NASCE IL GOVERNO CATALANO. PRIORITA’ I CONTI E IL REFERENDUM

di SALVATORE ANTONACI

Il rieletto presidente della Generalitat , Artur Mas, si era ritrovato sul proprio tavoloun ‘sudoku’ di difficoltà estrema, ma alla fine Mas ha progettato, ed insediato,  un esecutivo con 12 “consiglieri” (uno in più rispetto alla precedente legislatura, contrariamente ai Paesi Baschi, dove sono scesi da  10 a 8.

La vice-presidente Ortega ha ricordato che la consultazione per l’indipendenza è una “una delle sfide” per la legislatura appena iniziata, sottolineando che lo scopo del governo è quello di “condurre una battaglia giuridica del popolo catalano in modo che possa decidere in modo libero e democratico” del proprio futuro. Secondo Ortega, il desiderio di indipendenza di molti catalani è  giustificato da “un senso di appartenenza”, ma, soprattutto, dal “trattamento economico da parte dello Stato centrale, che non soddisfa le esigenze della Catalogna”. 

Ortega ha rivendicato il diritto della Catalogna di “decidere e gestire direttamente” le tasse pagate dai cittadini di questa comunità e ha difeso la validità delle rappresentanza catalane all’estero come strumento di “diplomazia economica”, che in questi tempi di crisi considerata “prioritaria”. La Vice Presidente ha sostenuto che il governo sta rafforzando la politica estera della Catalogna, perché “tutto ciò che aiuta ad aprire nuovi mercati è una priorità” e “chiave” per rilanciare l’economia della regione. 

Se da un lato, Mas s’è trovato costretto ad aumentare le tasse per ripianare il deficit dei conti pubblici, dall’altro la stessa Generalitat sta trattando con Madrid per vedersi riconosciute più entrate dal governo centrale, al fine di raggiungere l’obbiettivo dell’1,5% di deficit annuale. Ma è il referendum la priorità che, come sostenuto dalla vicepresidente, convinta che “la Spagna ha tutti gli strumenti necessari per permetterne la realizzazione”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

One Comment

  1. ferdinando says:

    e Zaia continua a dire che in Italia non è possibile niente di tutto ciò che succede in Catalonia?

Leave a Comment