano politico interno il settimanale sottolinea che la Cdu/Csu e’ ormai diventata “un partito di Stato, che a livello federale puo’ decidere tutto e che occupa quasi da solo i posti chiave. Le altre formazioni possono stare a guardare. La Spd e’ finita in cantina ed ha tempi difficili davanti a se’. Anche se entrasse in una Grosse Koalition, sarebbe solo un ciondolo del cancelliere”. Anche per il ‘Kieler Nachrichten’ in una nuova alleanza di governo tra Cdu/Csu e Spd “questa volta i ruoli sono ben definiti tra chi fa il cuoco e chi il cameriere”. Per il quotidiano della sinistra alternativa “Tageszeitung’ (Taz) il risultato elettorale conseguito ieri dalla Spd “non e’ un incidente, ma un disastro totale. L’egemonia culturale rosso-verde appartiene ormai alla storia”.

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One Comment

  1. Albert Nextein says:

    Che i liberali in germania non contassero poi molto lo si poteva capire.
    Ma è un chiaro segno dei tempi e del degrado finanziario che ora non siano più rappresentati in parlamento.

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