Gazebo di Indipendenza Lombarda: “La gente vuole più Nord in politica”

0971a794cc7129a98af33357f3ed2846Sono scesi in piazza nell’autunno più freddo degli ultimi tempi, un cielo pienamente in regola con gli standard padani. Ma la gente non è mancata a Milano, Sondrio, Cremona, Seregno, Bergamo (nella foto con alcune cittadine catalane), Brescia e Mantova dove Indipendenza Lombarda ha organizzato la riuscita iniziativa dell’Independence Day, per tornare a parlare di temi spariti dall’agenxa della politica.

“Più che di euro, i cittadini – ci spiega il segretario nazionale, Giulio Arrighini – hanno parlato con noi delle questioni che riguardano la libertà del Nord rispetto allo Stato centrale. Temi “antichi” che si confondono nei programmi nazionali di partiti che hanno modificato le ragioni della loro presenza sul territorio. E così, al cittadino del Nord non va giù di dover pagare il debito pubblico di chi amministra male. Non va giù di dover pagare la sanità per chi ha mangiato sulla sanità. La questione settentrionale non si può archiviare con le campagne contro l’euro. Certo, la moneta unica ci ha impoverito tutti ma è lo Stato il primo ladro, è la sua burocrazia ad avere in mano il vero potere di gestione del potere. E quindi si torna fatalmente al punto di partenza: chi comanda? Chi decide per il Nord? Quale classe politica, in accordo con chi?”.

Insomma, l’indipendenza piace ai lombardi, chi l’ha detto che è una questione superata? Sta nelle cose di tutti i giorni, nei problemi di tutti i giorni quando prima vengono altri e prima di questi, viene chi governa non per il Nord. Non solo a Roma. “Drammaticamente – chiude Arrighini – a casa nostra”.

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