George Orwell, dal 1984 al 2017. Tutto come previsto

orwelldi MARCELLO CAROTI – George Orwell aveva preconizzato nel suo romanzo di fantapolitica, 1984, che in quell’anno l’Inghilterra avrebbe fatto parte di un nuovo stato, l’Oceania, governata da un partito unico con un regime totalitario che si ispirava ai principi del “Socing”, un socialismo estremo; a capo del governo c’è un solo uomo: il Grande Fratello.

Orwell conosceva bene il socialismo in tutte le sue espressioni. Molto impegnato in movimenti di sinistra in Inghilterra, era partito volontario per la guerra civile spagnola nel 1937 combattendo per i repubblicani nelle fila del Partito Operaio di Unificazione Marxista, un movimento ideologico di ispirazione Trotzkista.

Nel bel mezzo della guerra, pur essendo i repubblicani in grosse difficoltà, il Partito Comunista Spagnolo, fedele a Mosca, prende il comando del movimento repubblicano e decide di annientare i marxisti non ortodossi scatenando così una guerra civile all’interno del movimento repubblicano. Il partito di Orwell è sopraffatto ma lui riesce a fuggire in Francia evitando così di essere fucilato. Pur essendo impegnati in un conflitto all’ultimo sangue, i comunisti ortodossi trovarono tempo e forza per dedicarsi alla pulizia interna del movimento marxista: la purezza del movimento innanzi a tutto. Due anni dopo Stalin farà assassinare Trotsky che si era rifugiato in Messico.

Questa esperienza traumatica segna l’evoluzione ideologica di Orwell rendendolo uno strenuo oppositore dello stalinismo, restando per tutta la vita un marxista dissidente. I suoi romanzi, La Fattoria degli Animali e 1984, sono il suo contributo alla lotta contro questo nuovo stato totalitario che vuole controllare la vita dei suoi sudditi per mezzo del controllo del pensiero.

In 1984 Orwell immagina una Londra capitale dello stato di Oceania che occupa un quarto del globo ed è in guerra con le altre due superpotenze per il controllo dell’altro quarto del mondo: l’Africa.

Il ritratto del dominatore assoluto di Oceania, il Grande Fratello, è dappertutto, ma nessuno lo ha mai visto e nessuno sa chi sia. Il suo controllo è capillare perché può osservare ogni singolo individuo per mezzo di telecamere piazzate dappertutto, per le strade, nei mezzi di trasporto, all’interno delle case.

La società è divisa rigidamente in classi: i Prolet sono quelli che devono lavorare mentre i funzionari del Partito vivono in quartieri separati e a loro volta sono divisi in Partito Interno, i veri padroni dello stato, e il Partito Esterno, i funzionari di rango inferiore.

Il Ministero dell’Amore si occupa dell’ordine interno per mezzo di una polizia politica, la Psicopolizia, che si assicura che tutti i cittadini che si comportano non correttamente vengano “convertiti”, con torture mostruose, per essere ricondotti alle idee ufficiali.

Il Ministero della Verità si occupa della propaganda ed esercita un revisionismo storico modificando libri, giornali e fotografie del passato per giustificare la ideologia del governo.

Per evitare ogni forma di libero pensiero è stata creata una nuova lingua, la Neolingua, che esclude dal vocabolario tutte le parole non in linea con le direttive del Partito. Tutte le idee e le parole dissidenti sono uno Psicoreato e vengono punite dalla Psicopolizia.

Oggi, nel 2017, questa denuncia Orwelliana dello stalinismo è più attuale che mai, ma non nel senso che pensava l’autore.

Ripercorriamo la storia recente per vedere come iniziative di controllo del pensiero si sono sviluppate e hanno lasciato un segno nella nostra società. Intendo dire nella nostra società Occidentale, non nella Russia sovietica! Questa è la questione che voglio affrontare in questo articolo.

Ad un osservatore superficiale la Russia sovietica del 1984 poteva sembrare una realizzazione abbastanza riuscita dell’incubo orwelliano, eppure iniziavano già a manifestarsi i sintomi dello sgretolamento di un regime che non riusciva più a giustificare ai suoi popoli i sacrifici assurdi che una ideologia delirante aveva imposto per realizzare l’obiettivo della società perfetta. Gli osservatori più esperti potevano notare che il controllo del pensiero non aveva avuto un grande successo.

Quando l’impero sovietico si è sfasciato sotto il peso della sua assurdità, i suoi popoli si sono ripresi le loro identità separandosi dalla Russia e tutti sono ritornati nelle chiese ortodosse a pregare di nuovo il vecchio Dio come se 70 anni di comunismo fossero trascorsi invano. Dopo 70 anni di indottrinamento c’erano in Russia meno socialisti di quanti ce ne fossero nel 1917. Tutte le chiese distrutte dai comunisti sono state ricostruite, tutte le chiese e conventi lasciati deperire sono stati riparati e riportati all’antico splendore. Pur essendo la Russia in serie difficoltà finanziarie hanno avviato un progetto di restauro in tutto il paese che ha chiaramente mostrato al mondo quali fossero le loro priorità: le loro radici.

Le chiese si sono riempite, Putin in testa, e i giovani sono tornati a farsi prete. Tutte le manifestazioni culturali, musica, cinema, eccetera, si sono riagganciate alla cultura prevalente in Occidente e la Russia ha ripreso il suo posto nella comunità internazionale come un paese ultra conservatore come lo era all’epoca dello zar. Tutto è ripreso come se nulla fosse accaduto.

