Germania, burqa vietato negli uffici pubblici. E nelle manifestazioni…

burqa

Il ministro dell’Interno federale tedesco Thomas de Maizie’re ha sottolineato che il divieto di burqa chiesto dai colleghi regionali del suo partito (Cdu-Csu) dovra’ valere fra l’altro “in tutto il servizio pubblico”.

“Sono molto contento che abbiamo trovato un accordo” per “regolare con un precetto” la questione “nei settori in cui il mostrare il volto ha una funzione” e in cui solo mostrando il volto si puo’ svolgere una determinata funzione”, ha premesso il ministro in una conferenza stampa a Berlino. “Cio’ vale per l’intero servizio pubblico: chi vuole lavorare nel servizio pubblico non puo’ farlo con l’occultamento completo” del volto, ha aggiunto. Il divieto viene chiesto anche per “asili, scuole e universita’, personale docente, scolari e studenti. Vale davanti a un tribunale (giudici, giurati e testimoni); vale dovunque e’ necessaria un’identificazione: uffici anagrafici, di Stato civile, in controlli automobilistici e di passaporto e ovviamente anche per le manifestazioni” di strada, ha detto ancora de Maizie’re ricordando il “divieto di camuffamento” imposto per contrastare soprattutto gli estremisti di sinistra.

Il ministro ha giudicato “costituzionali” queste richieste avanzate dai ministri cristiano-democratici. “Rifiutiamo l’occultamento completo, non solo il burqa ma anche nelle altre forme” che “rendono visibili solo gli occhi”: “mostrare il volto, e’ costitutivo per la nostra comunicazione, convivenza e coesione della nostra societa’”, ha affermato. Il burqa “alimenta societa’ parallele” e deve essere “trattato come una contravvenzione”, ha detto nella conferenza stampa il ministro dell’Interno del Meclemburgo, Lorenz Caffier, illustrando i documenti varati dalla riunione.

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