Genova: rispetto per i morti, ma nessuno per questi finti vivi

di TONTOLO

Triste storia quella di Genova: risultato di tragiche fatalità o di errori umani ma anche di grandi e colpevoli pirlate. Non si costruisce una torre sul filo della banchina e non è possibile che non si trovino i soldi per dragare uno degli ingressi del principale porto italiano. Si buttano risorse nel progettare un inutile ponte a Messina o per costruire quella porcata della Tav in Valsusa e si trascura la più importante porta di ingresso delle merci in Padania.

Triste che ci siano dei morti. Ancora più triste e vergognoso è però vedere i soliti sepolcri imbiancati pavoneggiarsi ai funerali. Guardiamola questa fotografia e tocchiamoci. La fama di menagramo di Burlando è antica, quella di Napolitano se l’è guadagnata sul colle in anni di impegno, Mauro è un ciellino di sinistra e tanto basta, per Mortisia Boldrini non servono ulteriori dettagli, che se poi li dai la Polizia postale ti fa subito chiudere il sito. L’unico in qualche misura normale – almeno per il cognome – è il sindaco Doria ma anche lui si è messo la bandoliera messicana che tanto buono non lo porta. Grande rispetto per i morti, nessuno per questi finti vivi.


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7 Comments

  1. lombardi-cerri says:

    Desidero ricordare a tutti che Genova autorità portuali, Genova città e Genova provincia sono da tempo immemorabile in mano al PCI (chiamiamolo sempre con il suo vero nome).
    Ecco un brillante esempio di gestione della sinistra !
    Non lo si dimentichi mai!

  2. Veritas says:

    Proprio vero, caro Tontolo: non si costruisce una torre sul filo di una banchina, è stato un errore gravissimo e i veri colpevoli sono quelli che l’hanno progettata e lì destinata.

  3. Br3nno says:

    Scusate ma questi sono dilettanti. Peggio del Cerchio campano-maronita non c’è niente e nessuno.

  4. oppio49 says:

    mai che il buon dio faccia aprire la terra al momento giusto: pensate che colpaccio con tutti questi nullafacenti inghiottiti in una sola volta. sarei disposto persino a versare copiose lacrime di coccodrillo, ma tant’è il buon dio deve essere per forza romano visto che a roma ha anche la propria sede legale.
    Caro tontolo concordo con te che anche un abaco non avrebbe costruito la torre a filo banchina ma sottolineo anche che a roma non gliene frega nulla del porto di accesso alla padania. pace ai morti e rogna agli zombi.

    • Dan says:

      Una ragione c’è se la gente perde la fede in dio: non interviene mai quando serve.

      Poi ci sono quelli che bestemmiano ogni 2×3: per loro invece dio interviene anche troppo ma sempre a favore di quelli sbagliati, manco ci provasse gusto a pestare chi vola basso già di suo.

  5. Dan says:

    Ma non può schiantarsi una concordia quando questi stanno sullo yatch, magari a poche centinaia di metri di distanza che basta un’ondata a fare pulizia tipo sciacquone del cesso ?

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