Gentilini: non voglio il Pdl, della Lombardia me ne frego

di REDAZIONE

Giancarlo Gentilini, leghista della prima ora e contrario allaccordo con il PdL, non teme ritorsioni, anzi rilancia per avere piu pulizia allinterno del Carroccio. Con tutte le porcherie che sono successe – avverte il vicesindaco sceriffo di Treviso – bisognerebbe mandare a casa meta della Lega, prima di me. Vedremo chi ha il coraggio di firmare una mia espulsione. Replica cosi al segretario provinciale della Lega, Giorgio Granello, allinvito ad integrarsi in un gioco di squadra anche in vista della corsa alle amministrative della prossima primavera in citta. Gentilini, infatti, candidato dalla Lega di Treviso a sindaco, nonostante lintesa di qualche giorno fa fra il segretario federale, Roberto Maroni ed il PdL, non vuole saperne di compagni di viaggio berlusconiani. Ieri Tosi ha detto che a Treviso la Lega puo decidere come crede – ha ricordato lo sceriffo – e adesso voglio proprio vedere se mi mettono fuori. Io so cosa vuole la mia gente e di vincere o perdere in Lombardia me ne frego altamente, conclude.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

9 Comments

  1. Domenico Galluzzo says:

    Gentilini ha ragione su tutta la linea. La pulizia non è neanche cominciata: dopo averle esibite hanno venduto le scope alla befana in un colossale 4 x 2! Molti leghisti e tutti o quasi gli ex leghisti la pensano alla stessa maniera. Anche in Lombardia. Del resto, in 12 anni di governo regionale lombardo lega-pdl-cl è stato forse fatto qualcosa di leghista o di autonomista?

  2. luigi bandiera says:

    Infiltrati a iosa si. Per sedere sulle sedie del potere e non per fare i leghisti o meglio, dato che si tratta di Veneto, di LIGHISTI.

    A esporsi nei primi anni ce n’erano pochi. Sono aumentati quando le percentuali di voto di cui le careghete crescevano.

    E’ colpa di tutto quel mondo messo su per fare l’italia e gli italioti.

    Per migliorare, per guarire da questo MALE serve distruggere lo stivalon…

    Ho sempre sostenuto che prima di tutto si deve pensare alla FAMIGLIA, atomo della societa’ umana, poi a tutto il resto.

    Cosi’ lo sfacio arrivera’ presto dicevo e sta per arrivare purtroppo.

    Niet famiglie, infatti si parla di kompagno e kompagna (li si kiama alla komunista maniera pure quelli) e quindi non ci saranno piu’ nemmeno i nonni, gli zii e i fratelli..? Saranno solo d’italìa..?

    Lo stato, come si puo’ ben osservare, e’ il PADRETERNO perche’ appunto KOMUNISTA.

    Ha e vuole tutto per se..!

    Distratti come siamo perche’ massa non capiamo e anzi: guai essere antireligiosi dato che parlano di laicismo di stato, ma invece l’e’ il KONTRARIO..! Il perche’ sta’ nel fatto che lo stato ha la carta komunista e quindi e’ uno stato komunista di reliokgione rossonera. Va ben, anche bianca se non non ci sarebbero i casini.

    Preghiamo e ocio agli ARSENI LUPINI..!! I ladri di buona maniera che ci sono li’ nelle varie camere e camerette..!

    Studiano da sempre come toglierci i soldi e beni, NOSTRI, di tasca e di proprieta’..!

    Lo fanno istituzionalmente per cui con le buone maniere.
    Se non paghi allora lo fanno con le cattive e ti fanno passare per KRIMINALE..!!

    Tutto quel che passa dentro allo stato e’ suo, comprese le nostre vite.

    E la chiamano estate, questa estate senza te… (BM)

    Se volete potete cantarla anche cosi’:
    e la chiamano democrazia questa democrazia senza di te popolo sovrano…

    Meditiamo

  3. gigi ragagnin says:

    Gentilini legge con acume i sentimenti del Veneto : non gliene frega niente della Lombardia. anzi, gli stessi leghisti veneti (anche se diminuiti in numero) vogliono andar da soli. penso siano anche pronti ad abbandonare la lega di maroni. basta che maroni perda alle regionali e che la lega spunti poco in percentuale statale.

  4. finotti piermario says:

    Nella Lega spiegano che è tutto un trucco, che è fatto apposta, e che poi si rimettono d’accordo. Sereni

    • W S. MARCO says:

      Non credo; Gentilini è uno abbastanza tosto e Burluskaz ei i suoi forzaitalioti li ha sempre (giustamente) nei limiti della creanza mandati a cagare.
      Quando è stato eletto la seconda volta, il partito italoforzuto a Treviso era già in stato ectoplasmico (come è successo poi anche a Verona) e, mi sembra, non era stato necessario andare ad apparentamenti (l’outsider berlusconiana era nell’occasione quell’ameba di Letizia Ortica che non era neanche riuscita ad arrivare al secondo turno).
      ALPINO GENTILINI, AVANTI DA SOLO , SENZA NESSUNO ! SCEGLI BENE I TUOI CANDIDATI E VEDRAI CHE I TREVIGIANI TI VENGONO DIETRO VOLENTIERI !
      E SE DEL CASO, MANDA A CAGARE PURE MARONI, TOSI E ZAIA !

Leave a Comment