Evidentemente per 70 anni il popolo russo ha chinato la testa, ha detto di sì ai commissari del popolo e … ha mantenuto in silenzio tutta la sua cultura.

Mentre in Russia l’incubo orwelliano si è sciolto come neve al sole senza lasciare alcuna traccia di rilievo è in Occidente che la sinistra ha ottenuto il suo successo.

E’ in Occidente che l’incubo orwelliano si sta realizzando!

Pochi giorni fa il Parlamento Europeo ha votato una norma che consente al Presidente in carica di interrompere la trasmissione in diretta degli interventi di parlamentari “in caso di linguaggio o comportamento diffamatorio, razzista o xenofobo”. Questa norma non definisce alcun criterio oggettivo o linee guida per questo provvedimento. Quindi il Presidente in carica può censurare tutto ciò che vuole. Può anche eliminare questi interventi da tutte le registrazioni audiovisive. Per i trasgressori la multa arriva fino a 9000 euro.

Un Parlamento che censura se stesso è un Parlamento che si sta suicidando.

E’ già successo in Europa che un Parlamento si sia suicidato. Sia Mussolini che Hitler hanno conquistato il potere manipolando le istituzioni democratiche con un misto di violenza, intimidazione, raggiro e inganno facendosi consegnare dal Parlamento il governo del paese e con questo hanno poi eliminato lo stesso Parlamento e le istituzioni democratiche.

Oggi, possiamo vedere in azione una deriva Orwelliana che è iniziata 60 anni fa, è stata codificata con il politicamente corretto e si sta affermando con arroganza nelle nostre istituzioni.

Tutto questo senza la feroce repressione di un bieco tiranno, come aveva previsto Orwell, ma restando nell’ambito delle istituzioni democratiche, con una opera incessante di “persuasione” da parte dei progressisti (socialisti, comunisti, liberal, socialdemocratici, sindacalisti, ecc.) su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Non c’è un Ministero della Verità. Eppure, pur agendo in perfetta libertà i media “mainstream”, iniziando da Hollywood, hanno lentamente instillato nella psiche dell’opinione pubblica questo nuovo “pensiero unico” vuoi con l’autocensura vuoi con la gogna mediatica. E’ stata coniata una Neolingua che si è imposta senza la benché minima resistenza agitando lo spauracchio della “discriminazione”. Gli omosessuali sono chiamati “gay” (i gioiosi) la parola “negro” viene censurata, pur non avendo nulla di offensivo, e via discorrendo.

Oggi una psicosi collettiva si è impadronita della maggioranza dell’opinione pubblica occidentale ponendo così le basi che consentono alla giustizia la repressione del dissenso.

Da tempo la Psicopolizia è al lavoro in Europa appoggiata da magistrati “illuminati”.

In Olanda Geert Wilders, un membro del parlamento, è stato condannato per una frase, assolutamente innocua, durante un comizio. A Marine Le Pen hanno tolto l’immunità parlamentare per poterla processare per aver pubblicato dei video, assolutamente veri.

Tutti i media “mainstream” giustificano questi interventi perché queste persone sarebbero “un pericolo per la democrazia”. Pensate che Wilders deve girare con la scorta per non essere ammazzato dai musulmani; è lui il pericolo per la democrazia?

Nei paesi occidentali è stata creata una situazione perfettamente orwelliana.

L’opinione pubblica occidentale è arrivata a un tale livello di scollatura dalla realtà che non la si può spiegare senza far riferimento a una qualche psicopatologia. Da dove viene questa malattia?

Lo scopo di questo articolo è di promuovere una riflessione per rendersi conto come il socialismo abbia ottenuto risultati così diversi tra Russia e Occidente.

In Russia l’impiego della forza per imporre il controllo del pensiero ha ottenuto una adesione solamente esterna. Di fronte alla violenza la gente ha interiorizzato ancor di più la sua cultura tradizionale e ci si è attaccata con la stessa forza con cui i soviet cercavano di estirparla.

In Occidente, il socialismo vestito di socialdemocrazia, cioè un socialismo che aveva rifiutato la violenza e aveva accettato di impiegare gli strumenti messi a disposizione da una società democratica, la libertà di espressione, ha ottenuto un successo strepitoso fino a riuscire a diventare il censore assoluto, il grande sciamano che può far tacere i “nemici del progresso”.

Tutta la civiltà occidentale sta delirando non per colpa di una dittatura feroce e sanguinaria ma a causa dell’opera incessante di “persuasione” dei progressisti decisi a islamizzare i nostri paesi per realizzare il fine ultimo del socialismo: la distruzione della civiltà.

 

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Non capisco e forse sara’ il mio inesorabile invecchiamento di cui il mio rimbambimento, ma dico:
    perche’ dobbiamo essere governati da partiti che non partono mai anche se spinti per curare il nostro interesse che non arriva mai e poi mai..? Dato che trovano l’inganno prima di fare le leggi..??
    Per spiegare sto fatto dico che e’ come realizzare il progetto di un antifurto: prima si ragiona come il ladro e poi come il derubato.
    Non invento mai nulla… ma sara’ capita l’antifona..?
    Davvero ho poca fiducia nel cosiddetto cittadino sovrano visti i suoi voti europei.
    Salam

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