GASPARRI: “LE FOIBE SONO MEMORIA NAZIONALE”

di REDAZIONE

“Quest’anno si è assistito a un tentativo di tornare indietro rispetto alla memoria delle Foibe, che non è patrimonio di una parte politica, ma dell’intera nazione che ricorda le sofferenza patite da tante persone inermi che furono massacrate”.

Lo ha detto il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri intervenendo alla “Giornata del ricordo delle Foibe” curata, presso la Sala Capitolare della Minerva, da Domenico Gramazio con le associazioni dedicate alla preservazione della memoria degli italiani che rimasero vittime di quella tragica pagina di storia sul confine orientale. Di questo tentativo di “revanscismo negazionista” è stato un esempio, ha proseguito, “l’avallo dato dal Comune di Milano guidato da Giuliano Pisapia alla pubblicazione dell’Anpi in cui si parla delle Foibe come di un momento della storia fascista e post-fascista dell’Italia, e come un argomento utilizzato per addossare ai comunisti colpe non loro. È un fatto vergognoso -lamenta Gasparri- anche perchè noi, casomai, non ci siamo appropriati della memoria ma ci siamo battuti perchè rimanesse viva”.

Ancora: “È vero che ora c’è l’Europa -ha proseguito di fronte ad una platea foltissima- e che la stessa Croazia farà parte dell’Ue, però dobbiamo essere più fermi nel pretendere che chi si affaccia in Europa abbia rispetto per la storia. Noi vogliamo riaffermare questa verità in modo non ostile verso nessuno, è memoria nazionale, non di una parte sola». Gasparri ha aggiunto di considerare l’impegno profuso perchè la tv pubblica realizzasse e mandasse in onda la serie televisiva ‘Il cuore nel pozzo’, dedicata a quella tragedia, «uno dei momenti più importanti della mia attività e militanza politica”.

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8 Comments

  1. alberto says:

    Sono il regista del film ‘Il cuore nel pozzo’. Ho collaborato anche alla sceneggiatura con Massimo De Rita e non ricordo un solo momento in cui si sia fatto il nome del Sen. Gasparri come ‘promotore’ della miniserie. A suo tempo, a film ultimato, ricevetti a casa una telefonata dal Senatore quando era Ministro delle Comunicazioni. Mi chiedeva ragione del perchè io negassi anche allora il suo contributo al film e già allora gli risposi che non avevo mai avuto il piacere di incontrarlo e che tutto era stato deciso e scritto in assoluta indipendenza da qualsiasi pressione politica. Oggi non posso che confermare quanto già detto personalmente al Senatore Gasparri. Aggiungo che la mia personale opinione, accettando di realizzare il film, era ed è rimasta la stessa. Le foibe sono una tragedia che ha avuto responsabilità comuni tra i fascisti come tra i comunisti. E il film lo dice chiaramente, rifiutandosi di essere un film politicamente schierato. L’uso delle foibe fu praticato in egual misura dai due schieramenti contrapposti quando uno dei due prevaleva sull’altro.

  2. valter bay says:

    le nefandezze commesse dai comunisti stalinisti titini non possono essere dimenticate, nè confuse dai polveroni politici…..chi uccise barbaramente buttando i vivi nelle foibe per risparmiare pallottole non è da meno di chi predispose i forni crematori nazisti o i gulag stalinian-comunisti…solo i lecchini del sistema dittatoriale in corso possono denigrare chi cadde per mano di delinquenti….
    Non è questione di destra o sinistra è questione di idiozia pura che si perpetua anche in queste risposte che leggo….ciò conferma che il nostro è un popolo marcio di prossima estinzione
    saluti
    vb

    • sardigna natzione says:

      tutti gli slavi sterminati dai cani nazi-fascisti cosa sono sono fantasie?una volta vinta la guerra cosa ci si doveva aspettare se non la vendetta?quanto al popolo marcio pienamente d’accordo

  3. Unità Popolare Veneta says:

    Le foibe sono l’ennesimo lascito del fascismo italiano, che purtroppo anche i giuliani abbracciarono in massa. Le scelte sbagliate si pagano e gli slavi non sono italioti, prima o poi te la fanno pagare.

  4. Rodolfo Piva says:

    Le foibe sono una memoria statale ovvero dello stato italiano. Stato e nazione non sono sinonimi e l’italia non è una nazione ma semplicemente una sommatoria di popolazioni unite con la forza e non attraverso la libera scelta. Ma per un ex camerata come Gasparri queste sono cose incomprensibili tipiche di chi ha studiato poco.

  5. Ale says:

    Da bravo politico il “buon” Gasparri omette dei piccoli particolari. Ovviamente racconta la sua parte di mezza verità perchè fa comodo andare contro la sinistra usando le foibe … ma naturalmente omettendo che molti troppo collaborazionisti ITALIANI (come portato alla luce dal compianto Marco Pirina) hanno aiutato i titini a far sparire interi paesi di istroveneti…
    Ma in fondo lui nemmeno c’era quando un certo suo “ex-idolo?” nel 1920 dichiarò

    “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”

    … i politicanti italiani devono smetterla di far politica sopra i morti e rimanere i religioso SILENZIO… parlino gli storici, e le preghiere (per chi è credente).

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